MotoGp Phillip Island: la pista del dottore

Si scaldano i motori per il GP di Phillip Island in Australia. Sarà difficile per il pilota di casa, neocampione del mondiale Casey Stoner, vincere la gara. Il circuito australiano da sempre è una pista che esalta le doti tecniche rispetto alla potenza del mezzo.
Il circuito australiano ha una storia antica nel campo delle competizioni a motore. Anche se la prima gara automobilistica ufficiale si corse nel 1931, già intorno agli anni 20 si correva addirittura in un circuito non ancora asfaltato. Fu però nel ‘56 che venne costruita la vera pista, anche se fu molto più tardi, nel 1985, che il circuito venne modernizzato e reso adatto alle prove dei bolidi che corrono nelle gare moderne.
Si corre il motomondiale dal 1997, anno in cui vinse lo spagnolo Alex Criville, precedendo al traguardo il giapponese Aoki e l’altro nipponico Abe, scomparso pochi giorni fa per un incidente stradale in sella a quella moto che gli ha dato tante soddisfazioni in carriera, ma che si è ripresa tutto con gli interessi.
Nelle ultime sette edizioni del gran premio ci sono state tutte vittorie italiane. Da quella del corsaro Max Biaggi nel ‘99 a quella del 2006 di Marco Melandri. Nel mezzo ci sono le cinque vittorie consecutive del dottor Rossi che ha un rapporto speciale con questo circuito dove ha festeggiato la conquista di diversi mondiali.
“E’ un Gran Premio specialmente importante perché per molti dei miei meccanici è la gara di casa” ha dichiarato il fenomeno di Tavullia che aggiunge “amo questa pista, Phillip è un posto speciale, è un peccato che non ci si possa giocare il campionato ma adesso almeno corro senza pressioni. Prenderò semplicemente una gara dopo l’altra, cercando di vincere tutte e tre”.













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Commenti (1)
Forza dottore, fagli vedere a qualcuno che non sei affatto morto