Nel GP di Turchia, svoltosi domenica scorsa sul circuito di Istanbul, non c’è da registrare solo il ritorno al successo di Lewis Hamilton, in astinenza di vittorie dal GP di Singapore 2009, ma anche una gradita riapparizione in zona punti: quella della Sauber.
Il team svizzero, tornato quest’anno nelle mani del suo fondatore Peter Sauber dopo 4 stagioni di partnership con la BMW, ha ottenuto il primo punto iridato grazie al 10° posto di Kamui Kobayashi, con Pedro De La Rosa giunto 11° a pochi decimi dal giapponese.
Il Mondiale 2010 di F1 è appena all’inizio, ma c’è già chi, indipendentemente da come si evolverà la stagione, dichiara di non avere rimpianti. E non stiamo parlando dei team esordienti, che nonostante non riescano ad allinearsi nemmeno lontanamente ai rivali, potrebbero comunque essere soddisfatti solo per essere riusciti a schierare le loro monoposto a fianco a quelle dei big, ma di un team che ha fatto anche lui la storia della F1: la Sauber. Ma nonostante un inizio di stagione paragonabile a quello delle new entry, la scuderia svizzera non si pente delle sue scelte.
All’inizio della stagione 2010 la Red Bull sembrava perseguitata da una nuvola di sventura, con il povero Vettel rimasto più volte fregato dalla sua RB6 dopo aver dominato dall’inizio della gara sia in Bahrain che a Melbourne. Ora però, si direbbe che se la nuvola di Fantozzi ha deciso di abbandonare i box del team austriaco, ha scelto di stazionare perennemente su quelli della Sauber. La scuderia svizzera è stata protagonista di quello che probabilmente si può definire come il peggior inizio di stagione dal suo debutto in F1, nel 1993.
Non vanno bene le cose in casa Sauber F1. La scuderia svizzera, tornata in Formula 1 nelle mani del fondatore Peter Sauber dopo il ritiro della BMW, stenta a trovare risultati soddisfacenti nonostante nei test invernali abbia fatto intravedere un buon potenziale. Dopo i primi Gran Premi sono finiti sotto osservazione i piloti Pedro De La Rosa e Kamui Kobayashi. Sulla carta i due dovevano essere una coppia ben assortita capace di dare concretezza ed esperienza da una parte, brillantenzza talento ed entusiasmo dall’altra. Entrambi, però, hanno reso nettamente al di sotto delle aspettative.
Dopo il terzo appuntamento del Mondiale 2010 di F1 c’è chi finalmente può tirare un sospiro di sollievo per aver messo a segno la tanto sospirata vittoria, come la Red Bull, che ora che ha ingranato la marcia giusta viaggia a tutta velocità verso la vetta della classifica. Chi invece è ancora alle prese con l’affidabilità delle proprie monoposto e fatica a raggiungere la bandiera a scacchi, come i team esordienti. E chi ha fama di big, ma stenta a ritrovare la sua forma migliore. E poi c’è la Sauber. Una veterana del Circus, che ci aspettavamo di veder combattere se non in primissima fila, almeno subito dietro.
La BMW Sauber cambierà nome togliendo la sigla BMW dalla titolazione ufficiale. Incassati i soldi che le spettavano per i diritti commerciali accumulati nella stagione 2009 di Formula 1, la scuderia svizzera con sede ad Hinwil, ritornata nelle mani di Peter Sauber, ha deciso che è arrivato il momento di tagliare il cordone ombelicale che la lega al passato recente. Restando in tema di team minori, dal Brasile arriva l’indiscrezione secondo la quale la Lotus sarebbe in trattativa con l’azieda petrolifera Petrobras, in Formula 1 fino al 2008 la Williams.
Se come si dice, l’abito non fa il monaco, la Sauber di quest’anno per ora conferma questo antico detto. La C29 del team svizzero, presentata insieme alla maggior parte delle monoposto del Mondiale 2010 di F1 nel corso dei primi test ufficiali a Valencia, si è fatta notare non solo per la sua livrea immacolata, ma anche per come si è comportata in pista. Il telaio total white non è purtroppo una scelta stilistica, ma segno che per il momento gli sponsor ancora non arrivano ed il budget per il Mondiale ormai dietro l’angolo è decisamente ristretto.
La prima delle 4 sessioni ufficiali di test prima del via al Mondiale 2010 di F1 è giunta alla sua ultima giornata. Sul circuito Ricardo Tormo di Valencia sono scesi in pista quasi tutti i team che prenderanno parte alla stagione ormai alle porte e, dopo le presentazioni ufficiali delle vetture e dei piloti, dopo i primi giri e le prime impressioni, ci si chiede quale futuro attenda i team abituati ad essere gli storici protagonisti del Circus.
La BMW Sauber è stata la terza macchina ad alzare i veli sulla propria stagione 2010 di Formula 1. Ieri sul circuito di Valencia, piuttosto in sordina, gli svizzeri hanno presentato la loro C29 caratterizzata da un’inedita livrea bianca e nera che ricorda ancora la precedente BMW Sauber ma, soprattutto, mostra chiaramente quanto Peter Sauber sia alla ricerca di sponsor. Mancava solo il cartello “spazio libero per pubblcità”. Entrando nel tecnico, la monoposto presenta un muso altissimo ed un cofano motore a pinna di squalo che somiglia a quello della McLaren MP4-25 pur se meno estremo.
Nulla da fare per Giancarlo Fisichella. La Sauber ha infatti scelto lo spagnolo Pedro De La Rosa, come si vociferava nei giorni scorsi da affiancare al giovane giapponese Kamui Kobayashi, preferendo la sua esperienza, accumulata anche negli anni in cui è stato collaudatore McLaren, a quella del pilota romano, il quale resterà terza guida Ferrari.
Resterà terza guida a meno che uno dei team che non hanno ancora annunciato la loro completa formazione (Renault, Campos e USF1) non decidano di dargli una chance.
Nonostante l’addio della BMW dalla Formula 1, il team di Hinwil, tornato di proprietà di Peter Sauber, manterrà il vecchio nome. Dietro la vicenda c’è un problema di ritardi e di burocrazia ma non è detto anche che sia un male. Tenendo dentro la sigla BMW, la squadra svizzera beneficerà certamente di un maggior prestigio agli occhi degli sponsor e dell’opinione pubblica. Sul fronte piloti, intanto, si allunga la lista di nomi per la seconda guida e, tra questi, sbuca a sorpresa un ex di lusso come Jacques Villeneuve. Ancora intenzionato ad affacciarsi in Formula 1.
Pedro de la Rosa sarà il secondo pilota Sauber. Vogliamo metterci accanto un punto interrogativo? Secondo la testata elvetica Blick, non ce n’è bisogno perché l’annuncio ufficiale tra la scuderia di Hinwil ed il 39enne storico collaudatore McLaren arriverà a brevissimo. Forse già nella giornata di oggi. L’esperto spagnolo risponde in tutto e per tutto all’identikit fatto da Peter Sauber il quale aveva chiesto un uomo d’esperienza da affiancare a Kamui Kobayashi. Lo stesso Sauber ha smentito trattative con Nick Heidfeld. E sembra tramontata anche l’ipotesi Fisichella.
La nuova Sauber-Ferrari sta lavorando velocemente per mettere a posto gli ultimi tasselli in vista della stagione 2010. E, se dal punto di vista tecnico e societario i nomi ed i ruoli sono già sistemati grazie all’eredità BMW, sul fronte dei piloti esiste solo la certezza Kobayashi. Perciò, non sembra essere per nulla scontato l’ingaggio di Giancarlo Fisichella. Ricordiamo che il pilota romano, terza guida Ferrari, gradirebbe essere girato in prestito alla squadra svizzera per disputare l’ennesima stagione in Formula 1 e tenersi ben allenato.
Ottenuto il 13° posto nella griglia di partenza della stagione 2010 di Formula 1, Peter Sauber guarda alle caselle rimaste ancora vuote nel mosaico del nuovo team. Su tutte spicca la situazione piloti. Per bocca dello stesso manager svizzero, ci sarà un giovane talento ed un uomo d’esperienza. Se sul primo nome ci possiamo sbizzarrire, sul secondo puntiamo facile su Giancarlo Fisichella. A meno che Michael Schumacher non decida davvero di tornare a correre. Prima di regalarlo alla concorrenza, scommettiamo che la Ferrari (che per lui aveva chiesto la terza vettura) preferirebbe girarlo alla Sauber!