Spuntano nuovi elementi sull’incidente che nel gran premio di Turchia, settima tappa del mondiale 2010 di F1, ha coinvolto Mark Webber e Sebastian Vettel. I due piloti della Red Bull si sono lanciati in un duello al massacro nel corso del quarantesimo giro, buttando al vento una doppietta che avrebbe permesso al team di tenersi stretta la leadership nella classifica costruttori, passata ora nelle mani della rivale più prossima, la McLaren. Fortunatamente il pilota australiano è uscito abbastanza indenne dal contatto con il compagno di squadra, riuscendo a portare a casa almeno il terzo posto, magra consolazione però, visti i punti persi e che avrebbero permesso al team di avere ancora un buon margine di vantaggio sugli avversari.
Pagelle dal Gran Premio di Turchia di Formula 1 2010. I migliori in pista sono Mark Webber e Jenson Button. Un bravo va anche, ovviamente, al vincitore della gara Lewis Hamilton mentre si sprofonda sotto alla sufficienza quando si parla di Sebastian Vettel e Fernando Alonso. Se sul tedesco c’è poco da dire se non che, prendendolo come un ragazzo che ha poco più di vent’anni e non come un fenomeno del volante, l’incidente ci può stare. Qualche considerazione in più va fatta sullo spagnolo e, soprattutto, sulla Ferrari.
Complimenti ad andrevic e jager che vincono a pari merito il Gran Premio di Turchia 2010 del nostro gioco a pronostici Fanta F1. I due personaggi compiono un gran bel pronostico in una gara tutt’altro che priva di colpi di scena e beffano di un solo punto jensonbutton. In classifica generale troybayliss mantiene il primato ma vede avvicinarsi sempre più jazz47.
Il gran premio di Turchia doveva essere il weekend del riscatto per Ferrari e McLaren visto che, mentre la Red Bull prendeva il largo verso il titolo iridato, negli ultimi appuntamenti hanno entrambe perso punti importanti. Il team di Woking non ha fallito nella missione, e benché Hamilton e Button abbiano avuto anche la fortuna di trovarsi nel posto giusto al momento giusto, si è riappropriato della prima posizione nella classifica costruttori. Probabilmente, se Webber e Vettel non si fossero dati battaglia in casa propria, Hamilton non sarebbe andato oltre il terzo gradino del podio, ma la McLaren è riuscita a fare quel passo in più necessario per avvicinarsi al team austriaco, dimostrando che il mondiale non è ancora stato assegnato.
Si è conclusa con una doppietta anche la settima tappa del mondiale 2010 di F1, ma questa volta è la McLaren a salire sul gradino più alto del podio. La vittoria è stata gentilmente concessa dalla Red Bull. Proprio così, perché a meno di venti giri dalla fine, quando il Circus sembrava nuovamente rassegnato a un altro successo da parte del team austriaco, Mark Webber e Sebastian Vettel si sono dati battaglia con un po’ troppa enfasi, giocandosi l’uno la vittoria e l’altro l’intera gara. L’australiano è riuscito a salvarsi in corner rimediando comunque il terzo posto e tenendosi così stretta la vetta della classifica, mentre il giovane tedesco se n’è tornato a piedi e a mani vuote ai box.

I casi della vita. Chissà come sarebbe andato a finire il Gran Premio di Turchia se durante il pit stop di Lewis Hamilton non ci fosse stata l’indecisione dei suoi meccanici e lui avesse conservato la seconda posizione dietro a Mark Webber. Restando davanti a Sebastian Vettel avrebbe impedito che i due uomini Red Bull arrivassero ai ferri corti e, con molta probabilità, non avrebbe vinto la corsa! Nelle dichiarazioni a caldo il campione del mondo 2008 sembra non rendersi conto del colpo di fortuna avuto. Questo si spiega con un dato di fatto: la sua McLaren andava fortissimo ed era comunque convinto di potersi giocare la vittoria fino alla fine.

Incidente tra le Red Bull di Vettel e Webber. Il tedesco sbatte fuori l’australiano e si ritira. Quest’ultimo lascia il primato del Gran Premio di Turchia alle McLaren di Lewis Hamilton e Jenson Button dovendosi accontentare del terzo posto. E’ questo l’esito della gara di Istanbul, settimo appuntamento del mondiale 2010 di Formula 1. Altra domenica negativa per la Ferrari che non va oltre il settimo posto con Felipe Massa e deve accontentarsi dell’ottavo con un Alonso incapace di rimontare in modo convincente.

La triste qualifica del Gran Premio di Turchia ha riproposto un tema nel box Ferrari che si lega a quanto già visto a Montecarlo con Fernando Alonso: data la lontananza dalla vetta, si può tentare una tattica d’azzardo per sperare di raddrizzare le cose in gara? I tecnici stanno studiando tutte le ipotesi possibili, simulando vari andamenti della corsa ma stavolta ci sono un paio di problemi in più: primo, la Ferrari va meno forte di quanto non si pensasse; secondo, lo scenario dell’Istanbul Park è molto diverso da quello di Monaco.
Si sono concluse le qualifiche del gran premio di Turchia e, ancora una volta, la giornata di sabato è stata dominata dalla Red Bull, che grazie a Mark Webber ha messo a segno la settima pole position consecutiva della stagione. Finora la RB6 del team austriaco non ha mancato un solo colpo, e si direbbe ormai che abbia messo la sua firma sulla prima posizione della griglia di partenza. Ma il weekend all’Istanbul Park si appresta ad essere meno scontato del solito: pronto a scattare alle spalle del pilota australiano ci sarà infatti un agguerritissimo Lewis Hamilton.
Settima pole position stagionale per la Red Bull nelle qualifiche del gran premio di Turchia. Sul circuito dell’Istanbul Park è stato ancora una volta Mark Webber, protagonista negli ultimi due appuntamenti della stagione, ad aggiudicarsi la prima fila all’ultimo minuto, in una lotta serrata con la McLaren di Lewis Hamilton. Il pilota britannico, che aveva inaugurato le libere del venerdì facendo suo il miglior tempo, partirà in mezzo alle due RB6 del team austriaco. Accanto a Vettel ci sarà invece il campione in carica Jenson Button, mentre la terza fila sarà occupata dalle due Mercedes GP di Schumacher e Rosberg.
Nell’antipasto delle qualifiche del Gran Premio di Turchia, vale a dire la terza sessione di prove libere, è di Sebastian Vettel il miglior tempo. Oltre allo scoprire chi sarà l’autore della pole position nelle prove ufficiali che inizieranno alle ore 13 (trasmissione in diretta tv su Rai Due a partire dalle ore 12.45), l’argomento caldo della mattinata è la scelta del fornitore di pneumatici: la lotta tra Pirelli e Michelin con i primi dati per grandi favoriti non è più scontata come prima. Pare che, a sorpresa, a fianco della Renault si sia schierata anche la Ferrari a favore dei francesi.

Nonostante delle prove libere non entusiasmanti, la Ferrari crede ancora di poter ben figurare nel Gran Premio di Turchia edizione 2010. Fernando Alonso e soprattutto l’attesissimo Felipe Massa non hanno brillato nella classifica dei tempi ma questo va attribuito al diverso lavoro svolto rispetto ai rivali. Oltre alle normali prove di pneumatici, di asetti e di carichi di benzina, i due piloti hanno dovuto testare il nuovo sistema F-Duct. Nonostante il miglior tempo della McLaren con Jenson Button, gli uomini in Rosso credono che sia ancora la Red Bull la vettura più veloce del lotto. Quella da battere.
Si è conclusa la prima giornata di prove libere all’Istanbul Park, in Turchia, settima tappa della stagione 2010 di F1. Nella mattinata sono state le McLaren a dominare la scena, con Lewis Hamilton davanti al compagno di squadra Button. Dietro ai due britannici del team di Woking, in ordine si sono distribuite anche le vetture degli altri team favoriti di questo mondiale, mentre nel pomeriggio le carte in tavola sono state mescolate. L’iridato 2008 è scivolato in quarta posizione, mentre il campione in carica ha preso il comando. Le Red Bull di Webber e Vettel hanno cominciato a scalare la classifica in vista delle qualifiche di domani (dobbiamo aspettarci la settima pole stagionale?), mentre Alonso ha tenuto in alto i colori della Ferrari chiudendo nei top five.
Ancora McLaren nella seconda sessione di prove libere del gran premio di Turchia, settima tappa del Mondiale 2010 di F1. Ma a mettere a segno il miglior tempo questa volta è Jenson Button. Il campione in carica ha abbassato ulteriormente il tempo fatto registrare nella mattinata dal compagno di squadra Lewis Hamilton, scivolato nel pomeriggio in quarta posizione. Riprendono terreno le Red Bull di Mark Webber e Sebastian Vettel, con l’australiano meglio del giovane tedesco. Indietreggiano un po’ rispetto alle libere 1 Mercedes GP e Renault. E la Ferrari di Alonso ne approfitta.