Sarà un po’ arrugginito Michael Schumacher. Una caratteristica, però, non l’ha persa: il pragmatismo. Il sesto posto del Gran Premio del Bahrain era il miglior risultato al quale potesse aspirare per come si sono messe le cose in gara e, a mente fredda, finisce per commentarlo persino in modo positivo. Una settimana prima dell’avvio del mondiale si candidava per una vittoria e veniva definito dal suo team principal Ross Brawn forte come sempre. Nessuno parlava di ruggine. Detto ciò, lo ammetto: a me ed a tutti coloro che lo reputano uno dei più grandi di sempre, il tedesco ha deluso.
In Italia abbiamo avuto le nostre soddisfazioni nel sentir risuonare l’Inno di Mameli sul podio del Gran Premio del Bahrain 2010. E’ andata male, invece, in casa Mercedes con Nico Rosberg che, anche a causa di una tattica sbagliata, non è riuscito a difendere la posizione nei confronti di Lewis Hamilton e non ha neanche potuto approfittare del problema tecnico di Sebastian Vettel. Ancor più negativo è stato il debutto di Michael Schumacher che è sempre stato più lento del compagno di squadra e si è comportato da vero… ex-fenomeno!
Se diamo una breve occhiata ai record fatti segnare nella storia della F1, anche senza soffermarci su ogni singola voce, il nome di Michael Schumacher salta subito all’occhio per l’intensità con cui si ripete. Anche per chi non è pratico del mondo dei motori, quando si parla del pilota tedesco, automaticamente si pensa a colui che in F1 ha vinto tutto quello che si poteva vincere, partendo dai 7 titoli mondiali. Come dire…Schummy, come te ne nessuno mai. Ma nonostante ci siano i suoi record a confermarne il talento, Michael non ha resistito…
Michael Schumacher con pochi amici nel 2010. Sebastian Vettel, Lewis Hamilton e Mark Webber danno il bentornato a modo loro al sette volte iridato. Con 3 ceffoni dialettici, se così si possono definire. E pensare che mentre il tedesco della Mercedes vinceva il suo primo titolo mondiale nel lontano 1994, due di loro andavano ancora alle scuole elementari e se lo guardavano in televisione sognando un giorno di poterlo imitare. Ora, spavaldi, lo snobbano alla grandissima. Come se fosse uno dei tanti. Come se, con quarantuno primavere sulle spalle, il cannibale fosse diventato vegetariano…
Ribaltamento di ruoli in casa Mercedes GP. Adesso è Michael Schumacher che si dice pronto a vincere da subito, in Bahrain, mentre è Ross Brawn quello che va avanti molto cauto. Solo pochi giorni fa il sette volte iridato ammetteva di essere molto scettico sulle possibilità di essere davanti a tutti sin dalla prima gara dell’anno mentre il boss del team Mercedes GP predicava ottimismo. State calmi, nessuno dei due è impazzito. La confusione di idee che regna nel team di Brackley è l’emblema tangibile dell’equilibrio di valori in campo uscito dalle 4 settimane di test.
Michael Schumacher ed Eddie Irvine non hanno avuto mai un gran rapporto al di fuori della pista. Casa e famiglia il primo. Casa e casino l’altro. Anche sul lavoro, in verità, si vedevano poco. Uno stava spesso davanti. L’altro bruciava i motori e si accontentava di qualche piazzamento a podio. Nonostante ciò, Eddie Irvine non parla male del suo ex-compagno di squadra e resta ancora un amico della Ferrari (a differenza del pentito Barrichello). Parlando del ritorno alle corse del 7 volte iridato, quindi, l’irlandese racconta volentieri alcuni interessanti retroscena sul Kaiser. Dalla psicologia del campione, ai noti problemi al collo.
Michael Schumacher avrebbe guidato la terza Ferrari qualora i regolamenti lo avessero consentito. L’indiscrezione è vecchia. E’ di un paio di mesi fa. Il primo a parlare dell’argomento fu il Presidente del Cavallino Luca di Montezemolo. La conferma che la scuderia di Ross Brawn sia tutto sommato una seconda scelta arriva anche dallo storico manager del 7 volte iridato Willi Weber. Sul fronte Mercedes, intanto, apre bocca anche Nico Rosberg che dichiara di non sentirsi affatto più lento di Michael Schumacher, facendo pregustare una bella lotta in famiglia.
Lewis Hamilton scalda il motore. La sfida con l’ex campione del mondo Michael Schumacher, tornato in F1 dopo 4 anni di assenza dalle competizioni, sarà diversa da quella con qualsiasi altro pilota di questa stagione 2010. Nel corso degli ultimi test invernali i due iridati ci hanno già dato un’anticipazione di quella che presto sarà la realtà: nel corso della simulazione di gara infatti, Hamilton e Schumacher si sono trovati così vicini che la voglia di combattere per un virtuale primo posto ha per un attimo preso il sopravvento.
La stagione 2010 di Formula 1 è alle porte. Parlare dei contratti dei piloti adesso è assolutamente fuori luogo. Sarà per questo che in movimento c’è un altro mercato, quelli dei loro manager. Lewis Hamilton ha recentemente detto che non vuole più essere gestito dal padre ma vuole affidarsi ad un serio professionista dell’ambiente. Tra i papabili spunta Mika Hakkinen. Proprio ieri, un altro grandissimo del calibro di Michael Schumacher ha fatto sapere che potrebbe presto chiudere il rapporto con lo storico Willi Weber, noto come Mr. 20%, il quale sta seguendo anche Nico Hulkenberg.
Ross Brawn prevede una stagione combattutissima. Forte del vantaggio accumulato, nel 2009 la sua scuderia ha potuto amministrare i punti in classifica e portarsi a casa entrambi i titoli mondiali. Quest’anno non sarà così:“E’ successo solo due e o tre volte nella mia carriera di iniziare l’annata con un tale vantaggio in termini di performance - ha spiegato il tecnico inglese - adesso tutti i team sono molto vicini e credo che quest’anno assisteremo ad una battaglia molto dura. Non solo grande equilibrio, ma ben 4 team di vertice pronti a sfidarsi. Fare pronostici è… un vero azzardo!
21 milioni di Euro. A tanto ammonta il “vero” stipendio di Michael Schumacher. A rivelarlo è il quotidiano svizzero Blick. A differenza di inglesi, italiani, spagnoli, tedeschi, pronti a ricamare con estrema facilità cifre a sette zeri, i giornali elvetici di solito fanno queste sparate solo se reali. Una somma del genere triplica quella comunicata in precedenza e fa intendere che, oltre alla voglia di tornare a correre, a convincere Schumacher, notoriamente molto attento alle proprie finanze, è stato anche il conto in banca. Il tutto, come ha ammesso lo stesso pilota, pur accettando che la Mercedes GP possa non vincere da subito.
Stando alle indicazioni dei test, la Formula 1 2010 parte nel segno di McLaren e Ferrari con una Mercedes GP ancora non all’altezza dei migliori. A dirlo è lo stesso Michael Schumacher che ritratta l’ottimismo iniziale e, indirettamente, va contro le dichiarazioni positiviste di Ross Brawn. Dovessi dar retta ad uno dei due personaggi appena citati, senza dubbio mi fiderei più del tecnico inglese rispetto al sette volte iridato. Ad ogni modo, la compagine teutonica ha ancora un’altra settimana di test per limare il gap che la separa dai migliori.
Michael Schumacher è soddisfatto della sua giornata di test nonostante la pioggia intermittente. Un po’ meno dei suoi meccanici (vedi video). Il sette volte iridato che ha lasciato il posto oggi a Nico Rosberg per risedersi dentro alla sua Mercedes GP domani, parla di buone base sulla quale lavorare per trovare competitività e provare a vincere il campionato mondiale di Formula 1 2010. Per lui arrivano anche rassicuranti notizie sul fronte medico: l’ennesimo controllo effettuato al collo, dopo aver girato in modo intensivo con una monoposto di F1, ha dato ancora risultati positivi.