MotoGp Catalunya 2011: Stoner devastante nel giorno del riscatto Yamaha

MotoGp Catalunya 2011: Stoner devastante nel giorno del riscatto Yamaha

Casey Stoner catalunya 2011

Il quinto, (solo apparentemente) soporifero episodio di questa comunque interessante ed incerta Saga MotoGp 2011, andato in onda qui dal veloce circuito del Montmelò – sicuramente uno dei più belli d’Europa, rara perla in mezzo a tanti ridicoli kartodromi da 4 soldi (come un altro che già ci aspetta a breve, ovvero Assen), oggi fino all’ultimo minacciato da una pioggia fantasma che alla fine lo ha sostanzialmente risparmiato – ha visto come ampiamente prevedibile alla vigilia uno Stoner letteralmente devastante far gara a sè distaccando ogni avversario, mentre alle sue spalle si delineava una autentica rinascita dell’ormai ex squadrone Yamaha Ufficiale che nonostante un mezzo palesemente inferiore alle Honda HRC ha piazzato perentoriamente i suoi due riders – ovvero il sempre fortissimo Lorenzo ed un redivivo Spies – sul podio, ad ulteriore dimostrazione come i piloti in questo sport siano importanti almeno quanto le macchine.

Simoncelli invece, evidentemente intimidito dagli organizzatori, con una gara semplicemente sconcertante ha registrato un autentico flop monumentale dopo la sorprendente pole di sabato, mentre l’affidabile Dovizioso ha come sempre fatto il proprio dovere piazzandosi quarto, eternamente davanti all’esteticamente mostruosa Ducati giallo-rosa-arancione-fluò di Rossi, che nonostante ogni sforzo (ed un enorme mucchio di soldi già spesi) proprio non riesce a migliorare minimamente.

Alle spalle dell’abbacchiato urbinate si sono piazzati appunto il deludentissimo corianese, apparso completamente irriconoscibile rispetto al solito – incredibilmente trasformato da selvaggio gorilla di montagna ad inoffensivo scimpanzè ammaestrato, e che ha dato colpa alla scarsa trazione sulla pista umida della sua moto o alla scadente partenza, non convincendo però assolutamente nessuno, tanto meno se stesso – seguito sul traguardo da un Crutchlow gagliardamente in crescita che, forzatamente assente Edwards infortunatosi in prova (ormai è strage di clavicole, ma il buon Texas Tornado dovrebbe farcela a rientrare per Silverstone) ha in tal modo brillantemente completato il gran giorno della Casa dei Tre Diapason, che nonostante l’evidente crisi tecnica oggi ha limitato superbamente i danni, approfittando certamente anche della ormai misteriosa assenza – anche proprio nei paddocks – di Pedrosa, destinato a saltare pure la prossima gara (che come avevo scritto a ragione nel mio pezzo precedente ha avuto la stagione completamente rovinata dalla criminale manovra di SuperSick a Le Mans) ma contando comunque nell’indiscusso valore dei propri riders.

Stoner pare ormai inarrestabile, MA un formidabile Lorenzo e la Yamaha pur sulla difensiva non mollano minimamente la presa ed oggi l’apparentemente invincibile (ma in realtà menomato) Squadrone HRC – che pur dovrebbe dominare in massa ogni gara come un rullo compressore – ha complessivamente perso ancora i pezzi per strada.

Questa corsa è apparsa ai più noiosissima – in effetti, i sorpassi importanti sono stati solo due, quello di Stoner su Lorenzo subito ad inizio gara e il definitivo di Dovi su Rossi circa al decimo giro – ma io non sono d’accordo: in realtà, per chi sa vedere, il GP catalano, rimasto incerto fino alla fine a causa della pioggia incipiente che ha aggiunto thrilling e tensione a questa gara dichiarata a dieci giri dal termine flag to flag, ha detto cose interessantissime.

Primo, che nonostante l’inopinato zero (per colpa di Rossi, la cui ambizione – come giustamente rimarcato da Stoner appena falciato a Jerez – supera certamente il proprio attuale talento, ormai in caduta libera), Stoner questo Mondiale possa solo perderlo, cosa che in realtà potrebbe benissimo succedere.

Jorge Lorenzo catalunya 2011

Secondo, che Lorenzo, vero eroe odierno del Montmelò, è un pilota talmente formidabile e continuo che alla fine batterlo, nonostante cavalchi una moto ormai palesemente inferiore alla migliore concorrenza, ovvero le Honda HRC, sara un’impresa quasi disperata, tenuto conto della sua tremenda brillantezza di guida e la propria estrema solidità pscicologica in confronto con quella ancora (almeno al paragone) fragile dell’asso australiano.

In realtà infatti, Stoner nonostante una chiara superiorità della sua macchina e la propria estrema velocità come pilota, da qui in avanti dovrà stare davvero attentissimo perchè gli basterebbe UN altro solo zero per dare quasi certamente un addio definitivo ai suoi bei sogni Iridati.
Certo, senza il criminale atterramento subito da Rossi in Andalusia – dove altrmenti avrebbe SICURAMENTE vinto – sarebbe saldamente in testa al Mondiale, ma è ANCHE da rimarcare come la sorte gli abbia tolto di mezzo in Francia il rivale autenticamente più pericoloso, ovvero quel Pedrosa che SE avesse finito la Gara di Le Mans (e quindi presente anche qui nella sua gara di casa) adesso sarebbe sicuramente LUI leader in Classifica, e con ottime prospettive future.

Dani in sella alla sua stessa formidabile moto sarebbe infatti stato certamente un avversario più veloce di Lorenzo, pur se forse NON più efficace del Campione del Mondo Majorchino, vista la propria cronica mancanza di continuità, dovuta ANCHE, certamente, alla propria fragilità fisica, che lo porta ad infortunarsi troppo spesso e troppo seriamente.
Eliminato dunque definitivamente il piccolo catalano dal’altro (del resto degno allievo del primo) criminale delle piste Simoncelli, ormai a sbarrare la strada a Casey restano DUE avversari terribili: il granitico, splendidamente titanico Lorenzo, che pur con una M1 decisamente inferiore alla sua RC212V compie regolarmente autentici miracoli, come quello di prendere appena poco più di due secondi dalla migliore HRC pur in questo circuito certamente più veloce della media, e LUI STESSO.

QUI infatti si parrà la nobilitate di Casey: d’ora in avanti dovrà vincere quasi TUTTE le corse come la sua Classe, il suo Talento e la sua straordinaria cavalcatura gli consentono, MA al tempo stesso essere ANCHE estremamente regolare e NON compiere il benchè minimo errore, perchè il mostruosamente solido Lorenzo non aspetta che un suo passo falso – pur sulla difensiva ed in disperata attesa di attesi ed urgentissimi aggiornamenti alla sua declinante M1 – per prendere il largo in classifica, mettendo cosi all’asso australiano una pressione pscicologica veramente difficile da sopportare per chiunque, tanto più per Casey stesso.

Stoner è un pilota eccezionale ed ormai esperto, quindi certamente ha i numeri per farcela, come ben ci ricorda il suo trionfale e sicuro 2007 pur in sella ad un mezzo infinitamente peggiore, ben più problematico ed idiosincratico rspetto al suo attuale, ovvero la fluida, veloce ed a confronto facilissima Honda, MA allora oltre a dieci splendide Vittorie parziali (su 18 GP) aveva fatto regolarmente punti in tutte le gare e soprattutto NON aveva a che fare con un autentico MOSTRO di regolarità come il Lorenzo odierno.
Dunque, rispetto all’ormai lontano 2007 la sua situazione per Stoner è al tempo stesso migliore e peggiore.

Migliore, perchè dispone di un mezzo infinitamente più affidabile, veloce ed efficace.
Peggiore, perchè nonostante l’eliminazione del pericolosissimo Pedrosa (terribilmente in forma – a parte il Qatar – fino a Le Mans nonostante i ferri chirurgici ed in sella alla sua stessa moto vincente) conta già uno stop in classifica e fronteggia cotanto Lorenzo, un tipo che NON gli perdonerebbe MAI il MINIMO passo falso.

Quindi, si torna al punto di Partenza. TUTTO è nelle sue mani, nel bene e nel male.

Dalla sua parte, l’apparentemente invincibile HRC in realtà sta perdendo letteralmente i pezzi: dopo aver dovuto forzatamente rinunciare al suo numero due (o al suo secondo numero uno, a scelta) Dani, attualmente conta un Simoncelli apparentemente ora addomesticato, ed un Dovizioso che nonostante la sua ottima regolarità (la cui mancanza invece gli è costata decisamente carissima lo scorso anno) che lo ha portato al terzo posto in graduatoria parziale ancora non mostra la grinta sufficente ad insidiare Lorenzo pur su una moto decisamente superiore a quella del Campione uscente.
Dunque, lo ribadisco ancora una volta, Stoner (a meno di una improvvisa crescita del Dovi, cosa da non escludere a priori) in realta è SOLO, unico arbitro ed artefice delle proprie fortune.

Nel campo avverso, come già detto, Lorenzo compie un miracolo dietro l’altro – e viene da chiedersi COSA farebbe disponendo di una moto almeno pari a quella del rivale australiano – mantenendosi tutt’ora bellamente in testa al Mondiale come sarà sicuramente ANCHE dopo Silverstone (dove per male che gli vada prenderà venti punti arrivando secondo) e SE, nell’attesa di ricevere urgentissimi aggiornamenti da parte della finora latitante Yamaha, ora possa finalmente contare sull’aiuto da parte di un asso del calibro di Spies, se ne deduce come Jorge abbia ancora – pur col coltello tra i denti – ancora valide armi per opporsi allo strapotere HRC.
Lorenzo fa semplicemente il massimo umanamente possibile, ovvero risultati assolutamente splendidi per ciò che cavalca, e come un ragno in agguato sulla sua stessa tela aspetta qualcosa.
Ovvero, che a Stoner capiti ancora un colpo di sfortuna e/o compia il goof monumentale destinato a rovinarlo.
Jorge SA perfettamente come gliene basti uno, solo UNO.
Attento, Casey!

Spies catalunya 2011

Il senso di questo episodio Catalano è tutto qui, ma ci ha in realtà detto altre cose degne di nota.
Primo, che Spies, replicando qui il brillante podio dell’anno scorso, sia ormai in crescita dopo un avvio stentato ed estremamente sfortunato di questa stagione, trovandosi sempre meglio sulla M1 Ufficiale da cui oggi pure ha tratto il massimo per lui possibile, tenendo sempre sufficientemente a distanza un frustratissimo Dovi che pur essendogli sempre abbastanza vicino non è mai giunto a tiro del sicuro e fluido Texas Terror.

Secondo, che lo scornacchiato Rossi oggi quinto (ormai parlare di lui è come sparare sulla Croce Rossa, ma tant’è) sia il vero disastro assoluto della stagione, e che senza l’assenza di Pedrosa e con un Simoncelli appena decente sarebbe arrivato puntualmente SETTIMO (su 13), ovvero la classica posizione che da sempre gli compete attualmente in questa stagione. Quanto denaro e quanto lavoro sprecato, per POI vedere, dopo più di sei mesi di tentativi, lo scimmiesco individuo arrancare così su una moto che decisamente NON merita……….:)

Tra l’altro, chi parli di un suo fantomatico miglioramento adducendo che i suoi distacchi dal vincitore si siano oggi sensibilmente ridotti ha in realtà torto e NON tiene conto come su una pista veloce come questa (specie se poi ad un certo punto resa insidiosa dall’umido) i distacchi stessi siano inevitabilmente destinati a ridursi, cosa che potrebbe mantenersi quasi intatta anche a Silverstone, altra pista frequentemente bagnata ed attualmente abbastanza veloce (sempre rispetto ai lentissimi kartodromi imperanti in Calendario).

In realtà, a meno di un miracolo, magari legato alla pioggia inglese, ad esempio ad Assen – dove probabilmente rientrerà Pedrosa – le solennissime paghe che si buscherà codesto individuo torneranno in sostanza ad essere quelle di inizio stagione.
Dovesse fallire pure al Mugello, notoriamente sua pista preferita (nonostante lo sfortunato episodio dell’anno scorso, quella sarebbe la debacle totale e definitiva di una balorda avventura nata male, ovvero un abortivo progetto MAI nato, proprio a partire dalla scelta del pilota, costosissimo ma ormai in netta parabola discendente.
A quel punto, l’urbinate dovrà forzatamente scegliere tra l’inglorioso ritiro a fine anno o il concentrarsi totalmente in prospettiva 1000 cc per il 2012, quasi sicuramente sua ultima stagione iridata (almeno a due ruote).

Settimo come detto all’inizio è giunto un sempre più positivo Crutchlow, in piena corsa per il Titolo di Rookie of the Year, che ha completato con la sua discreta posizione un quasi trionfo Yamaha.
Peccato, davvero un peccato mancasse Edwards, in questa pista l’altra metà dellì’ormai EX Team Texas avrebbe certamente fatto bene!
A proposto, sono assolutamente fiducioso in un pronto rientro di Colin già in Inghilterra.
La stessa cosa auguro ovviamente a Barberà ed Aoyama, ugualmente infortunati qui in Catalogna.

Rompendo la mia tradizione di NON parlare di chi sia giunto oltre il settimo posto (specie oggi qui a Barcellona, dove sono arrivati appena 13 piloti in tutto). mi ha fatto tenerezza vedere Capirossi (oggi nono, penso il suo miglior risultato della stagione……….:) impegnarsi allo spasimo per vincere proprio sul traguardo – con un rush finale davvero degno di miglior causa – il GP dei poveri, ovvero quello degli ultimi 4 classificati…………:)
Spero proprio che bruciare sulla linea d’arrivo Abraham NON sia l’ultima emozione della sua lunga e gloriosa carriera, Loris assolutamente NON merita un simile inglorioso commiato da uno sport cui tanto ha dato (ricevendo altrettanto, ovviamente) in un lunghissimo ventennio iridato.

Dando un rapido sguardo alla classifica parziale dopo 5 rounds iridati, troviamo ancora saldamente in testa Lorenzo con 98 punti – appena 27 punti in meno del massimo fin’ora teoricamente ottenibile di 125, mentre erano addirittura 115 nel 2010 a questo stesso punto della stagione – 7 in più di Stoner (erano 12 prima di questo Gp) ora a quota 91, mentre dietro i due battistrada si porta al terzo posto, tuttavia già piuttosto staccato, Dovizioso con 63 punti, avendo appena superato l’infortunato team mate Pedrosa sempre fermo a 61.
Dietro lo sfortunato rider spagnolo, destinato a perdere altro terreno visto che salterà certamente anche il prossimo GP, appare Rossi quinto a 58 punti, seguito dal proprio team mate Hayden con 47, a sua volta adesso tallonato dal rimontante connazionale Spies a 36, punteggio diviso ex aequo con Aoyama.
Appena nono troviamo Simoncelli a 32, incalzato dall’altro emergente Crutchlow a quota 30 lunghezze.

Come ricordato prima più volte, la prossima tappa del carrozzone MotoGp si svolgerà oltremanica questo stesso fine settimana per il GP britannico in scena a Silverstone nella configurazione più lunga (incidentalmente, è anche quello metricamente più esteso di tutto il calendario) che possa offrire attualmente questo ammodernato ma tradizionale circuito old style, caratterizzato da una buona varietà di curve ed una discreta velocità media, non lenta come tante altre pistine europee.
I piloti hanno tutto sommato apprezzato l’anno scorso – quando era un’assoluta novità, di ritorno al Mondiale Velocità FIM dopo ben 24 anni – il Full Course di Silverstone, che si ripresenta quest’anno con tutte le incognite climatiche e meteorologiche del caso.

Come tutti certo ricorderete, l’anno scorso qui trionfò sull’asciutto Lorenzo, distaccando inesorabilmente un desueto duo formato da Dovizioso e Spies, qui al suo primo podio della carriera in MotoGp, mentre gli altri tre posti successivi furono completati da Hayden, Stoner e DePuniet.
Come si vede, la novità di questa rinnovata ma antica pista britannica – originariamente tracciata in un dismesso aeroporto RAF della seconda Guerra Mondiale, similmente a quella di Modena in Italia, ugualmente ricavata da un’aerosuperficie al pari anche della svedese Anderstorp, storici circuiti purtroppo oggi scomparsi – contribuì certo a delineare una classifica inconsueta, a parte il solito mostruoso Jorge che a quel punto aveva già vinto tre volte con due seconde posizioni come peggiori risultati.

Stoner, che l’anno scorso fu il solo a sfoggiare un passo gara – ma clamorosamente attardato da un’oscena partenza che lo vide subito ultimo dopo la prima curva a causa evidenti problemi alla frizione – assolutamente paragonabile al dominatore Lorenzo, non può che risultare adesso, in sella a cotanta Honda ed ancora assente il team mate Pedrosa (che qui tanto per cambiare fu molto sfortunato, con evidenti guai pneumatici in gara dopo due brutti voli nelle prove), l’ovvio favorito del GP britannico, ma l’asso australiano dovrà certamente guardarsi bene dall’eternamente pericolosissimo Jorge che qui nel 2010 fu semplicemente perfetto vincendo trionfalmente con mezza pista di distacco.

Dovizioso catalunya 2011

Altri sicuri protagonisti oltre ai due eterni duellanti appena citati saranno certamente gli emergenti Spies e Dovizioso, entrambi ansiosi di replicare le imprese e possibilmente il clamoroso podio della passata stagione, specialmente Andrea che forte dell’attuale terzo posto in classifica (ma dopo l’episodio inglese l’anno scorso era addirittura secondo, con ben 4 podi su 5 gare) vorra riscattare la per lui deludente quarta posizione di Barcellona.
Occhio anche a Crutchlow che qui in casa vinse due volte l’anno scorso in WSBK.

Rossi nel 2010 era ovviamente assente qui per l’incidente occorsogli al Mugello, ovvero nel GP allora precedente a questo, e sarà pertanto molto interessante vederlo alle prese sia con questa pista per lui nuova di zecca (anche se vi ha recentemente provato con una 1198R: a proposito, questa deve essere proprio una pista magica che dà evidentemente ALLUCINAZIONI, perchè l’individuo ha testualmente dichiato di avervi incontrato Mansell, Stewart nonchè………….tenetevi forte………….JIM CLARK, notoriamente SCOMPARSO NEL 1968 in una gara di F2………..per la serie: com’è ridotto ormai questo suonatissimo tizio…………:) che con la deludentissima GP11 attuale.

Quindi, per quanto appena detto, oltre che per l’incognita tradizionalmente legata al capriccioso meteo in UK, quella inglese che ci si prospetta tra pochissimi giorni sarà un puntata certo davvero stimolante, nel veloce cammino che attraverso appunto Silverstone ed Assen ci porterà i primi di Luglio al Mugello, ottava tappa iridata dove si potrà meglio fare il punto della situazione in ottica Iridata.

La maggiore incognita di Silverstone tuttavia NON pare legata alla meteorologia bensì al numero di piloti eventualmente presenti al via, che potrebbe raggiungere il RECORD NEGATIVO addirittura di 13 SE non rientrassero prontamente Barbera, Aoyama ed Edwards!
Ovvero, si realizzerebbe una di quelle crisi nere (peraltro già accadute nella Storia del MotoMondiale) di estrema scarsità di partenti – per lo più legate all’aumento vertiginoso ed ingiustificato dei costi – che avevo giustamente paventato del mio articolo del 2006 “MotoGp, il disastro prossimo venturo”, la cui soluzione (mi dispiace tanto per il mafieggiante Don Carmelo) NON potrà certo essere l’introduzione di motori derivati dalla serie perchè la WSBK, forte della sua esclusiva mondiale a riguardo, a questo proposito darà strenua battaglia legale ponendo il suo VETO assoluto!
Si tratterebbe in realtà di una tremenda “crisi nella crisi” perchè è notorio che la Dorna tenti invano di risolvere il gravissimo problema della estrema esiguità di partenti in MotoGp addirittura dal 2007, anno di introduzione della 800 cc.

Pertanto, per tutti i grandi motivi di interesse di cui sopra, NON prendete assolutamente impegni per il prossimo fine settimana – caratterizzato come tutti certo saprete dalla eccezionale DOPPIA LIBIDINE data dal contemporaneo svolgimento della attesissima tappa Sanmarinese WSBK a Misano – ed appuntamento certo ed improrogabile in Terra Britannica per il nuovo grande spettacolo offerto da questa sempre appassionante, interessante ed adrenalinica Saga MotoGp 2011!

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Gio 09/06/2011 da

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Michele 9 giugno 2011 09:11

Caspita che commento “sereno”: Trasuda compiaciuto livore anti-Rossi ad ogni virgola. “Codesto individuo” “scornacchiato”. Chissà perchè tanti godono delle traversie di Rossi, facendolo trasparire in maniera così evidente. Cosa dire, che Rossi sia facendo un’annata inconcludente è evidente, e non si può non riconoscerlo, ma da qui a fregarmi le mani per la soddisfazione ce ne corre.

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Cesare 9 giugno 2011 22:46

Non hai tutti i torti.

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Max Biaggi Forever 9 giugno 2011 10:37

Grande Donovan tu si che non le mandi a dire!!!!

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9 giugno 2011 11:45

Perchè Lorenzo è stato bravo a mantenere il distacco entro i 2 secondi, mentre quando si parla di Rossi si dice che i distacchi su questa pista non contano?
Perchè Rossi dovrebbe ritirarsi perchè troppo vecchio, mentre Capirossi fa tenerezza e Biaggi è il miglior pilota al mondo?
Perchè non si dice che la Ducati ora è molto più stabile e sciolta anche visivamente?
Ho notato la tendenza a tirar fuori le prestazioni cronometriche di Stoner nello scorso anno:
Perchè non si dice che il Rossi “in caduta libera” ha dato ad Hayden 25 secondi, ovvero lo stesso distacco che l’anno scorso gli dava Stoner?
Perchè non si dice che Rossi ha chiuso il GP dando quasi un secondo sul tempo finale allo Stoner dello scorso anno, e stando tutta la gara con Dovi e Spies?
Perchè non si dice che Stoner l’anno scorso prese 5 secondi dal primo, e “si sa su questa pista i distacchi non contano” quindi il distacco reale era anche più ampio?

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Troy
Troy 9 giugno 2011 13:14

C’è gente che si ostina ancora a confrontare i tempi di va-lentino con i tempi di Stoner dello scorso anno. E’ incredibile, 1 anno di sviluppo è un’eternità, in 1 anno si toglie praticamente 1 secondo netto nella prestazione. Pur di non ammettere la superiorità tecnica di Stoner, si fanno i salti mortali carpiati per giustificarlo; allucinante!!! Non tifo certo per nessuno dei due. Riflettete gente, non abbiate i prosciutti negli occhi!!

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Maverick78 9 giugno 2011 15:16

concordo con te ma oramai mi sono stufato di rispondere ai fan di valentino (alcuni perdipiù molto ignoranti e cafoni)!

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9 giugno 2011 15:48

E tu togliti tutto il maiale dalla faccia. Se è vero che “in 1 anno si toglie praticamente 1 secondo netto nella prestazione” com’è che:

Circuito GiroVeloceGara Record
Losail 2008 2008
Jerez 2010 2008
Estoril 2009 2008
Le Mans 2011 2008
Catalunya 2008 2008
Sachsenring 2009 2008
Laguna Seca 2010 2008
Brno 2009 2009
Indianapolis 2009 2009
Misano 2010 2008
Motegi 2008 2008
Sepang 2007 2009
Phillip Island 2008 2008
Valencia 2008 2006

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ALex 9 giugno 2011 16:04

cambiano pure le gomme, i circuiti e le loro condizioni nel giorno della gara, nonche’ i regolamenti.
non si puo’ fare un paragone tra moto di oggi e precedenti perche’ sono diverse.
il paragone ieri/oggi non ha senso.
le gare si svolgono al presente e il paragone, se esiste, lo si puo’ solo fare al presente. basta con ste favoleeeeeeeeeee!!!!

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9 giugno 2011 13:45

stoner dava 2 secondi al giro ai compagni, vale no, e comuqnue le moto di stoner erano delle passate stagioni, quindi inferiori all’ultima variante che si giova pure “delleccezionale sviluppo” di vale e seguito dii tecnici. Inoltre stoner riusciva anche negli anni “no”, a portarsi almeno qualche vittoria in casa, cosa che vale non ha fatto ancora, a parte un terzo posto fortunoso

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9 giugno 2011 15:49

Certo 2 secondi a giro!
Lo sviluppo c’è anche sulla moto di Hayden, eppure l’americasno continua a buscare 25 secondi da Rossi, esattamente come li buscava da Stoner.
Che poi si parla di uno sviluppo molto blando, Rossi sceglie i pezzi fra quelli che erano a disposizione anche di Stoner. Il vero sviluppo è sulla moto del prossimo anno. I tempi sono paragonabilissimi, tant’è vero che quando vi fa comodo il paragone lo fate!
E tutti quei se nell’articolo SE questo SE quello SE quell’altro ancora si fossero realizzati Stoner avrebbe già vinto il mondiale e Rossi sarebbe arrivato ultimo…

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ALex 9 giugno 2011 15:21

i fatti sono che Valentino sulla moto migliore l’anno scorso ha vinto poco e quest’anno sulla Ducati non ha ancora vinto niente.

i fatti sono che Stoner sulla moto migliore ormai vince ogni gara, cosa che e’ riuscito a fare anche l’anno scorso con la Ducati, nonostante i cingoli… :D

moto 2010 contro moto 2011 non si puo’ fare perche’ diverse, ci si puo’ solo basare sui risultati in pista, sulle vittorie.

a mio parere Stoner e’ un po’ piu’ veloce di Valentino oggi.

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Fighettoston 9 giugno 2011 15:48

Si si continuate a parlare di sto fighetto di Stoner che riesce a vincere solo con moto nettamente superiori ma guardate che il mostro Lorenzo e ancora il leader del mondiale con moto inferiore e se a parita di moto al vostro fighetto gli strapperebbe gli adesivi ad ogni gp e poi si che gli prenderebbe il male al pancino.Stoner è solo un pilota di serie C

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Cesare 9 giugno 2011 22:49

E’ leader del mondiale per la prodezza del tuo idolo.

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9 giugno 2011 20:00

Certo 2 secondi a giro!Chissà che ti eri fumato prima di guardare la gara…

———————————–

più che altro mi viene a me da chiedere che occhiali portassi tu…melandri e capirossi prendevano esattamente intorno ai 2 sec a giro caro anononimo, infatti gli stessi addetti ai lavori nonchè i simpaticissimi e imparzialissimi meda&reggiani non si capacitavano di tale, enorme, differenza facendo le congetture più risibili, soprattutto in merito all’aiuto dell’elettronica quando ad oggi lo stesso Dovizioso compagno di team che vede i suoi dati ha dichiarato che è quello che ne usa meno, ed a vedere i deraponi che fa c’è solo da rispondere con un ammirato silenzio, indi per cui taci e vai a lavorare va’

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Donovan
Donovan 9 giugno 2011 21:11

Azzz……..:)
Chiunque sia, il tizio (misterhelmet) – “diversamente magro” come lui stesso si definisce – del video postato qui sopra è un Grande……..:)
Chapeau.
DONOVAN

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Joey D. 9 giugno 2011 23:21

Vale, fatti spiegare la pista dal tuo amicone JIM CLARK che hai conosciuto a Silverstone, secondo il tuo metamondo parallelo……..

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9 giugno 2011 23:29

E’ vero, poverino, non conosce la pista.
Stranamente l’anno scorso forse l’unico che non conosceva Aragon era ….Stoner! Sappiamo poi chi ci ha vinto, e per giunta con una certa moto rossa inguidabile….
Sulle sue farneticanti dichiarazioni di avere incontrato JIM CLARK, stendiamo un velo pietoso và….

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RTeo 9 giugno 2011 23:47

“ad ulteriore dimostrazione come i piloti in questo sport siano importanti almeno quanto le macchine”.
Sono proprio d’accordo con questa tua affermazione Donovan, significa che il pilota conta almeno quanto la moto, ma anche di più no? Beh, onore anche al tanto odiato Valentino allora, per gli sfarzi del passato e che comunque, seppure molto più lentamente rispetto alle aspettative, sta migliorando.
Complimenti davvero all’ironia ed alla sagacia di misterhelmet, da Zelig!!!
Certo che se il Dovi non sale ancora molto agli onori della cronaca mi spiace ma un motivo c’è: non è che sia una grande impresa mettere le ruote davanti al Vale quest’anno per lui: la moto migliore del lotto contro, a dir molto, il terzo marchio…
Comunque avanti, da deluso e sofferente, ma comunque orgoglioso non rossista, tifoso di Valentino Rossi. Un lamp a tutti e un caro saluto al grande Donovan.

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Brusco 9 giugno 2011 23:49

Appena Stoner vince il nono titolo mondiale faro’ un paragone tra Valentino e ………. come si chiama. Quindi finisce qui.
Forza Vale sempre.

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Giannigp 10 giugno 2011 00:13

La yamaha che la diano a Stoner ve lo fa vedere lui quanto e inferiore alla Honda. Andate ha dormire siete un dlirio continuo

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Laprimaingiù 10 giugno 2011 01:23

Rossisti mi fate veramente ridere, pur di incensare il Roscio, e dare addosso a Stoner, ovvero per rimanere attaccati agli specchi, non usate più neanche le unghie, ma le ventose! Siete patetici.
“…Nel 2010, con la medesima moto Casey Stoner è arrivato terzo in 43′27″761. Praticamente l’identico tempo…”
Si ma non con la “medesima moto”! con 4 step evolutivi in 5 gare e con le gomme bimescola di quest’anno, praticamente adattate ad ogni tipo di tracciato, la Ducati non è la stessa dell’anno scorso! Liberi comunque di continuare a credere a queste panzane, se vi fa piacere. Resta il fatto che le altre case motociclistiche non non stanno a “cogliere margherite” o a perdersi in chiacchiere da salotto, i loro progressi sono tangibili, sia in pista che in classifica.

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Laprimaingiù 10 giugno 2011 01:26

La Ducati ci si è infilata da sola nel vicolo cieco! Ma ovviamente siccome siamo italiani, il capro espiatorio diventa il pilota Stoner, che fra l’altro all’azienda è costato pochissimo. La scelta di fare un motore autoportante che funge da telaio, che sarà anche all’avanguardia ma che dà più problemi che vantaggi, si è rivelata una scelta sbagliata. Stoner ha sopperito alla grande alle manchevolezze telaistiche della Ducati e lo ha fatto in maniera egregia e senza step evolutivi, soprattutto verso la fine del campionato 2010 (è quello che ha fatto più punti di tutti nelle ultime 6 gare) ma di questo alla Ducati, ovviamente non ne vogliono sentir parlare. Chi mette in dubbio le capacità di Stoner sia come pilota che collaudatore , è a mio avviso in malafede. Basta vedere gli ottimi risultati che sta ottenendo su una moto a lui sconosciuta, e che è stata sviluppata fino a ora da Pedrosa, su uno stile di guida completamente diverso.

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Un Italiano 10 giugno 2011 14:54

Questo commento, seppur molto tecnico e ben supportato da esempi concreti, pare scritto da un uomo che ha subito un grave torto da Rossi. Perchè tanto astio contro l’unico sportivo che ha portato per diversi anni l’Italia sulle cronache mondiali per qualcosa di buono… che ha fatto avvicinare tanti Italiani al mondo delle due ruote? che, al massimo, ha portato lustro all’Italia come fanno in rare occasioni gli altri sportivi delle altre discipline? Che è stato ed è un vero campione.

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