Prime prove: davanti c’è Macio

Sepang, Malesia, giornata afosa, asfalto al di sopra dei 50° e pioggia fastidiosa che dopo le 16,00 ha costretto tutti a rientrare ai box. In questo contesto si sono svolte le prime prove generali della MotoGp concluse con Melandri che ha fatto registrare il migliore dei tempi alla fine della sessione.
A Sepang sono scesi in pista tutti i protagonisti della massima. Il primo dei tre giorni di prove ha visto la Honda primeggiare con Macio Meandri che ha fatto registrare il tempo di 2′01.66 e dietro di lui si è subito piazziato il “gioiellino” della Honda: quel Pedrosa su cui già in molti scommettono.
La Ducati alla ricerca del setup ottimale, nonostante il 6°posto di Capirossi, si è detto soddisfatta delle migliorie apportate alla Desmosedici Gp06, e oggi cominceranno i test con coperture Bridgestone. La Yamaha ha avuto problemi di chattering, che hanno visto un po’ in difficoltà Rossi, ma che non hanno impedito ad uno scatenato Colin Edward di conquistare il terzo tempo.
Per il resto buon 4°posto della Suzuki guidata da John Hopkins, più veloce del Dottor Rossi e da registrare il buon tempo della Kawasaki guidata da De Puniet più veloce della Honda ufficiale di Nicky Hayden.
Test di Sepang - I giorno
Tempi ufficiosi
1. Marco Melandri (Fortuna Honda) - 2′01.66
2. Dani Pedrosa (Repsol Honda) - 2′01.89
3. Colin Edwards (Camel Yamaha) - 2′02.00
4. John Hopkins (Suzuki MotoGP) - 2′02.15
5. Valentino Rossi (Camel Yamaha) - 2′02.20
6. Loris Capirossi (Ducati Marlboro) - 2′02.64
7. Randy de Puniet (Kawasaki Racing) - 2′02.75
8. Nicky Hayden (Repsol Honda) - 2′02.86
9. Carlos Checa (Yamaha Tech 3) - 2′03.40
10. Casey Stoner (LCR Honda) - 2′03.40
11. Sete Gibernau (Ducati Marlboro) - 2′03.51
12. Toni Elias (Fortuna Honda) - 2′03.52
13. Kenny Roberts Jr. (KR) - 2′03.58
14. Makoto Tamada (Konica Minolta Honda) - 2′03.66
15. Shinya Nakano (Kawasaki Racing Team) - 2′04.02
165. Chris Vermeulen (Suzuki MotoGP) - 2′04.10
17. Alex Hofman (D’Antin Ducati) - 2′05.4′
18. J.L. Cardoso (D’Antin Ducati) - 2′05.81
19. James Ellison (Yamaha Tech 3) - 2′05.90








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Commenti (2)
ma che bravoooooo …adeso che corre da solo
Questo articolo è tgcom sport e riporta quello che diceva Ducati di Capirossi e su Max Biaggi:
La Ducati strizza l’occhio a Biaggi
“Che bello se finisse qui la carriera”
Dopo Loris Capirossi, potrebbe essere Max Biaggi la prossima guida della Ducati. Portare il romano alla guida di una Rossa non dispiacerebbe affatto a Livio Suppo. “Due anni fa, prima del nostro debutto, parlai con Max e aveva molti dubbi sulla nostra competitività - ha spiegato il team manager della casa di Borgo Panigale - Forse col tempo avrà cambiato idea. Finire la carriera con noi sarebbe una grande trovata”.
A Borgo Panigale si pensa al futuro. In una stagione che sta dando meno soddisfazioni del previsto, la Ducati resta innanzitutto in attesa di chiarire il destino del suo matrimonio con Loris Capirossi. Dopo aver difeso strenuamente la Rossa per due stagioni, il pilota di Imola ha iniziato a dare segni di nervosismo per la scarsa competitività della sua moto e così i rapporti tra le due parti si sono raffreddati. Il che ha spinto Capirex, il cui contratto è in scadenza, a offrirsi al suo vecchio “datore di lavoro”, Sito Pons, proponendosi per la Honda cinque cilindri che sarà probabilmente lasciata libera da Troy Bayliss. La Ducati, da parte sua, non ha fatto una piega. “Loris negli ultimi tempi si è lamentato non poco - ha spiegato Suppo - per cui prima di parlare con lui del 2006 dobbiamo verificare se ha ancora voglia di restare perché i matrimoni si fanno sempre in due”.
Il che non toglie che la Ducati sia al momento ferma sul mercato: “Il mercato è fermo perché Rossi non decide - spiega - Se mi volete far dire che aspettiamo lui la risposta è ‘chi non lo vorrebbe’?. Gibernau restarà legato alla Telefonica”. E Max Biaggi? Per lui solo complimenti: “Dove lo trovi un pilota che anche quest’anno è in lotta per il secondo posto nel Mondiale. Secondo me se avesse una Ducati farebbe quello che sta facendo con la Honda. Del resto ha vinto anche con la Yamaha”. Quello di Suppo sembra proprio un invito: “Prima del dubutto Max aveva dubbi sulla nostra competitività…forse potrebbe aver cambiato idea. Finire la carriera con noi sarebbe proprio una grande trovata”.