Sarà Gerhard Berger il team manager della nuova Renault di Gerard Lopez? No. Almeno per ora. L’ex pilota austriaco, artefice del ritorno della BMW in F1 e protagonista del “miracolo” Toro Rosso nel 2008, pare abbia rifiutato l’offerta. A lui si erano aggrappati i nuovi proprietari del team per garantirsi la permanenza di Robert Kubica e l’alto interesse degli sponsor. Quest’ultimi, infatti, hanno iniziato a vacillare non appena venuti a conoscenza che il budget a disposizione della scuderia di Enstone per la stagione 2010 era stato dimezzato dai nuovi proprietari del gruppo Genii Capital.
Il Trofeo Bandini 2009 tocca a Sebastian Vettel. Il talentuoso pilota della Red Bull ritirerà il prezioso riconoscimento domenica 31 Maggio nella piazza di Brisighella. L’evento è da non perdere poiché il tedesco replicherà l’esperienza di Kubica nel 2008 guidando su strada la propria vettura di F1 fino al luogo della premiazione dopo essere partito dalla piazza del Popolo di Faenza.
Mentre salgono le preoccupazioni per una tempesta di sabbia che potrebbe rovinare il Gran Premio del Bahrain, sul circuito di Sakhir va in scena la terza e ultima sessione di prove libere. Al termine dei 60 minuti, il miglior tempo è della Toyota di Timo Glock.
Dietrich Mateschitz fa sapere di non avere nessuna fretta di vendere la Toro Rosso e rassicura sul fatto che sarà in grado di mantenere ben due scuderie nel Circus, almeno fino a quanto non vi sarà la possibilità di lasciarla in mani sicure. Non appare, però, del tutto roseo l’avvenire della scuderia faentina.
F1 News, brevissime dal paddock: la McLaren Mercedes ha reso noto che sarà presentata a Woking il 16 Gennaio 2009 la nuova MP4-24; Gerhard Berger annuncia che non è intenzionato a tornare in Formula 1 con la Force India; Kazuki Nakajima parla degli obiettivi per la prossima stagione.
Mentre in Toro Rosso tira aria di smobilitazione, l’ex pilota del team faentino Sebastian Vettel guarda al futuro con grandi ambizioni e non nasconde il suo desiderio più grande: diventare campione del mondo con la Ferrari.
Gerhard Berger, proprietario del 50% delle azioni della Toro Rosso, commenta la vendita della sua quota alla Red Bull, dando una spiegazione nettamente opposta a quella di Mateschitz. “Ho deciso di vendere perché non potevo migliorare” ha ammesso l’ex pilota di Ferrari e McLaren.
F1 News, brevi dal paddock. La Red Bull dichiara che rileverà il restante 50% della Toro Rosso attualmente di proprietà di Gerhard Berger. Montezemolo approva il circuito di Abu Dhabi. Nico Rosberg avvisa la Williams che questo potrebbe essere il suo ultimo anno a Grove.
Non avete avuto l’impressione che questo GP d’Italia sia stato letteralmente anomalo? Penso proprio di sì. Ed è stato tale non solo perché il nome del vincitore è quello di Sebastian Vettel con la Toro Rosso ma per tanti altre strane situazioni…
Da quando ha messo piede in Formula 1 lo hanno chiamato baby-prodigio. In realtà questo nome lo segue da molto prima: da quando ha messo il sedere per la prima volta sopra un mezzo a motore. Adesso che Sebastian Vettel ha vinto il suo primo GP in carriera ed ha regalato alla Toro Rosso un successo epocale, si ha la certezza assoluta che l’etichetta di predestinato non gli è stata affibbiata a caso.
La Scuderia Toro Rosso ha una particolarità fra tutte quelle del Circus. E’ l’unica che con certezza matematica è in grado di fornire un sedile in Formula 1 per la stagione 2009. Non stupisce, allora, che sia tra le protagoniste del mercato piloti dei fatti (non quello delle chiacchere).
L’indiscrezione è di quelle che fanno pensare. Mentre Kimi Raikkonen va piano in pista tanto quanto con le trattative per il suo rinnovo contrattuale con la Ferrari in scadenza nel 2009, Robert Kubica sembrerebbe intenzionato a rifiutare il rinnovo triennale proposto dalla BMW Sauber per orientarsi verso un più agile e meno vincolante accordo annuale.
Nell’ottica mercato piloti di Formula 1 annata 2009, possiamo definire questa pausa di mezz’agosto come la classica quiete prima della tempesta… in un bicchier d’acqua, però!
Prima che lo scacchiere si muova e siano messi a segno i colpi decisivi, facciamo il punto su team e piloti.
E’ il 14 Agosto del 1988 quando Enzo Ferrari se ne va. In silenzio. Così come desiderava. L’11 settembre il Circus farà tappa in una Monza ancora commossa con il pubblico che, per la prima volta da quando la Formula 1 fu inventata, accolse le vetture del Cavallino sapendo che non c’era più il Drake a guardarle. Non in questa terra.