Sarà un po’ arrugginito Michael Schumacher. Una caratteristica, però, non l’ha persa: il pragmatismo. Il sesto posto del Gran Premio del Bahrain era il miglior risultato al quale potesse aspirare per come si sono messe le cose in gara e, a mente fredda, finisce per commentarlo persino in modo positivo. Una settimana prima dell’avvio del mondiale si candidava per una vittoria e veniva definito dal suo team principal Ross Brawn forte come sempre. Nessuno parlava di ruggine. Detto ciò, lo ammetto: a me ed a tutti coloro che lo reputano uno dei più grandi di sempre, il tedesco ha deluso.
Il GP del Bahrain di F1 2010 è finito ed è tempo di fare anche i nostri conti. Complimenti a Fabri88 che si aggiudica la prima tappa dell’edizione 2010 della Fanta F1 di Derapate e, ovviamente, balza in testa alla classifica generale. Rispetto all’edizione precedente, dove i risultati restavano più incerti anche per colpa di qualifiche disputate in versione tattica da gara, la nuova annata sembra poter regalare previsioni più facili. Per essere il migliore, però, tocca sfiorare la perfezione.
Per tutti gli appassionati di motori, il primo appuntamento del Mondiale 2010 di F1 è sicuramente uno degli eventi più attesi della stagione. E, come ogni evento che si rispetti, il cosiddetto day after è riservato agli elogi e alle critiche. Ai team e alle monoposto, ai vincitori e ai vinti, sicuramente, ma anche alla gara in generale, perché la F1 si sa, è principalmente uno show…o almeno così dovrebbe essere. Appurato che i tempi in cui ci si sedeva davanti al televisore senza alcun rischio di addormentarsi sono ormai lontani, le novità introdotte in questi ultimi anni, hanno decisamente dato un taglio diverso ai Gran Premi, riducendoli spesso a noiosissime gare prive di colpi di scena e di battaglie all’ultimo secondo.
Il primo appuntamento del Mondiale 2010 di F1 è andato, e i team tirano le somme. Se i favoriti non hanno deluso le aspettative, distribuendosi nella classifica dei top ten, per le squadre debuttanti il bilancio della prima gara è stato meno positivo. Portare a termine la gara era l’obiettivo comune di coloro che, per ora, il podio possono solo sognarselo. L’”alternativa” primaria, l’imperativo per puntare alla conquista di un po’ di punti in questa stagione. Delle 3 squadre esordienti però, solo una l’ha spuntata: la Lotus. I due piloti ufficiali, Kovalainen e Trulli hanno portato a termine i 49 giri previsti piazzandosi rispettivamente al quindicesimo e diciassettesimo posto.
Pagelle dal Gran Premio del Bahrain di Formula 1 edizione 2010. Grande vittoria di Fernando Alonso e della Ferrari. Ottima prova di Felipe Massa che sale sul podio al ritorno dall’incidente e superba prestazione dello sfortunato Sebastian Vettel. Il migliore di giornata, però, è Lewis Hamilton che smentisce coloro i quali pensavano avrebbe faticato a guidare con la testa più che con il cuore e, alla fine, porta una McLaren inaspettatamente sul podio. Per motivi opposti, il peggiore è Mark Webber: l’australiano doveva e poteva fare di più.
Vittoria alla prima gara. Fernando Alonso come Kimi Raikkonen nel 2007. Fernando Alonso come Michael Schumacher nel 2004. Inizia in modo analogo agli ultimi due titoli mondiali vinti dalla Ferrari la difficile stagione 2010. A rendere ancor più esaltante la domenica di Maranello c’è il secondo posto di Felipe Massa. Per la Rossa è una doppietta importante sotto molti punti di vista. Soprattutto da quello prestazionale. Messo in archivio un 2009 passato nelle retrovie, la Ferrari F10 dimostra di essere forte tanto quanto la più agguerrita concorrenza.
Comincia con un passo in avanti l’avventura nel Mondiale 2010 di F1 per la McLaren. Lewis Hamilton e Jenson Button, partiti rispettivamente quarto ed ottavo, hanno infatti tagliato il traguardo della prima gara ufficiale della stagione al terzo e settimo posto. L’ultimo gradino del podio dunque per l’iridato 2008, e un posto nella top ten per il campione in carica. I due piloti britannici non hanno faticato eccessivamente nel corso della gara, e il podio di Hamilton è arrivato anche grazie ai problemi alla monoposto di Vettel, che da metà gara ha dovuto rallentare riuscendo però a tenersi stretta la quarta posizione fino alla fine.
In Italia abbiamo avuto le nostre soddisfazioni nel sentir risuonare l’Inno di Mameli sul podio del Gran Premio del Bahrain 2010. E’ andata male, invece, in casa Mercedes con Nico Rosberg che, anche a causa di una tattica sbagliata, non è riuscito a difendere la posizione nei confronti di Lewis Hamilton e non ha neanche potuto approfittare del problema tecnico di Sebastian Vettel. Ancor più negativo è stato il debutto di Michael Schumacher che è sempre stato più lento del compagno di squadra e si è comportato da vero… ex-fenomeno!
Se Sebastian Vettel non avesse avuto il problema allo scarico, avremmo assistito ad un’ultima fase di gara coi fuochi d’artificio con due Rosse all’assalto della Red Bull del tedesco. Fernando Alonso e Felipe Massa non hanno avuto bisogno di faticare più di tanto, invece, per avere la meglio sugli avversari nel Gran Premio del Bahrain. La Ferrari F10 ha dimostrato di avere un ottimo passo gara soprattutto con gomme dure e di essere una spanna sopra alla concorrenza. Ma siamo sicuri che sia davvero così? Dal box del Cavallino, infatti, minimizzano l’esaltazione e predicano cautela.
Ecco l’esito del GP del Bahrain 2010: doppietta Ferrari con Fernando Alonso davanti a Felipe Massa. La gara si decide poco dopo il pit stop quando le Rosse cominciano a tallonare il capofila Sebastian Vettel e, contemporaneamente, quest’ultimo accusa un problema allo scarico che lo rallenta e lo spedisce non senza patemi al quarto posto. Ringrazia e raccoglie il terzo gradino del podio Lewis Hamilton. La Mercedes non brilla né con Rosberg, né con Schumacher. I 4 top team occupano interamente la zona punti e lasciano le briciole agli altri tra i quali spiccano Liuzzi e Barrichello, nono e decimo.
Mark Webber ci aveva avvisati. Nel corso dei test invernali, il pilota di Red Bull si era detto convinto di come il team avesse tutto le carte in regola per buttarsi alla conquista del titolo iridato della stagione 2010. Tutto è ancora da vedere, ma per ora la nuova RB6 ha mostrato le unghie. È stato infatti il compagno di squadra Sebastian Vettel a portare la monoposto in cima alla classifica, aggiudicandosi così la pole position per la prima gara del Mondiale 2010 di F1, mentre Webber partirà in sesta posizione.
Si tinge di rosso la giornata di sabato del Mondiale 2010 di F1 sul circuito di Sakhir, Bahrain. È Fernando Alonso il protagonista della mattinata, che nel corso della terza sessione di prove libere ha messo a segno il miglior tempo, girando in 1:54.099 e, non contento, ha segnato il record della pista. Scivola poi di due posizioni nelle qualifiche, aggiudicandosi la seconda fila per la gara di domani, mentre il compagno di squadra, Felipe Massa, risale la classifica e dal sesto posto delle libere si piazza invece in seconda posizione nel corso delle qualifiche.
Sebastian Vettel in pole position nel Gran Premio del Bahrain 2010. La prima gara della nuova stagione di Formula 1 inizia con una Red Bull sugli scudi ed una Ferrari subito dietro. Dalle qualifiche del circuito di Sakhir si capisce che, almeno sul giro secco, per gli avversari non resta che raccogliere le briciole. La situazione potrebbe cambiare drasticamente in gara. Intanto il tedesco che scatterà dal palo si gode il primato e guarda con sospetto Felipe Massa e Fernando Alonso. I due della Ferrari incrociano la pista e promettono un bel duello.
Va a Sebastian Vettel la prima pole position della stagione 2010 di Formula 1. Sul circuito di Sakhir il pilota della Red Bull è il più veloce di tutti e non fallisce l’appuntamento con la casella numero 1 in griglia di partenza. La Ferrari è subito dietro con Felipe Massa davanti a Fernando Alonso. Nonostante l’alettone delle polemiche, la McLaren è solo quarta con Lewis Hamilton. Quinto Nico Rosberg davanti a Webber, Schumacher, Button, Kubica e Sutil. La stagione è cominciata e finalmente, dopo un inverno di ipotesi, si riesce a farsi un’idea dei valori in campo.