Torna finalmente il sereno in casa Red Bull. Dopo le forti polemiche che hanno coinvolto team e piloti a seguito dell’incidente in Turchia tra Mark Webber e Sebastian Vettel, da Milton Keynes fanno sapere che il brutto episodio all’Istanbul Park è stato definitivamente archiviato. Grazie all’incontro avvenuto al quartier generale del team austriaco nella giornata di giovedì, sembra dunque che la perdita della doppietta nel settimo appuntamento della stagione sia ormai un ricordo lontano.
Sono passati un paio di giorni dal gran premio di Turchia e dall’incidente che ha coinvolto i due piloti della Red Bull, Mark Webber e Sebastian Vettel, ma quanto accaduto è ancora al centro dell’attenzione nel Circus. Inizialmente ci aveva pensato Chris Horner, boss del team austriaco, a riportare l’ordine all’interno del team di Milton Keynes, ma la frustrazione per la perdita della doppietta all’Istanbul Park evidentemente brucia ancora a tutta la squadra. Benché lo stesso Horner abbia dichiarato che la colpa vada spartita tra entrambi i piloti, all’interno del team le opinioni sono comunque contrastanti.
Se Michael Schumacher va trattato come un debuttante, dobbiamo registrare il suo miglior risultato da quando è tornato a correre in Formula 1. In qualifica ha messo la sua Mercedes davanti a Nico Rosberg ed in gara ha fatto altrettanto. Per lui nessun particolare brivido se non alla partenza ma è comunque arrivato un piazzamento ai piedi del podio che può far ben sperare per il prosieguo della stagione. Da notare che questa interessante prestazione si è di nuovo avuta con la monoposto che la Mercedes gli ha “cucito” addosso.
Chi non ricorda Alain Prost ed Ayrton Senna annullarsi a vicenda, David Coulthard che spedisce fuori pista Mika Hakkinen o Fernando Alonso e Lewis Hamilton che si danneggiano reciprocamente e regalano il mondiale a Kimi Raikkonen? Bene, da quando è arrivato al timone del team McLaren il signor Martin Whitmarsh, la musica è cambiata. Il nuovo team principal dice apertamente che non vuol vedere i suoi piloti in lotta tra loro! Soprattutto se si sta per concretizzare una fantastica doppietta: visti i trascorsi già citati, la decisione è rivoluzionaria!
Spuntano nuovi elementi sull’incidente che nel gran premio di Turchia, settima tappa del mondiale 2010 di F1, ha coinvolto Mark Webber e Sebastian Vettel. I due piloti della Red Bull si sono lanciati in un duello al massacro nel corso del quarantesimo giro, buttando al vento una doppietta che avrebbe permesso al team di tenersi stretta la leadership nella classifica costruttori, passata ora nelle mani della rivale più prossima, la McLaren. Fortunatamente il pilota australiano è uscito abbastanza indenne dal contatto con il compagno di squadra, riuscendo a portare a casa almeno il terzo posto, magra consolazione però, visti i punti persi e che avrebbero permesso al team di avere ancora un buon margine di vantaggio sugli avversari.
Pagelle dal Gran Premio di Turchia di Formula 1 2010. I migliori in pista sono Mark Webber e Jenson Button. Un bravo va anche, ovviamente, al vincitore della gara Lewis Hamilton mentre si sprofonda sotto alla sufficienza quando si parla di Sebastian Vettel e Fernando Alonso. Se sul tedesco c’è poco da dire se non che, prendendolo come un ragazzo che ha poco più di vent’anni e non come un fenomeno del volante, l’incidente ci può stare. Qualche considerazione in più va fatta sullo spagnolo e, soprattutto, sulla Ferrari.
Complimenti ad andrevic e jager che vincono a pari merito il Gran Premio di Turchia 2010 del nostro gioco a pronostici Fanta F1. I due personaggi compiono un gran bel pronostico in una gara tutt’altro che priva di colpi di scena e beffano di un solo punto jensonbutton. In classifica generale troybayliss mantiene il primato ma vede avvicinarsi sempre più jazz47.

La Ferrari esce dal suo ottocentesimo Gran Premio di Formula 1 con le ossa rotte. La parola d’ordine dopo il GP di Turchia è reazione. Tutti quanti in coro vogliono guardare avanti e puntano ad una rapida ripresa. Le prospettive, però, non sono rosee per la casa del Cavallino. Almeno per un paio di motivi: gli altri sono tanti e agguerriti e lo sviluppo sembra procedere senza una chiara direzione. Su questo secondo aspetto, ritengo doveroso citare il fatto che la F10 è andata bene a Monaco dove invece si pensava avrebbe faticato ed è scomparsa in Turchia dove, al contrario, si credeva avrebbe ben figurato.
Il gran premio di Turchia doveva essere il weekend del riscatto per Ferrari e McLaren visto che, mentre la Red Bull prendeva il largo verso il titolo iridato, negli ultimi appuntamenti hanno entrambe perso punti importanti. Il team di Woking non ha fallito nella missione, e benché Hamilton e Button abbiano avuto anche la fortuna di trovarsi nel posto giusto al momento giusto, si è riappropriato della prima posizione nella classifica costruttori. Probabilmente, se Webber e Vettel non si fossero dati battaglia in casa propria, Hamilton non sarebbe andato oltre il terzo gradino del podio, ma la McLaren è riuscita a fare quel passo in più necessario per avvicinarsi al team austriaco, dimostrando che il mondiale non è ancora stato assegnato.
Si è conclusa con una doppietta anche la settima tappa del mondiale 2010 di F1, ma questa volta è la McLaren a salire sul gradino più alto del podio. La vittoria è stata gentilmente concessa dalla Red Bull. Proprio così, perché a meno di venti giri dalla fine, quando il Circus sembrava nuovamente rassegnato a un altro successo da parte del team austriaco, Mark Webber e Sebastian Vettel si sono dati battaglia con un po’ troppa enfasi, giocandosi l’uno la vittoria e l’altro l’intera gara. L’australiano è riuscito a salvarsi in corner rimediando comunque il terzo posto e tenendosi così stretta la vetta della classifica, mentre il giovane tedesco se n’è tornato a piedi e a mani vuote ai box.

I casi della vita. Chissà come sarebbe andato a finire il Gran Premio di Turchia se durante il pit stop di Lewis Hamilton non ci fosse stata l’indecisione dei suoi meccanici e lui avesse conservato la seconda posizione dietro a Mark Webber. Restando davanti a Sebastian Vettel avrebbe impedito che i due uomini Red Bull arrivassero ai ferri corti e, con molta probabilità, non avrebbe vinto la corsa! Nelle dichiarazioni a caldo il campione del mondo 2008 sembra non rendersi conto del colpo di fortuna avuto. Questo si spiega con un dato di fatto: la sua McLaren andava fortissimo ed era comunque convinto di potersi giocare la vittoria fino alla fine.

Incidente tra le Red Bull di Vettel e Webber. Il tedesco sbatte fuori l’australiano e si ritira. Quest’ultimo lascia il primato del Gran Premio di Turchia alle McLaren di Lewis Hamilton e Jenson Button dovendosi accontentare del terzo posto. E’ questo l’esito della gara di Istanbul, settimo appuntamento del mondiale 2010 di Formula 1. Altra domenica negativa per la Ferrari che non va oltre il settimo posto con Felipe Massa e deve accontentarsi dell’ottavo con un Alonso incapace di rimontare in modo convincente.

La triste qualifica del Gran Premio di Turchia ha riproposto un tema nel box Ferrari che si lega a quanto già visto a Montecarlo con Fernando Alonso: data la lontananza dalla vetta, si può tentare una tattica d’azzardo per sperare di raddrizzare le cose in gara? I tecnici stanno studiando tutte le ipotesi possibili, simulando vari andamenti della corsa ma stavolta ci sono un paio di problemi in più: primo, la Ferrari va meno forte di quanto non si pensasse; secondo, lo scenario dell’Istanbul Park è molto diverso da quello di Monaco.
Si sono concluse le qualifiche del gran premio di Turchia e, ancora una volta, la giornata di sabato è stata dominata dalla Red Bull, che grazie a Mark Webber ha messo a segno la settima pole position consecutiva della stagione. Finora la RB6 del team austriaco non ha mancato un solo colpo, e si direbbe ormai che abbia messo la sua firma sulla prima posizione della griglia di partenza. Ma il weekend all’Istanbul Park si appresta ad essere meno scontato del solito: pronto a scattare alle spalle del pilota australiano ci sarà infatti un agguerritissimo Lewis Hamilton.