È tutta “home made” la nuova vettura presentata a Valencia ieri dal team Toro Rosso, nel corso della prima giornata di test ufficiali in programma sul circuito spagnolo Ricardo Tormo. Dopo Ferrari, McLaren, Sauber, Renault e Williams, anche la scuderia di Faenza ha tolto il velo alla monoposto che scenderà in pista il 14 marzo a Sakhir (Bahrain), per il primo dei 19 appuntamenti previsti per il Mondiale 2010 di F1. Per il team italiano si tratta di una sfida completamente nuova in quanto la vettura è stata completamente realizzata in casa, senza l’apporto di Red Bull Technology.
Ora è ufficiale: Jaime Alguersuari guiderà la Toro Rosso anche per la stagione 2010, dopo aver debuttato nel GP di Ungheria 2009 al posto di Sebastien Bourdais senza nemmeno un test alle spalle.
Il pilota di Barcellona aveva reso noto, lo scorso novembre, di aver rinnovato il contratto che lo lega al team faentino.
Tuttavia la decisione della squadra si è fatta attendere suscitando non poco malumore al team manager dello spagnolo, in quanto il nome del suo driver non figurava nella lista ufficiale dei team iscritti pubblicata dalla FIA.
Pare essersi già trasformato in un incubo il sogno di Mirko Bortolotti di debuttare in Formula 1 al volante della monoposto del Team Toro Rosso. Le notizie della scorsa settimana che davano come possibile l’arrivo del pilota trentino al fianco di Sebastien Buemi nel team italiano, non sembrano infatti trovare terreno fertile. Non solo, sembra che Bortolotti non abbia ancora nessun ingaggio certo per la prossima stagione, anche per quanto riguarda le categorie minori.
A meno di tre mesi dall’ inizio del Mondiale 2010 di F1 i giochi sembrano non essere ancora fatti. Se la lista dei Team che scenderanno in pista nel corso della prossima stagione è praticamente al completo, il toto piloti continua ad offrire sorprese. Dopo l’annuncio che ha lasciato moltissimi tifosi del cavallino con l’amaro in bocca (il ritorno del pluricampione del mondo Michael Schumacher per i colori della madrepatria Germania), circola in questi giorni la notizia della possibile entrata in scena di un giovane pilota italiano al volante della secondo monoposto del team Toro Rosso.
Nella lista ufficiale dei team iscritti al Mondiale di Formula 1 2010, il secondo sedile della Toro Rosso al fianco di Sebastien Buemi è comparso come “TBA” (sigla di to be annunced, cioè di pilota ancora da annunciare), malgrado lo spagnolo Jaime Alguersuari abbia recentemente dichiarato di aver rinnovato il contratto che lo lega al team faentino.
Tuttavia la decisione del team satellite della Red Bull si fa attendere, rendendo quindi incerta la partecipazione del 19enne catalano al prossimo campionato.
Procedono come prestabilito i crash test per la STR5, la nuova macchina che affronterà il Campionato Mondiale di Formula 1 il prossimo anno. A confermare la notizia, è proprio l’italiano Giorgio Ascanelli, direttore tecnico del team di Faenza.
Le nuove regole, mettono al bando le vetture clienti, per questo, la squadra emiliana dovrà progettare e costruire il proprio telaio, cosa che negli ultimi anni hanno svolto con l’aiuto di Adrian Newey, a sua volta direttore tecnico della Red Bull Renault.
Confermato lo svizzero Sebastien Buemi, la Toro Rosso fa lo stesso anche con Jaime Alguersuari. Lo spagnolo nel 2010 disputerà così la sua prima stagione completa in Formula 1 dopo aver corso le ultime 9 gare del 2009 in sostituzione di Sebastièn Bourdais.
Mirko Bortolotti si avvicina a grandi passi alla Formula 1. Dopo aver stupito al test di debutto con la Ferrari 12 mesi fa, il giovane talento italiano si è accasato alla Red Bull disputando una buona stagione in Formula 2 e guadagnandosi l’opportunità di provare una Toro Rosso. E chissà che nel 2010…
I piloti di Formula 1, Sebastien Buemi e Jaime Alguersuari, ieri all’idroscalo di Milano, hanno seguito una lezione dai campioni olimpici di canoa, Antonio Rossi e Alberto Richetti. Ecco un buon modo per stemperare la tensione in vista del prossimo Gran premio di Monza.
Jaime Alguersuari, il ragazzo da 2 milioni di Euro. Pare sia questa l’offerta irrinunciabile che l’azienda petrolifera Repsol e la banca La Caixa avrebbero fatto alla Toro Rosso pur di vedere all’opera il loro pupillo in Formula 1, facendolo diventare il più giovane pilota di sempre.
Sebastien Bourdais non ha preso bene il licenziamento. Tant’è che il pilota francese sta pensando bene di portare in tribunale la Toro Rosso. E’ andata meglio a Nelson Piquet, invece, che pare aver ottenuto ulteriore fiducia da parte della Renault.
Jaime Alguersuari debutterà in Formula 1 nel prossimo Gran Premio d’Ungheria al volante della Toro Rosso. Ma chi è questo spagnolo 19enne che in pochissimi giorni ha soffiato il posto a Sebastien Bourdais? Un nuovo Vettel o un giovane arrembante qualunque, del quale ci dimenticheremo presto?

Silenzio, parla Dietrich Mateschitz. Con un patrimonio stimato intorno ai 3 miliardi di euro, a tanto ammonterebbe il fenomeno della bibita energizzante venduta in 148 paesi, il gruppo Red Bull, che comprende 25 aziende per un totale di 5700 dipendenti, nel 2008 ha distribuito su tutta la faccia del pianeta oltre 4 miliardi di lattine. Dietro al successo della bevanda che “mette le ali” c’è proprio lui, Dietrich Mateschitz, azionista di maggioranza del gruppo: 64 anni ben portati, grande appassionato di aeroplani, di calcio, e, ovviamente, di F1.