Sorrisi e bronci del Team Ducati Marlboro al termine delle qualifiche del Gran Premio di Indianapolis 2010 di MotoGP: si è soddisfatti per il terzo tempo dello statunitense Nicky Hayden autore di una buona prestazioni davanti al pubblico di casa, mentre non si può essere felici per i sesto crono dell’australiano Casey Stoner: l’australiano ha infatti incontrato difficoltà legate all’affollamento in pista e ha di fatto sciupato gli ottimi tempi fatti registrare nelle due sessioni di prove libere. Ma il futuro rider della Honda ha intenzione di correre un gp in rimonta…
La Ducati Corse di Borgo Panigale ha ufficializzato il rinnovo del contratto per altri due anni con il centauro americano, Nicky Hayden. Kentucky Kid, il prossimo anno avrà come compagno di squadra un certo Valentino Rossi, dopo che l’italiano ha deciso di lasciare la Yamaha M1 e dedicarsi all’obbiettivo di conquistare un titolo iridato con una moto tutta italiana. I due futuri compagni vanno a riformare una vecchia coppia del Motomondiale del passato, quando entrambi erano agli ordini della Honda. Poi Hayden vinse un titolo iridato e Rossi due.
La seconda guida della Desmosedici, Nicky Hayden dà il benvenuto a Borgo Panigale al nuovo compagno di squadra, per i prossimi due Motomondiali, Valentino Rossi. Dalle pagine di “Sette”, magazine del Corriere della Sera, Kentucky Kid ricorda che i due piloti sono già stati compagni ai tempi della Honda Hrc e per questo hanno conservato un buon rapporto, ma è proprio Hayden a ricordare che da lui ha solo imparato. “Il ragazzo è una leggenda”, ha chiosato l’americano, che ha reso la Ducati una moto più domabile e guidabile per tutti.
Il campione del mondo 2007, Casey Stoner e la Ducati sono ancora alla ricerca del primo successo stagionale del 2010 adesso che la MotoGP 2010 arriva sul tracciato internazionale di Indianapolis. La casa motociclistica italiana ha sostenuto dei test nel post Gran Premio di Brno, dove nel poco tempo a disposizione i tecnici hanno provato una nuova forcella, che potrebbe essere utilizzata anche nella prossima gara del Motomondiale. Stoner vuole vincere anche per regalare un successo agli uomini della Desmo nell’ultimo anno che vestirà i colori di Borgo Panigale.
Il pluricampione del mondo della MotoGP, Valentino Rossi correrà i prossimi due anni con la Ducati ufficiale, separandosi dopo sette anni dalla sua affezionatissima M1. Anche la Yamaha Motor ha annunciato che il partenariato con l’italiano terminerà alla fine della stagione, quando Valentino passerà a nuove sfide. Il team Fiat e Vale hanno avuto sette stagioni fantastiche, dove insieme hanno vinto quattro campionati del mondo MotoGP, dove il pilota ha giocato un ruolo enorme nella storia dei trionfi ottenuti nella Top Class del Motociclismo.
Il clamoroso passaggio di Valentino Rossi alla Ducati ha solleticato la curiosità degli appassionati delle due ruote, poiché si tratta di una notizia dai mille retroscena che cambia sostanzialmente la fisionomia dell’intera MotoGP.
Tra i quesiti ancora aperti ci sono quelli relativi ai dettagli dell’ingaggio di Rossi e alle prime prove del Dottore in sella alla Desmosedici, dato che la Yamaha, facendo valere il contratto fino a dicembre, può benissimo vietare al pilota di provare la nuova moto prima del 2011.
Tra i molti sostenitori che considerano positivo il passaggio di Valentino Rossi alla Ducati c’è anche Kenny Roberts Sr, che nonostante sia un ambasciatore della Yamaha è convinto che la scelta del Dottore sia quella giusta. Lo statunitense è convinto che la tenacia e la voglia di riscatto del pesarese e la tempestività della Ducati ad apportare modifiche alla moto, possano essere le armi vincenti per potere prevalere sul favorito naturale per la vittoria del prossimo Motomondiale 2011, Jorge Lorenzo sulla M1 ufficiale, la moto resa grande da Valentino.
Dalla settimana scorsa, il campione del mondo della MotoGP, Valentino Rossi è il nuovo pilota della Ducati per il Motomomondiale 2011 e per il 2012, mettendo fine ad una trattativa lunga e risolta nel migliore dei modi. Secondo Filippo Preziosi, l’arrivo del Dottore in sella alla Desmosedici è una grande opportunità mediatica e commerciale, ma obbliga gli uomini di Borgo Panigale a vincere subito, per non deludere le tante aspettative dei tifosi riguardo all’unione della “famiglia Rossa”. Sarà un’impresa ardua prevalere su Lorenzo, oppure su Stoner alla Honda…
Ha fatto molto discutere in questi giorni la dichiarazione di Graziano Rossi, papà di Valentino Rossi, riguardante un presunto futuro in Formula 1 del figlio al termine dell’avventura in Ducati. In effetti è sembrato a tutti un po’ fuori luogo parlare già di Ferrari prima ancora che Vale sia salito in sella a una Desmosedici, nonché un tantino ingenuo pensare a una carriera in F1 per un pilota che sbarcherebbe ne circus delle quattro ruote a 34 anni… Ecco quindi le parole di Rossi senior tratte da un’intervista pubblicata su La Repubblica. Per meglio capire il pensiero del papà più famoso del Motomondiale.
Valentino Rossi in sella alla Ducati è un’immagine suggestiva per gli appassionati italiani delle due ruote ma è anche una miniera d’oro per gli sponsor e per la casa di Borgo Panigale: l’intera economia della MotoGP verrà rivoluzionata da quello che è ormai considerato l’evento motociclistico dell’anno.
Che il Dottore fosse un asso del marketing prima ancora che della pista è una nostra convinzione, ma ora con il “Rossi is Red” gli si aprono mille nuove strade per “vendere” il proprio personaggio.
Con la tanto attesa ufficialità del passaggio dell’attuale campione del mondo della MotoGP, finisce la storia d’amore e di trionfi tra Valentino Rossi e la Yamaha ufficiale. La sensazione è che il rapporto si stia concludendo rischiando di farlo nel peggiore dei modi, visto che c’è ancora da risolvere la grana del test che il pesarese vorrebbe fare sulla nuova Desmosedici subito dopo la gara nei test di Valencia, l’8 novembre. la casa motociclistica giapponese impedirà a Rossi di usufruire delle novità tecniche sulla moto e di testare la Rossa nei test in ottica MotoGP 2011.
Il matrimonio, Valentino Rossi alla corte della nostrana Ducati, è segno di garanzia di un nuovo successo italiano totale. Nella storia del Motomondiale, il binomio uomo-macchina made in Italy ha trionfato per cinquantadue volte fin dal 1949, anno d’esordio del campionato. Nell’ultimo ventennio l’Italmoto ha conquistato dieci titoli, con Aprilia o Gilera: in 250 con Biaggi (1994, 1995, 1996), Capirossi (1998), Rossi (1999), Melandri (2002) e Simoncelli (2008), in 125 grazie a Gramigni (1992), lo stesso Valentino (1997) e Locatelli (2000). In MotoGP l’ultimo trionfo è di Giacomo Agostini.
Per Giacomo Agostini, centoventidue vittorie e quindici titoli mondiali, il passaggio di Valentino Rossi alla Ducati è tutto da verificare, con i suoi pro e contro. Con tutti i suoi trionfi, Ago è l’unico pilota a poter guardare dall’alto in basso il pesarese appena passato in sella alla Desmosedici 2011, per cui la sua opinione vale più di tante altre messe insieme: “per ora c’è una forte attrazione, ma è ancora presto per dire se scatterà l’amore. Non si sa ancora se a Rossi piacerà la Ducati e viceversa. Sicuramente Vale avrà dei grandi stimoli, molti di più rispetto a quelli che sta avendo ora”.
La decisione che di Valentino Rossi di andare alla Ducati è sicuramente maturata come risposta alla voglia di nuovi stimoli del nove volte campione del mondo (”Il prossimo anno per me sarà una bella sfida,” sono state le sue prime parole il giorno dell’ufficializzazione) ma potrebbe essere stata influenzata da alcuni atteggiamenti non proprio corretti nei suoi confronti da parte della Yamaha. E a bacchettare la scuderia giapponese è stato addirittura papà Graziano Rossi in alcune dichiarazioni che hanno seguito l’annuncio ufficiale del passaggio “in rosso” del figlio.