Tutti pronti per il gran premio di Germania, in programma domenica sul circuito di Hockenheim, dove team e piloti scenderanno in pista per l’undicesima tappa del mondiale 2010 di F1. La McLaren ci riprova con gli aggiornamenti, la Ferrari incrocia le dita nella speranza di riuscire almeno a condurre una gara “normale”, e la Red Bull si augura che i suoi due piloti, Webber e Vettel, si concentrino più sui rivali britannici che su loro stessi. Ma i tre top team non sono gli unici con un obiettivo preciso in Germania…
Robert Kubica resta alla Renault. Il pilota di Cracovia ha allungato il proprio impegno con la squadra francese di altri due anni dimostrando un paio di cose: la prima riguarda la bontà del progetto che, nonostante il disimpegno delle Régie, resta di buon livello; la seconda comprende le alternative, evidentemente poco allettanti. Appurato che Ferrari e McLaren non avrebbero offerto soluzioni e che la Red Bull avrebbe puntato sui suoi giovani per il dopo Webber, l’unica a stuzzicarlo era stata la Mercedes ma con poca credibilità dato che Schumacher, fino a prova contraria, starà lì proprio fino al 2012.
Con la decima tappa del mondiale 2010 di F1, in programma domenica prossima a Silverstone, la stagione è entrata nel vivo e alcuni team pensano già al futuro. La Renault, che attualmente è al quinto posto nei costruttori alle spalle della Mercedes GP, fa sapere che le settimane a venire saranno determinanti per decidere se proseguire con lo sviluppo aggressivo sulla monoposto 2010, la R30, o focalizzare l’attenzione sulla vettura della prossima stagione. Nel frattempo si avvicina anche il periodo di rinnovo contratti e Vitaly Petrov, l’esordiente russo che si è unito al team francese a inizio stagione, si rimbocca le maniche per tenersi stretto il proprio sedile.
Sembra prematuro parlare di mercato piloti 2011 con appena 8 gare disputate della stagione 2010. Tuttavia, dopo le conferme da parte di Red Bull, Ferrari e McLaren dei propri piloti, si iniziano già a sciogliere i primi nodi.
Uno di questi è il nome della seconda guida Renault: non è ancora ufficiale, ma Robert Kubica sarà quasi certamente confermato alla luce delle ottime prestazioni ottenute con una monoposto sicuramente competitiva, ma lontana anni luce da quella che ha portato Fernando Alonso alla vittoria del titolo 2005-2006.
A inizio stagione erano quattro i team dati per favoriti in questo mondiale 2010 di F1 e, ora che siamo giunti al nono appuntamento, sebbene siano stabili i nomi dei big, ci sono anche altre squadre che si stanno distinguendo. Se in cima alla vetta al momento se la giocano McLaren e Red Bull, subito dietro troviamo Ferrari e Mercedes GP: il team del cavallino sembra avere ancora qualche chance di riprendersi e unirsi al duo di testa, mentre sembrerebbe meno probabile che riesca nell’impresa la squadra tedesca, anche se tutto può ancora accadere. Ma alle spalle dei soliti noti troviamo la Renault, che finora ha dimostrato di avere un ottimo potenziale e di riuscire a tenere testa ai campioni dei piani alti.
Il gran premio del Canada, come ogni gara porta con sé vincitori e vinti ma anche il suo bel carico di “se” e “ma”. Perché all’indomani di ogni appuntamento, spesso e volentieri c’è qualcuno che non si risparmia un bel “avrei potuto vincere” anche se, alla fine della giornata, ciò che conta è chi taglia realmente il traguardo davanti agli avversari. Ma in quest’ultima occasione sono in molti i piloti e i rispettivi team che riconoscono come la scelta di una diversa strategia in pista avrebbe potuto cambiare positivamente l’esito finale della gara.
Manca poco al ritorno alla “normalità” con il gran premio di Turchia, in programma domenica 30 maggio sul circuito di Istanbul. Accantonati lo sfarzo e il glamour monegasco, i piloti torneranno in pista per il settimo appuntamento del Mondiale 2010 di F1, chi alla ricerca della conferma del successo ottenuto negli ultimi due appuntamenti della stagione, e chi desideroso di riscatto, vedi McLaren e Ferrari. E tra i vincenti e soddisfatti dell’ultima gara nel Principato c’è anche Robert Kubica, che nonostante a Monaco si sia reso protagonista di un ottima performance, ha deciso di non lasciarsi trasportare dall’entusiasmo.
In F1 c’è sempre un comune denominatore che lega i team tra di loro… quest’anno ne abbiamo quattro: Mercedes, Renault, Ferrari e Cosworth, l’ultima arrivata. Stiamo parlando delle aziende che oltre a competere direttamente in pista con le proprie squadre di F1, forniscono i motori agli avversari. La stagione 2010 per ora ha visto trionfare i motori Renault, che oltre alle monoposto del team francese spingono anche le protagoniste del Mondiale 2010: le imprendibili Red Bull di Mark Webber e Sebastian Vettel.
Il gran premio di Monaco non è stato solamente il gran premio di Mark Webber e della Red Bull. La Renault infatti, oltre ad essersi aggiudicata il terzo gradino del podio grazie a un bravissimo Robert Kubica, ha trionfato con tutte e tre le vetture, dal momento che fornisce i motori anche al team austriaco. Remi Taffin, capo del programma ingegneristico della squadra austriaca, dopo il successo monegasco ha dichiarato che per la stagione 2011 l’azienda è pronta ad allargare la sua fornitura anche ad altre squadre.
Ancora un buon risultato per la Renault, che grazie a Kubica e al suo terzo posto nel gran premio di Monaco, si mantiene alle spalle dei favoriti di questa stagione 2010. Il pilota polacco si è distinto sulle strade del Principato per tutto il weekend e, nonostante sia stato bruciato al via dalla velocissima RB6 di Sebastian Vettel (divenuta poi ancora più imprendibile anche per la grande difficoltà di sorpassare a Monaco), Kubica è stato autore di una performance davvero brillante, che dall’inizio del mondiale gli ha permesso di salire per la seconda volta sul podio e guadagnare due posizioni in classifica. Al momento è sesto alle spalle di Felipe Massa e davanti alla McLaren di Lewis Hamilton.
È deluso Robert Kubica dopo il suo quinto posto nel gran premio della Cina. Il pilota della Renault, che dall’inizio della stagione è già riuscito a salire una volta sul podio, conquistando il secondo gradino a Melbourne, lascia Shanghai con l’amaro in bocca. Partito ottavo, il driver polacco è riuscito a mantenere la terza posizione fino a metà gara, quando è stato infilato dalla McLaren di Lewis Hamilton. Mancato il podio, la Renault può comunque ritenersi soddisfatta del weekend cinese, visto che, per la prima volta, entrambi i suoi piloti sono andati a punti.
Robert Kubica ha finalmente trovato un posto dove sta bene e per ora pare non avere nessuna intenzione di andarsene. Il pilota polacco, approdato alla Renault per la stagione 2010 dopo 3 anni passati in BMW Sauber, ha recentemente dichiarato come il nuovo team e l’atmosfera che si respira al suo interno lo facciano finalmente sentire a suo agio. Non solo, Kubica ritiene che il feeling con il team francese giochi un ruolo fondamentale per il raggiungimento di buoni risultati. Per questo, al momento Kubica dichiara di essere totalmente concentrato sulla sua nuova squadra, nonostante i rumors vorrebbero il pilota di Renault di rosso vestito.
Dopo le prime 3 gare del Mondiale 2010 di F1, nonostante la Red Bull si sia già aggiudicata il titolo di rivale numero uno, i giochi non sono di certo ancora fatti e, nei prossimi 16 appuntamenti della stagione, potrà accadere di tutto. C’è però un team che, se dal punto di vista di affidabilità è ancora un po’ latente, ha già conquistato la palma dell’ottimismo. La Renault infatti, sebbene finora abbia potuto contare solamente su uno dei 2 piloti ufficiali, ha recentemente dichiarato come il suo prossimo obiettivo sia quello di acciuffare la Mercedes GP, attualmente in quarta posizione davanti al team francese nella classifica costruttori.
Il Mondiale 2010 di F1 ha visto l’ingresso di 3 nuovi team e di 5 piloti esordienti. Nella corsa agli ultimi posti prima dell’inizio della stagione, c’è chi si è dovuto accontentare e debuttare insieme alla propria squadra, chi invece è stato un po’ più fortunato, o facoltoso nel caso specifico, approdando direttamente ai piani più alti. Vitaly Petrov, è il primo russo della storia della F1 e, grazie a una super dote di 15 milioni di dollari, è stata la Renault ad aggiudicarselo.