Dopo la presentazione ufficiale della nuova vettura, tenutasi venerdì scorso a Londra, il team Lotus F1 Racing, iscrittosi in extremis al Mondiale 2010 di F1, ha annunciato l’ampliamento del management con l’arrivo di due new entry. Alla guida della scuderia, insieme al team principal Tony Fernandes, ci saranno infatti S M Nasarudin e Dato’ Kamarudin Meranun, già azionisti del team che quest’anno torna in F1 dopo 16 anni. L’ampliamento della direzione si inserisce all’interno di un programma in cui il team anglo-malesiano intende riaffermare il leggendario marchio nel mondo della F1.
Il mondo della Formula 1 è cambiato e a darci una lezione in merito è l’ex direttore generale di Ferrari, che da ottobre 2009 è passato ufficialmente dai circuiti al dietro le quinte del Circus, prendendo il posto di Max Mosley alla presidenza della FIA. In un’intervista a cuore aperto Jean Todt si racconta nel suo nuovo ruolo, alle prese con la parte “politica” delle corse. Personaggi, regolamenti, piloti e team, l’ex ferrarista ne ha per tutti, a partire da Max Mosley, di cui ha preso il posto e che Todt definisce prima di tutto un amico.
La crisi c’è e si fa sentire, anche in F1. Quest’anno non ci sono solamente i team esordienti alle prese con i problemi di budget e necessità finanziarie. Anche le “vecchie glorie” del Circus non navigano certo nell’oro come un tempo…solo per quanto riguarda gli sponsor si sono già viste nel corso delle presentazioni ufficiali delle vetture di queste ultime settimane, monoposto quasi irriconoscibili da tanto erano spoglie e tristi. Le esigenze di controllo dei costi hanno portato quindi ad una riorganizzazione anche dell’organico e a una maggiore attenzione ai limiti imposti dalle risorse a disposizione.
Il mondo della F1 è pronto a riaccogliere uno dei suoi più illustri protagonisti: chi pensava infatti che non avrebbe più sentito parlare di Flavio Briatore, se non relativamente alle feste in Sardegna, proprio in questi giorni ha dovuto ricredersi. Il tribunale per le grandi istanze di Parigi ha infatti decretato ufficialmente la riabilitazione del manager italiano nel mondo della F1, ribaltando il verdetto della FIA (la Federazione internazionale dell’ automobilismo), che lo scorso settembre lo aveva condannato per la sua responsabilità diretta nel “crashgate” avvenuto nel Gran Premio di Singapore del 2008.
La stagione 2010 si preannuncia come una delle più combattute della storia: come ho infatti scritto in un articolo precedente, ci saranno ben quattro campioni del mondo al via e altri piloti agguerriti per lottare all’iride. 10 cose, però, sono da notare prima dell’inizio dei Gran Premi, vediamole insieme partendo dalla discussa riabilitazione di Flavio Briatore fino al divieto di rifornire e passando per l’allargamento della griglia di partenza a 26 macchina, Jean Todt al comando della FIA, il ritorno di Michael Schumacher, l’ammodernamento di due luoghi sacri come Montecarlo e Silverstone…
Flavio Briatore è riabilitato dal Tribunal de la Grande Instance di Parigi. L’ex team manager Renault ha vinto contro la FIA e soprattutto contro Max Mosley il quale esce per l’ennesima volta umiliato da una vicenda che lo ha visto protagonista. Stavolta l’ex Presidente della Federazione deve ingoiare il boccone amaro di aver usato il proprio potere per infangare, senza prove certe, la reputazione di Don Flavio. Dal canto suo, il geometra piemontese ottiene un importante risarcimento morale. Non per questo si dice intenzionato a tornare in Formula 1.
Flavio Briatore 2 non è un nuovo gioco in stile Grand Theft Auto né un film d’azione alla Stallone. E’ la nuova vita dell’ex team principal Renault che, uscito di pista in modo eclatante, a suo dire infamante, porta la FIA in tribunali civili per ottenere vera giustizia. E risarcimenti a sei zeri.
La Ferrari ha già smentito le voci che danno per burrascoso il rapporto tra il nuovo capo della FIA Jean Todt ed il Presidente del Cavallino Luca di Montezemolo. Per dare ulteriore credibilità al proprio ruolo, anche il francese esce allo scoperto e conferma che tra i due non c’è alcun problema.
Quando si dice far rumore. A 2009 appena iniziato, Jackie Stewart rilascia un’intervista al Times ed attacca nuovamente e senza mezzi termini Bernie Ecclestone e Max Mosley. In sostanza, il 3 volte campione del mondo chiede ai due vecchietti di farsi da parte. Ed in fretta.
Flavio Briatore non ha dubbi. Valentino Rossi sarebbe un ottimo uomo-immagine ma, fosse per lui, non troverebbe mai un sedile come pilota di Formula 1. Il boss Renault, data l’assenza di nuove leve di talento dalla GP2, boccia anche un immaturo Grosjean e punta tutto sul suo pupillo Fernando Alonso.
Dici Ecclestone e non pensi solo a Bernie. Ti possono venire in mente le due figlie Petra e Tamara, sempre più sotto le luci dei riflettori, oppure, come in questo caso, puoi pensare alla moglie Slavica che, dopo oltre 20 anni di matrimonio, avrebbe deciso di scaricare il vecchio Zio della Formula 1.

Era da un po’ che avevamo in preparazione un articolo del genere. Dato che ultimamente il tema è tornato all’ordine del giorno, abbiamo pensato di pubblicarlo. Siccome il telecronista RAI della Formula 1, Gianfranco Mazzoni, leggerà prima o poi queste righe di critica nei suoi confronti, teniamo a precisare che il nostro intervento non ha nulla di personale ed invitiamo, pertanto, i lettori a non alzare per nessun motivo i toni della dibattito.
Non solo ha smesso di nascondersi dopo essere stato protagonista di una delle figuracce più brutte del pianeta Terra. Adesso Max Mosley torna sull’argomento caldo dell’orgia sadomaso e trasforma il tabù in un normale argomento di discussione. Ha 68 anni: orrore.
Bernie Ecclestone si appresta a farsi da parte. La FOTA rappresenta il suo erede. A dirla tutta, però, non è dato sapere quando il nonno della Formula 1 alzerà concretamente i tacchi ed a tutt’oggi possiamo dire che il suo potere non sia minimamente calato. Tant’è che interviene annunciando la GP3 e bacchettando sia Montezemolo che Kimi Raikkonen