Ecco la lista ufficiale e definitiva dei team e dei piloti iscritti al mondiale 2010 di Formula 1. La grandissima organizzazione della FIA ci ha fatto attendere fino ad una settimana dal via della nuova stagione, facendoci di nuovo cancellare alcuni nomi e portandocene di nuovi all’ultimo secondo. Ora, davvero, non dovrebbero più esserci variazioni! Tra le novità, registriamo l’assenza della USF1 e pure della Stefan Gp che sperava di prendere il posto degli americani sfruttando il progetto della defunta Toyota. La Campos si chiama in altro modo, HRT per la precisione. Il resto è ok.
Jean Todt ha messo in bacheca il primo fallimento da Presidente della FIA. Preso atto della volontà dei gommisti della Bridgestone di lasciare la Formula 1 al termine della stagione 2010 e resosi conto che le alternative erano praticamente inesistenti, pur di non far correre le varie Ferrari, McLaren, Mercedes e compagnia bella sui cerchi, ha tentato un disperato corteggiamento ai nipponici per convincerli a cambiare idea. Loro, però, hanno risposto picche. L’ex boss Ferrari a questo punto ha poche alternative: prostrarsi ai piedi della Michelin o tentare la carta di un fornitore coreano…
Ci accodiamo ad un movimento molto interessante che si sta registrando sui vari blog di mezzo mondo. Prendiamo spunto dal caso USF1 team per mettere di fronte agli occhi di tutti che pazzia abbia fatto Max Mosley lo scorso anno nell’aprire le porte della Formula 1 ad una serie di team senza alcuna reale credenziale. La mossa dell’allora capo della FIA era studiata a tavolino ed aveva il solo scopo politico di ottenere più potere nella lotta contro la FOTA. Ora la Formula 1 intera ed il suo erede Jean Todt sono qui a pagare le conseguenze e a subire l’ennesimo danno d’immagine.
La notizia vecchia è che la Bridgestone ha deciso di lasciare la Formula 1 al termine della stagione 2010. La notizia attuale è che la FIA sta cercando disperatamente un nuovo fornitore senza grande successo. La notizia del futuro è che il Presidente della Federazione Jean Todt sta dando fondo a tutta la sua influenza politica per convincere la Michelin a ritornare nel Circus. Diversamente, si rischia di trovarsi nell’assurda situazione di non avere alcun pretendente all’oneroso ruolo di gommista ufficiale della Formula 1.
Jean Todt ha recentemente incontrato dei giornalisti nella sede della FIA in Place de la Concorde a Parigi per una conferenza stampa nella quale ha risposto senza filtro a tutte le domande che interessano il suo mondo. La curiosità dei cronisti lo ha portato a parlare del suo rapporto di amicizia con Michael Schumacher e la Ferrari, dei piani strategici per la Formula 1 del futuro, dei tanti scandali che hanno investito questo mondo, dei problemi e delle opportunità che intravede per il domani della massima categoria motoristica. Risultato? Si sono sentite le solite frasi di Max Mosley. Pessimismo!
Adesso è ufficiale. Il sistema di assegnazione dei punteggi in Formula 1 cambia. Cambia e prende una strada che segna una svolta epocale. Mai si erano assegnati più di 10 punti al vincitore. Adesso il primo classificato ne porterà a casa ben 25. Ed andranno a punti fino ai primi 10 classificati. Sembra preistoria quanto accadeva fino al 2002 quando raccoglievano qualcosa solo i primi 6. Sembra storia anche ciò che accadeva fino a ieri dove tra il vincitore ed il secondo classificato c’erano solo due punti di differenza. Una nuova norma viene introdotta anche per gli pneumatici.
Notizie interessanti arrivano dalla FIA. La Formula 1 2011 sarà senza doppio diffusore. La cosa era nell’aria. Ora diventa ufficiale con grande soddisfazione da parte di tutti. Sia dei tifosi che dei costruttori. I primi sperano così di veder accresciuto il cosiddetto effetto scia, fondamentale per agevolare i sorpassi ed aumentare lo spettacolo. I secondi plaudono ad un regolamento più chiaro che dovrebbe non consentire ulteriori fraintendimenti e furberie. Sempre dalla Federazione, arriva l’ufficializzazione del cambio di numero da Michael Schumacher a Nico Rosberg. Dal 4 al 3. Nno è la prima volta che accade…
Nessuno lo vuole ma Nelson Piquet Jr. si comporta come quello che se n’è andato per una propria decisione. Va bene lo stesso. Il pilota brasiliano che ha fatto partire lo scandalo “crashgate” costato il posto a Flavio Briatore e Pat Symonds, trovate chiuse tutte le porte della Formula 1, fa sapere che il prossimo anno gareggerà nella Nascar. Dal canto suo, l’ex team manager Renault ribadisce la volontà di non tornare nel Circus nonostante la riabilitazione ottenuta dal tribunale di Parigi. Atteggiamento “morbido” che non ha impedito alla FIA di fare ricorso contro di lui.
Il mondo della F1 è pronto a riaccogliere uno dei suoi più illustri protagonisti: chi pensava infatti che non avrebbe più sentito parlare di Flavio Briatore, se non relativamente alle feste in Sardegna, proprio in questi giorni ha dovuto ricredersi. Il tribunale per le grandi istanze di Parigi ha infatti decretato ufficialmente la riabilitazione del manager italiano nel mondo della F1, ribaltando il verdetto della FIA (la Federazione internazionale dell’ automobilismo), che lo scorso settembre lo aveva condannato per la sua responsabilità diretta nel “crashgate” avvenuto nel Gran Premio di Singapore del 2008.
Il regolamento della Formula 1 è ancora in costruzione. Quello del 2011 interamente. Per quella data, ad esempio, sembra che la Federazione voglia vietare i tanti discussi diffusori col buco che hanno fatto la fortuna della Brawn GP e di Jenson Button. Anche il dibattito per il 2010, comunque, non si può dire concluso. Il sistema dei punteggi non è stato ancora ufficializzato e vi sono in ballo almeno due questioni importanti: assegnare punti anche all’autore della pole position e premiare maggiormente chi vince, modificando l’attuale 25-20-15-10-8-6-5-3-2-1 in 25-18-15-12-10-8-6-4-2-1.
Ottenuta la salvezza da parte del Tribunale di Parigi, Flavio Briatore passa al contrattacco e fa sapere che, con molta probabilità, si lancerà in azioni legali nei confronti della famiglia Piquet. E’ partito da loro, infatti, l’intero impianto accusatorio che lo ha portato fuori dalla Formula 1. Formula 1 che non rientra più nei suoi piani anche secondo l’amico, si fa per dire, Bernie Ecclestone. Se in Italia le celebrazioni sono ininterrotte, comunque, dall’estero avvisano il geometra di Cuneo di stare ben attento con i proclami e di non tentare troppo la fortuna!
La Federazione Internazionale dell’Automobile prende atto della sentenza del tribunale di Parigi ma non cambia idea, né atteggiamento, di fronte a Flavio Briatore e Pat Symonds. Secondo l’organizzazione, dal processo escono sconfitti i modi usati per condannare l’italiano ed il suo ex-collega ma non viene minimamente intaccata la loro colpevolezza per la frode sportiva messa in atto nel GP di Singapore 2008. Pertanto, la squalifica resta almeno fino a quando non saranno passati tutti i gradi del processo. Curiosamente, in contemporanea con la sentenza, la Renault comunica il nome del nuovo team principal. Sarà Eric Boullier.
Flavio Briatore è riabilitato dal Tribunal de la Grande Instance di Parigi. L’ex team manager Renault ha vinto contro la FIA e soprattutto contro Max Mosley il quale esce per l’ennesima volta umiliato da una vicenda che lo ha visto protagonista. Stavolta l’ex Presidente della Federazione deve ingoiare il boccone amaro di aver usato il proprio potere per infangare, senza prove certe, la reputazione di Don Flavio. Dal canto suo, il geometra piemontese ottiene un importante risarcimento morale. Non per questo si dice intenzionato a tornare in Formula 1.
La Ferrari parla per bocca di Stefano Domenicali e fa sapere che vedrebbe bene Flavio Briatore lontano dal mondo della Formula 1. Le questioni del manager piemontese tornano d’attualità dato che domani ci sarà la sentenza del Tribunal de Grande Instance di Parigi in merito al ricordo presentato dall’ex boss Renault e dal suo braccio destro Pat Symonds. Secondo il team principal del Cavallino, sempre in tema di ritorni, non avrebbero alcun senso neanche quelli di Ralf Schumacher e Nelson Piquet.