Cambio al vertice della FOTA. Il presidente della Ferrari Luca di Montezemolo, come ampiamente atteso, lascia il timone dell’Associazione dei team di Formula 1 al team principal McLaren Martin Whitmarsh. La casa di Maranello resta comunque ai vertici con l’ascesa di Stefano Domenicali come vicepresidente. Ross Brawn, chi sennò, resta a capo dei Regolamenti Tecnici mentre Christian Horner della Red Bull coordinerà il gruppo di lavoro sui regolamenti sportivi. Le cariche hanno, come consuetudine, durata annuale. Nessuno ha rimpiazzato Flavio Briatore per la parte commerciale.
Nessuno lo vuole ma Nelson Piquet Jr. si comporta come quello che se n’è andato per una propria decisione. Va bene lo stesso. Il pilota brasiliano che ha fatto partire lo scandalo “crashgate” costato il posto a Flavio Briatore e Pat Symonds, trovate chiuse tutte le porte della Formula 1, fa sapere che il prossimo anno gareggerà nella Nascar. Dal canto suo, l’ex team manager Renault ribadisce la volontà di non tornare nel Circus nonostante la riabilitazione ottenuta dal tribunale di Parigi. Atteggiamento “morbido” che non ha impedito alla FIA di fare ricorso contro di lui.
Il mondo della F1 è pronto a riaccogliere uno dei suoi più illustri protagonisti: chi pensava infatti che non avrebbe più sentito parlare di Flavio Briatore, se non relativamente alle feste in Sardegna, proprio in questi giorni ha dovuto ricredersi. Il tribunale per le grandi istanze di Parigi ha infatti decretato ufficialmente la riabilitazione del manager italiano nel mondo della F1, ribaltando il verdetto della FIA (la Federazione internazionale dell’ automobilismo), che lo scorso settembre lo aveva condannato per la sua responsabilità diretta nel “crashgate” avvenuto nel Gran Premio di Singapore del 2008.
Flavio Briatore e la Ferrari, nella persona del Presidente Luca di Montezemolo, sono diventati ottimi “amici”. Partendo da questo dato di fatto, ci si stupisce solo fino ad un certo punto nel leggere su vari siti specializzati che ci sarebbe una trattativa per far entrare il geometra di Cuneo all’interno dell’organigramma del Cavallino. Risolto il problema della squalifica per i fatti di Singapore, si dice che Briatore potrebbe trovare una nuova occupazione a Maranello come superconsulente. Una figura che si occuperebbe di affari, non di pista.
Ottenuta la salvezza da parte del Tribunale di Parigi, Flavio Briatore passa al contrattacco e fa sapere che, con molta probabilità, si lancerà in azioni legali nei confronti della famiglia Piquet. E’ partito da loro, infatti, l’intero impianto accusatorio che lo ha portato fuori dalla Formula 1. Formula 1 che non rientra più nei suoi piani anche secondo l’amico, si fa per dire, Bernie Ecclestone. Se in Italia le celebrazioni sono ininterrotte, comunque, dall’estero avvisano il geometra di Cuneo di stare ben attento con i proclami e di non tentare troppo la fortuna!
La Federazione Internazionale dell’Automobile prende atto della sentenza del tribunale di Parigi ma non cambia idea, né atteggiamento, di fronte a Flavio Briatore e Pat Symonds. Secondo l’organizzazione, dal processo escono sconfitti i modi usati per condannare l’italiano ed il suo ex-collega ma non viene minimamente intaccata la loro colpevolezza per la frode sportiva messa in atto nel GP di Singapore 2008. Pertanto, la squalifica resta almeno fino a quando non saranno passati tutti i gradi del processo. Curiosamente, in contemporanea con la sentenza, la Renault comunica il nome del nuovo team principal. Sarà Eric Boullier.
Flavio Briatore è riabilitato dal Tribunal de la Grande Instance di Parigi. L’ex team manager Renault ha vinto contro la FIA e soprattutto contro Max Mosley il quale esce per l’ennesima volta umiliato da una vicenda che lo ha visto protagonista. Stavolta l’ex Presidente della Federazione deve ingoiare il boccone amaro di aver usato il proprio potere per infangare, senza prove certe, la reputazione di Don Flavio. Dal canto suo, il geometra piemontese ottiene un importante risarcimento morale. Non per questo si dice intenzionato a tornare in Formula 1.
La Ferrari parla per bocca di Stefano Domenicali e fa sapere che vedrebbe bene Flavio Briatore lontano dal mondo della Formula 1. Le questioni del manager piemontese tornano d’attualità dato che domani ci sarà la sentenza del Tribunal de Grande Instance di Parigi in merito al ricordo presentato dall’ex boss Renault e dal suo braccio destro Pat Symonds. Secondo il team principal del Cavallino, sempre in tema di ritorni, non avrebbero alcun senso neanche quelli di Ralf Schumacher e Nelson Piquet.
E’ iniziata ieri a Parigi la rivincita di Flavio Briatore nei confronti della FIA. Il manager piemontese, squalificato a vita dalla Formula 1 per i fatti del GP di Singapore 2008 chiede l’annullamento della sentenza ed un milione di Euro di risarcimento per danni morali. Il 5 Gennaio arriverà il verdetto.
Flavio Briatore 2 non è un nuovo gioco in stile Grand Theft Auto né un film d’azione alla Stallone. E’ la nuova vita dell’ex team principal Renault che, uscito di pista in modo eclatante, a suo dire infamante, porta la FIA in tribunali civili per ottenere vera giustizia. E risarcimenti a sei zeri.
La Formula 1, in questo periodo, sta attraversando un momento molto critico, non solo per la stagione 2009 caratterizzata da una serie di polemiche dentro e fuori dalle piste, ma anche perchè sta pian piano perdendo dei pezzi pregiati.
Flavio Briatore ha deciso di portare la FIA in tribunale. Vuole ridiscutere la sentenza sportiva che lo ha radiato dalla F1 ed è pronto a chiedere un maxi-risarcimento. La Federazione gli offre una scappatoia ma lui, sicuro di aver ragione, stavolta tira dritto convinto di potersi rifare.
Che comica il Renault-gate! Causa assenza di vere prove del delitto, ancora non si è capito se Flavio Briatore sia colpevole o innocente. La strana storia, rischia persino di trasformarsi in farsa quando si scopre che gli unici due testimoni, Nelson Piquet e Mister X, sono andati in contraddizione…
Singapore sorride a Vettel. Il pilota della Redbull fa segnare il miglior tempo nella sessione di prove libere. Nel paddock, però, l’attenzione è tutta per il caso Briatore che continua ad animare dubbi e sospetti e vede la Renault scaricata da due dei suoi principali sponsor.