
La Super Aguri non c’è più. Diciamolo chiaramente: la storia della Formula 1 è piena di scuderie dalle alterne fortune che hanno avuto una breve e spesso poco intensa vita. La Super Aguri solo apparentemente rientra in questo insieme. In realtà il team 100% nippon era semplicemente diverso, unico.

Regna ancora l’incertezza attorno alla Super Aguri. Sul fronte sportivo, il team potrebbe essere in Turchia come no: secondo alcuni i camion della squadra sono già al porto di Trieste pronti per l’imbarco verso Istanbul mentre per altri le vetture sarebbero rimaste in Inghilterra. Sul fronte societario, intanto, si fa sotto un nuovo investitore.

Una tremenda tegola è caduta sulla testa della combattiva scuderia Super Aguri. In grave crisi finanziaria dopo essere stata sostanzialmente scaricata dalla casa madre Honda, la squadra nipponica sembrava essersi salvata con l’ingresso nel capitale societario da parte del Magma Group. Il clamoroso ripensamento di quest’ultimo, però, fa piombare in assoluta emergenza il team di Aguri Suzuki che potrebbe persino non prender parte ai prossimi GP.

Futuro sistemato, presente da incerottare. Si presenterà con qualche certezza in più la Super Aguri alla gara inaugurale di Melbourne che, per qualche momento, è sembrato persino che non la potesse vedere ai nastri di partenza.

La Super Aguri sembra che possa farcela. Il team 100% nippon, nonostante le gravissime difficoltà economiche, sarà regolarmente al via del Gran Premio d’Australia nell’appuntamento inaugurale della stagione 2008.

Tra i tanti dubbi che ruotano attorno alla Super Aguri, arriva anche qualche certezza. La vettura 2008, non ancora presentata, ha superato i severi crash test imposti dalla Federazione.

Che il team Super Aguri non navigasse in buone acque era risaputo. Che addirittura rischiasse l’estinzione immediata erano in pochi a sospettarlo. Nel giro di poche ore, però, sia Max Mosley che la Honda hanno fatto capire che la situazione è realisticamente preoccupante.

La fase calante che sta attraverando il team 100% nippon della Super Aguri dopo lo scoppiettante avvio di stagione può essere fatta risalire anche ad alcuni problemi economici che si stanno profilando dopo che, il suo main sponsor SS United, non ha rispettato il pagamento di una parte dei soldi pattuiti.

Un punto per entrare nella storia. E’ questo quello che Aguri Suzuki e il nostro Daniele Audetto chiedevano ai loro tecnici e i tecnici ai loro piloti.
E’ questo anche quello che i tifosi chiedevano alla Super Aguri!
Ed il primo punto è arrivato già nel Gran Premio di Spagna, quarta gara del campionato.

Beati gli ultimi che saranno i primi?
No, non è il caso della Super Aguri. A meno che per arrivare primi non si intenda battere i diretti concorrenti Spyker e Toro Rosso. Allora sì, le carte in regola ci sono tutte.