La presentazione della nuova F10 è stata degna di un colossal hollywoodiano, come se la protagonista fosse una star indiscussa con in tasca già il titolo iridato. Un trionfo del Made in Italy, accompagnato dalle note di Gianna Nannini e di Francesco De Gregori a fare da intro all’ultima arrivata nella scuderia di Maranello. Il filmato che ha tenuto a battesimo la nuova “creatura” è stato un’esaltazione della capacità dei tecnici della casa del cavallino di trasformare in oro quello che toccano, di concretizzare i sogni di una squadra e di tutti i suoi fedeli tifosi.
Il direttore tecnico della Ferrari, Aldo Costa, ammette che la guerra dei diffusori vissuta nel 2009 potrebbe essere replicata. In una recente intervista nella quale ha svelato i piani di lavoro della Rossa per i prossimi test, il papà della F10 ha fatto sapere che ci sono ancora troppe zone grigie nel regolamento e che tra breve potranno riaccendersi le polemiche in merito all’interpretazione della norma. Va meno sul tecnico e bada più al sodo, invece, il Presidente Luca di Montezemolo che, analogamente al team principal Stefano Domenicali, predica cautela. Ma con ottimismo.
Campos Gran Prix e USF1 sono le squadre che danno minori garanzie in merito ad una decorosa partecipazione in Formula 1 per la stagione 2010. Rispettivamente da Spagna e Stati Uniti arrivano adesso due notizie che lasciano ancor più perplessi. La Campos sarebbe interessata ad ingaggiare come seconda guida una donna pilota che risponde al nome di Maria de Villota. Gii uomini USF1, già scartata l’idea del fiocco rosa dopo il rifiuto della bella Danica Patrick, sembrano intenzionati ad ottenere un telaio Ferrari pur di scendere in pista dignitosamente.
Luca Cordero di Montezemolo. Loquace così lo vediamo solo durante la presentazione della nuova Ferrari. Per lui è un momento magico. Non lo nasconde ed anzi lo ripete quasi come fosse un rituale. Ieri a Maranello, in occasione dello svelamento della Ferrari F10, il Presidente del Cavallino ha parlato quasi per niente di passato, pochissimo di presente e tanto di futuro. Da un uomo del suo potere, quindi, possiamo trarre importanti indicazioni per intuire quali saranno i prossimi sviluppi del mondo della Formula 1. Tra i fronti più caldi c’è quello della terza macchina o della nascita di scuderie “clienti”.
Cambio al vertice della FOTA. Il presidente della Ferrari Luca di Montezemolo, come ampiamente atteso, lascia il timone dell’Associazione dei team di Formula 1 al team principal McLaren Martin Whitmarsh. La casa di Maranello resta comunque ai vertici con l’ascesa di Stefano Domenicali come vicepresidente. Ross Brawn, chi sennò, resta a capo dei Regolamenti Tecnici mentre Christian Horner della Red Bull coordinerà il gruppo di lavoro sui regolamenti sportivi. Le cariche hanno, come consuetudine, durata annuale. Nessuno ha rimpiazzato Flavio Briatore per la parte commerciale.
Flavio Briatore e la Ferrari, nella persona del Presidente Luca di Montezemolo, sono diventati ottimi “amici”. Partendo da questo dato di fatto, ci si stupisce solo fino ad un certo punto nel leggere su vari siti specializzati che ci sarebbe una trattativa per far entrare il geometra di Cuneo all’interno dell’organigramma del Cavallino. Risolto il problema della squalifica per i fatti di Singapore, si dice che Briatore potrebbe trovare una nuova occupazione a Maranello come superconsulente. Una figura che si occuperebbe di affari, non di pista.
Schumacher, solo lui, sempre lui. Stavolta non ne parliamo per celebrare il suo ritorno in Formula 1 o per discutere delle opinioni altrui a tale proposito, ma semplicemente per sottolineare che oggi, 3 gennaio 2010, il pilota più anziano e longevo della massima formula, festeggia il suo quarantunesimo compleanno. Ebbene sì, 41 anni. Spesi bene, tra l’altro. Considerando che anche dopo aver ottenuto tutti i record possibili ed immaginabili in termini di titoli vinti, vittorie nelle singole gare e giri veloci, ha deciso di rimettersi in gioco credendo nel nuovo progetto Mercedes.
Non chiedete al Presidente della Ferrari di scegliere il suo pilota prediletto tra Felipe Massa e Fernando Alonso. Non chiedeteglielo non perché sarebbe in difficoltà nel decidere ma perché si ritroverebbe a dover fare un brutto sgarbo al brasiliano. Luca di Montezemolo è veramente gasato per aver ingaggiato Fernando Alonso e non lo nasconde mai. Dopo Stefano Domenicali, anche il numero 1 del Cavallino incorona lo spagnolo a nuovo leader della squadra. Alla faccia di chi crede che il due volte iridato sia lì solo per volere dello sponsor…
E’ stato il Presidente delle Ferrari a raccontarlo. Nel consueto incontro con la stampa di fine anno, Luca di Montezemolo ha spiegato che Schumacher gli ha confidato di essere molto vicino al ritorno in Formula 1:“Non parlavo con lui da Abu Dhabi - ha detto il numero 1 del Cavallino riferendosi all’approdo di Schumacher in Mercedes - mi ha telefonato ieri mattina e mi ha detto che ci sono molte e forti possibilità”. Pronta la risposta del Presidente che la butta sull’ironia:“Vorrà dire che avrà un gemello identico perché il Michael che conosco io, resterà per sempre nella famiglia Ferrari“.
Pressato dai media sul caso Schumacher-Mercedes, Luca di Montezemolo è uscito alla scoperto. Il Presidente della Ferrari, nonché amico del sette volte campione del mondo, ha fatto il punto della situazione spiegando che tra lui e Michael Schumacher non c’è stato nessun dialogo ma che, qualora il fenomeno di Kerpen decidesse di lasciare Maranello per tornare a correre con la Mercedes, non troverebbe ostacoli da parte della Ferrari. Il punto è che se non ci fossero già sotto contratto Felipe Massa e Fernando Alonso, il tedesco avrebbe tanto voluto restare in Rosso. E nessuno avrebbe avuto qualcosa in contrario…
“Si conclude un anno molto brutto, non da Ferrari”. Con queste parole Luca di Montezemolo ha iniziato il discorso di fine anno davanti ai propri dipendenti. In effetti il 2009 è stato un anno orribile. Da incubo. Era da tempo che a Maranello non soffrivano così tanto. Nel 2005, altra annata nera, c’era la scusa delle gomme Bridgestone nettamente inferiori alla concorrenza. Stavolta le attenuanti non reggono. Essere più furbi non è reato. Essere incapaci di interpretare i regolamenti al meglio è un demerito. Per questo il Presidente della Rossa non usa mezzi termini:“si è incazzati quando non si vince!”, ammette lodando il grande orgoglio che muove tutti i dipendenti del Cavallino.
In casa Ferrari si pensa da tempo al 2010. Forse da troppo. Congelare già a metà stagione lo sviluppo della F60, infatti, potrebbe essersi rivelato un grave errore strategico. La conferma è stata data e sarà forse ribadita dalla McLaren.
Come sarà la Ferrari F2010; le aspettative su Fernando Alonso e Felipe Massa; il Gran Premio di Roma; Michael Schumacher alla Mercedes; Valentino Rossi in Formula 1. Spazia a 360° il Presidente Luca di Montezemolo gasato da una certezza: la prossima stagione vedrà il rosso protagonista.