
La Super Aguri non c’è più. Diciamolo chiaramente: la storia della Formula 1 è piena di scuderie dalle alterne fortune che hanno avuto una breve e spesso poco intensa vita. La Super Aguri solo apparentemente rientra in questo insieme. In realtà il team 100% nippon era semplicemente diverso, unico.

La fase calante che sta attraverando il team 100% nippon della Super Aguri dopo lo scoppiettante avvio di stagione può essere fatta risalire anche ad alcuni problemi economici che si stanno profilando dopo che, il suo main sponsor SS United, non ha rispettato il pagamento di una parte dei soldi pattuiti.
Alla Super Aguri lo avevano detto che il punto conquistato in Spagna sarebbe stato il primo di una lunga serie. E non solo hanno mantenuto le promesse, ma lo hanno fatto in grande stile. Dopo Hamilton, sono loro i fenomeni del momento. In particolare è Takuma Sato il pilota simbolo di questa impresa.

Un punto per entrare nella storia. E’ questo quello che Aguri Suzuki e il nostro Daniele Audetto chiedevano ai loro tecnici e i tecnici ai loro piloti.
E’ questo anche quello che i tifosi chiedevano alla Super Aguri!
Ed il primo punto è arrivato già nel Gran Premio di Spagna, quarta gara del campionato.

Guardando la Super Aguri SA07 esteticamente risalta, oltrea al maggior rosso, una scarsa presenza di sponsor.
Secondo il managing director Daniele Audetto, la colpa andrebbe attribuita ai team rivali (Spyker e Williams) che, minacciando azioni legali, avrebbero impaurito possibili investitori. A tal proposito Audetto ha spiegato chiaramente che la SA07 è stata realizzata stando dentro al regolamento della Formula 1.