
Le ali flessibili saranno vietate a partire dal Gran Premio del Belgio. La McLaren era di fronte ad un bivio: ottenere il bando della soluzione che, a parer loro, sta facendo le fortune della Red Bull oppure mettersi al lavoro per copiarla. Dopo due settimane di martellanti lamentele (neanche fossero Berlusconi a caccia di comunisti durante la campagna elettorale…) è riuscita ad ottenere controlli più severi in termini di flessibilità. Controlli più severi significano, ovviamente, divieto di montare quell’ala anteriore che in certi momenti arriva a sfiorare l’asfalto dando indubbi vantaggi in termini di carico aerodinamico. Non a caso in un circuito come l’Hungaroring le Red Bull avevano una marcia in più ….

Come passare dalle stelle alle stalle? Chiedere a Lewis Hamilton ed alla McLaren. Nel giro di una settimana il pilota anglocaraibico e la scuderia di Woking hanno perso la vetta del mondiale, la competitività che le aveva avvicinate alle Red Bull e, clamorosamente, pure l’ultima certezza: l’affidabilità. Parcheggiata la propria MP4-25 nell’erba dopo 25 giri, Hamilton ha avuto molto tempo per pensare e per farsi due conti. Con questo ritardo in termini di sviluppo e senza più un vantaggio da amministrare in classifica, la lotta per il titolo mondiale diventa impossibile.
Quinto posto per Lewis Hamilton sulla griglia di partenza del gran premio di Ungheria, in un weekend dove finora è stata la Red Bull a dominare a 360 gradi, con distacchi sui rivali decisamente importanti. Velocissimi però anche gli avversari della Ferrari, che si sono imposti colorando di rosso tutta la seconda fila. Hamilton è stato dunque l’unico superstite del duo della McLaren, dal momento che il campione in carica Jenson Button non è sopravvissuto nemmeno alle Q2 e in gara partirà in undicesima posizione. All’iridato 2008, che si è detto letteralmente sbalordito dalla velocità dei colleghi di Milton Keynes, non resta che concentrarsi sulla partenza ed evitare che i rivali prendano il largo.
Tornano a volare le Red Bull sul circuito dell’Hungaroring, dodicesima tappa del mondiale 2010 di Formula1. Sebastian Vettel è stato il più veloce in entrambe le sessioni di prove libere, distaccando sensibilmente gli avversari, mentre Mark Webber, si è aggiudicato il secondo posto nelle libere 1 per poi cedere una posizione alla Ferrari di Alonso nel pomeriggio. I due piloti del team austriaco, dopo aver momentaneamente lasciato campo libero ai ferraristi in Germania, sembrano più che mai decisi a riappropriarsi della vetta in entrambe le classifiche, spodestando la McLaren, che al momento fatica a tenere il passo dei rivali.
I piloti prima di tutto. Così la pensa Martin Whitmarsh, boss della McLaren, che pur non volendosi pronunciare pubblicamente sul comportamento della Ferrari nel gran premio di Germania, ha recentemente dichiarato che preferirebbe perdere un mondiale, piuttosto che imporre ai propri piloti di favorire l’uno a discapito dell’altro. E mentre la Red Bull spara a zero sul comportamento dei colleghi di Maranello e Vettel tira un sospiro di sollievo per non essere più sotto i riflettori, Whitmarsh confida nel prossimo appuntamento in Ungheria per riuscire a prendere vantaggio sugli avversari e mantenere la leadership in classifica.
Critiche pesanti per la Ferrari dopo il gran premio di Germania. Nel weekend dell’undicesimo appuntamento del mondiale 2010 di F1, il team di Maranello è tornato protagonista, ma non solo per la doppietta che ha permesso alla scuderia del cavallino di richiamarsi in gioco nella lotta al titolo iridato. Il plateale ordine di scuderia dato a Massa per far passare e vincere Alonso, e l’ancora più plateale mettersi da parte – mancava poco che si fermasse a bordo pista – del pilota brasiliano, ha alimentato pesanti critiche da parte dei colleghi, Red Bull in testa, che a Hockenheim è stata evidentemente più lenta dei rivali italiani.
Pochi giorni ancora al via del gran premio di Germania, undicesima tappa del mondiale 2010 di F1. Ancora una volta sarà una dura lotta tra McLaren, Red Bull e Ferrari, dopo il “nulla di fatto” nella tappa britannica. Sul circuito di Silverstone infatti, la McLaren è riuscita a mantenere la leadership in entrambe le classifiche, gli austriaci del beverone, nonostante il primo posto di Webber, si confermano i più veloci ma rimangono dietro, e i ferraristi continuano a rincorrere. Nel frattempo Lewis Hamilton, in testa al gruppo ma non così lontano da potersi rilassare, è preoccupato per la vicinanza del compagno di squadra Button.
Passato il gran premio di Gran Bretagna, la McLaren è pronta a portare di nuovo in pista gli aggiornamenti accantonati dopo le prove libere a Silverstone: diffusore soffiato e scarichi bassi, non avevano infatti portato i risultati sperati e a Woking hanno così preferito lasciarli da parte per rispolverarli nella prossima tappa a Hockenheim. Il tanto atteso pacchetto aerodinamico che nel gran premio di casa avrebbe dovuto portare gli inglesi davanti alla Red Bull, ha quindi deluso le aspettative, nonostante la McLaren sia poi riuscita a chiudere ancora in testa in entrambi i campionati, e ora il team è pronto a nuovi test nel weekend tedesco.
L’undicesima tappa del mondiale 2010 di F1 si avvicina e la partita è ancora aperta, nonostante dopo gli ultimi gran premi sembrano ormai delinearsi i futuri team finalisti di questa stagione, mentre per quanto riguarda i piloti rimane un’incognita maggiore. E anche se c’è ancora chi, pur non essendo riuscito a raggiungere i risultati sperati, sembra deciso a non mollare, sono Red Bull e McLaren per ora a contendersi lo scettro nelle ultime gare, con gli inglesi determinati a scavalcare e prendere il largo sui rivali austriaci, alle prese con un clima interno alla squadra non proprio rilassato. Nel frattempo arriva la notizia che l’ex pilota di F1, Kimi Raikkonen, stia per firmare per il suo secondo anno nel WRC.

Si lascino stare i pasticci. La Ferrari non è molto distante dalla Red Bull e, ad oggi, ha lo stesso identico potenziale della McLaren che guida la classifica. La scuderia del Cavallino vorrebbe ricucire definitivamente il gap che la separa dalla vettura di Sebastian Vettel e Mark Webber per provare una rimonta mondiale difficile ma non impossibile. La McLaren ha il problema opposto: si trova in alto pur sapendo di dover correre in difesa. Per queste ragioni le due scuderie spingeranno pesantemente sulla crescita dei loro progetti anche in questa bollente estate.
Sul circuito di Silverstone si è concluso un altro weekend caratterizzato più dalle polemiche che dallo spettacolo in pista. Dopo il polverone spagnolo, scatenato dalla Ferrari per il comportamento giudicato scorretto e a favore della McLaren da parte dei commissari di gara, il gran premio di Gran Bretagna ha visto salire nuovamente sul podio la Red Bull di Mark Webber e la McLaren di Lewis Hamilton. Ma nonostante l’ex campione del mondo e il suo team continuino a guidare entrambe le classifiche, a Woking rimangono sull’attenti, specialmente nei confronti dei rivali numero, i velocissimi austriaci della lattina.
La McLaren è arrivata a Valencia con l’obiettivo di limitare i danni e se n’è tornata a casa con un secondo e terzo posto, mantenendo la leadership in entrambe le classifiche e beffando Fernando Alonso in casa propria, che in Spagna era attesissimo dai tifosi e pronto a salire sul podio. Ora che si avvicina il gran premio di Gran Bretagna, decima tappa del mondiale 2010 di F1, il team ammette che, ancora prima di mettere le mani sul titolo iridato, vincere sul circuito di Silverstone rappresenterebbe il culmine della stagione: in Inghilterra i tifosi della McLaren si divideranno tra i sostenitori dell’iridato 2008, Lewis Hamilton, e quelli del campione in carica Jenson Button. Ma chissà che la Ferrari e Alonso non si preparino a rendere agli inglesi pan per focaccia…
Archiviata Valencia e in attesa che si riunisca lo Sporting Working Group prima del prossimo appuntamento della stagione, la McLaren ne approfitta per lodare il comportamento della FIA in occasione dell’ultimo gran premio d’Europa. Sul circuito valenzano, si è infatti consumata la disfatta della Ferrari che in Spagna, oltre a non essere riuscita a salire sul podio, è stata ingiustamente “punita” per aver giocato pulito. Intanto, in vista dell’appuntamento di casa, in programma domenica 11 luglio a Silverstone, Lewis Hamilton si compiace del risultato messo in tasca a Valencia, che gli ha permesso di mantenere la leadership in classifica generale, davanti al compagno di squadra e campione in carica Jenson Button.

Il paradosso è che ora il team a rischio sanzione è la Ferrari. Uscita dal Gran Premio d’Europa con le ossa rotte e con una rabbia fuori misura causa ingiustizia subita, la Scuderia italiana potrebbe beccarsi delle sanzioni dalla FIA per le dichiarazioni pesantissime rilasciate da molti suoi esponenti. Andando in ordine sparso, citiamo Alonso che parla a caldo di gara “manipolata”, il Vicepresidente Piero Ferrari ed il Presidente Luca di Montezemolo che dicono “risultato falsato” fino ad arrivare al sito Ufficiale che ospita commenti denigratori dei tifosi a 360°.