Il team Renault di Formula 1 sarebbe in procinto di essere venduto a David Richards della Prodrive. E’ questa l’ultima indiscrezione che proviene dalla Francia e che si allinea alla moda degli ultimi 12 mesi. Mesi nei quali sono spariti dal panorama del Circus iridato già nomi pesanti come Honda, Toyota e BMW. Per chi non lo sapesse, ricordiamo che David Richards è già stato direttore sportivo delle Benetton F1 (che a sua volta è stata rilevata dalla Renault) ed ha già tentato in un paio d’occasioni di portare il suo marchio Prodrive in Formula 1 ma, per motivi diversi, non c’è mai riuscito.
Mentre la Ferrari avverte che una drastica riduzione dei budget impoverirà di contenuti ed interesse la più importante categoria dello sport a motore, il resto del mondo si muove come se la strada intrapresa dalla FIA, avesse già segnato il cammino della nuova Formula 1.
Sembrava che la vecchia volpe di David Richards, di fronte all’eccessivo esborso economico per accaparrarsi l’ex scuderia Honda di F1, avesse fatto marcia indietro. In realtà, l’ex tecnico della BAR e titolare della Prodrive stava solo prendendo la rincorsa per raggiungere il Medio Oriente e chiedere aiuto a dei ricchi investitori arabi. L’affare, adesso, sembra vicinissimo alla conclusione.
Dopo gli ottimistici proclami di Nick Fry degli scorsi giorni, le trattative per la vendita della scuderia Honda sembrano già essersi arenate di fronte agli ancora mostruosi costi della Formula 1.
Va a finire che il futuro di Jenson Button, un buon pilota ma non superiore a gente come Fisichella o Barrichello, diventi più importante di quello dell’intera squadra Honda. Per il 28enne inglese si fa il nome della Toro Rosso ma lui sembra sperare ancora nel nuovo acquirente della sua attuale scuderia. In questo senso, il nome in pole position è quello di David Richards.

Non è ancora chiaro se Max Mosley lascerà o meno il timone della FIA dopo l’ormai celebre quanto incredibile video scandalo in cui si rende protagonista di un orgia a sfondo nazista con 5 prostitute. Comunque vadano le cose, però, nel 2009 scadrà il suo mandato.

Chi ben comincia è a metà dell’opera. Chi non comincia… non va da nessuna parte!
L’immobile Prodrive di David Richards , infatti, getta la spugna e annuncia che, nel prossimo campionato mondiale di Formula 1 2008, loro non ci saranno.

Pur avendo venduto il suo team, Eddie Jordan non ha mai lasciato veramente la F1. In un certo senso ha saputo ritagliarsi un ruolo da “grillo parlante”: dice poche cose, ma sempre giustissime. Stavolta nel mirino dell’irlandese ci finisce la spinosa questione delle vetture clienti e lo scandaloso caso del team Prodrive.

In questi giorni si sta decidendo il futuro della Prodrive. In pochi ne parlano a sufficienza ma è fondamenale sapere che la decisione del Consiglio Mondiale non condizionerà solo la vita di un piccolo team.
La decisione della Federazione dell’Automobile creerà un drammatico precedente che condizionerà per sempre la Formula 1, decretando probabilmente la morte di quello sport motoristico che conosciamo adesso.

Dal prossimo anno la Prodrive sarà il team B dela McLaren. Anche se manca l’ufficializzazione sappiamo per certo che sarà così. Quello che ancora non sappiamo è il perché tarda ad arrivare un annuncio in questo senso mentre fioccano le dichiarazioni dei diretti interessati.
La spiegazione sta nel fatto che ci sono ancora dei punti da chiarire.

Titolo provocatorio, ma neanche più di tanto. E’ di questi giorni la notizia che Nigel Stepney (sì, proprio lui!) ha trovato un nuovo lavoro ed è stato assunto dall’Aston Martin.

Parliamo chiaro e semplice. Abbiamo discusso molto su colpevolezza e innocenza della McLaren. Ma ci siamo fermati un attimo a pensare la seguente cosa?
Apriamo gli occhi: chi è stato trovato in possesso di materiale Ferrari è stato il capo-progettista. Non un collaboratore esterno, non un magazziniere, non un addetto alle pulizie.

Per chi l’avesse dimenticato, ricordo che dal prossimo anno il numero di team che gareggeranno in F1 sarà chiuso a 12. Agli attuali 11 si dovrà aggiungere la Prodrive di David Richards, vecchia conoscenza nel mondo delle corse. L’appetitoso scenario del Circus, però, sembra restare indigesto alla Prodrive che prende tempo e non annuncia ancora nulla sul suo futuro. Che l’avventura finisca prima ancora di cominciare?