Marco Melandri, che sia l’anno buono?
Il tendone della MotoGp sta riaprendo i propri battenti, e le varie scuderie stanno mettendo a punto le moto che presenteranno al via ufficialmente il 5 Marzo nel circuito di Catalogna.
La Ducati ha presentato il suo nuovo uomo, ovvero quel Sete Gibernau che dopo il divorzio con la Honda proverà l’attacco al titolo mondiale come compagno di scuderia di Loris Capirossi, mentre la Yamaha forte del pilota più titolato di questo momento sta sviluppando la nuova M1 che Valentino Rossi avrà a disposizione insieme a Carlos Checa, anche lui molto veloce nelle prove pre campionato. L’Honda invece dopo aver lasciato andar via Biaggi e Gibernau punta tutto su Hayden, con grossa attenzione su Macio Melandri dal Team Gresini, che già nella parte finale dello scorso campionato impensierì e non poco il “Dottore” negandogli per l’ennesima volta il record di massime vittorie in una stagione di Doohan.
Marco Melandri, classe 1982, ha finora all’attivo un solo mondiale, conquistato nel 2002 nella classe 250, ma ha mostrato nella sua carriera molto talento; talento che lo ha portato a gareggiare nella MotoGp, nonostante una buona dose di sfortuna lo abbia fatto comparire tra gli iridati solo una volta.
Melandri è colui che nel circuito del motomondiale compare come il migliore amico di Rossi, ma mai come quest’anno è anche il primo “avversario” da battere, quello per cui si vince il mondiale se si arriva davanti, quello che sulla linea di arrivo deve stare sempre dietro, quindi potremo considerare il motivo principale di quest’anno l’infinita lotta tra i “nemici-amici” Rossi-Melandri, e c’è chi assicura che questo davvero sarà uno “SPETTACOLOOO”.
Mentre i motori cominciano a rombare, e si prepara una stagione pericolosa per le corde vocali di Guido Meda, ricordiamo un po’ i trascorsi di colui che, un po’ per propria bravura, un po’ perché pilota di una buona moto, ed un po’ perché potrebbe trovare un Valentino Rossi appagato dalle due ruote e distratto da quattro, potrebbe diventare il protagonista numero uno di questo mondiale.
Marco Melandri nasce a Ravenna nel 1982, le sue fortune iniziano subito nelle minimoto, dove a 10 anni vince il titolo italiano che bissa nel 1994 dopo essere arrivato secondo nel 1993; viene subito notato dalla Honda che nel 1995 lo assume come collaudatore, dopo aver vinto la Coppa Honda nel 1996, nel 1997 diventa collaudatore per la 125 e dopo l’infortunio di Giansanti debutta anche nella 125 vincendo nel 1998 il suo primo gran premio ad Assen, e diventando il più giovane vincitore di una gara. Dopo aver sfiorato il mondiale per un solo punto nella 125 nel 1999, Macio viene portato in 250 dall’Aprilia, dove chiuso inizialmente da talenti esperti come Kato e Harada soffre un po’ la classe dei giapponesi, ma rimasto solo nella quarto di litro dopo il passaggio dei due in motogp Marco vince il suo primo mondiale, dominando di fatto questa categoria, e preparandosi al grande salto nella categoria massima.
La massima categoria non è subito semplice per Macio, che un po’ soffre una moto non perfettamente all’altezza delle prime della classe, ma soprattutto soffre un passo che per molti sembra affrettato ed un incidente all’inzio gli pregiudica tutta la stagione. La vera svolta avviene con il passaggio di Melandri alla Honda del team di Fausto Gresini nel 2005. Macio ci mette qualche tempo a prendere il giusto passo e feeling, e specialmente nell’ultima parte della stagione dimostra di essere il nemico numero uno del suo amico Valentino. Nel 2006 se ne vedranno delle belle.
In bocca al Lupo, Macio!
| La carriera di Marco Melandri | ||||||
| Stagione | Cilindrata | Costruttore | Titolo Mondiale | Vittorie GP | GP disputati | Pole |
| 2005 | MotoGp | Honda | - | 2 | 17 | - |
| 2004 | MotoGp | Yamaha | - | - | 15 | - |
| 2003 | MotoGp | Yamaha | - | - | 13 | - |
| 2002 | 250 | Aprilia | Si | 9 | 16 | 2 |
| 2001 | 250 | Aprilia | - | 1 | 15 | - |
| 2000 | 250 | Aprilia | - | - | 16 | 1 |
| 1999 | 125 | Honda | - | 5 | 14 | 3 |
| 1998 | 125 | Honda | - | 2 | 14 | 3 |
| 1997 | 125 | Honda | - | - | 1 | - |





















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Commenti (6)
Ormai corrono solo in quattro gatti e corrono tra di loro , se non vince qualcosa ora ….quando mai lo farà.
Certo il suo amico Reggiani si sperticherà in lodi come al solito…..Bella vergogna correre così……la paura di Max ha fatto 90 a sti mafiosi nippo spagnoli
La motoGP rimane il VERO campionato del mondo. Anche nel 2006 Rossi rimane il grande favorito, ma vedremo anche un grande Pedrosa e un sempre più sicuro Hyden. Dopo pochi gran Premi nessuno si accorgerà che manca il lamentoso Biaggi.
si è vero!!!! perche la motogp la guarderanno solo i parenti più stretti e quattro gatti….bravo …bravo….bella riconoscenza per Biaggi è !!! sempre sportivi …tipo reggiani e cereghini….
ma per favore …..
Questo articolo è tgcom sport e riporta quello che diceva Ducati di Capirossi e su Max Biaggi:
La Ducati strizza l’occhio a Biaggi
“Che bello se finisse qui la carriera”
Dopo Loris Capirossi, potrebbe essere Max Biaggi la prossima guida della Ducati. Portare il romano alla guida di una Rossa non dispiacerebbe affatto a Livio Suppo. “Due anni fa, prima del nostro debutto, parlai con Max e aveva molti dubbi sulla nostra competitività - ha spiegato il team manager della casa di Borgo Panigale - Forse col tempo avrà cambiato idea. Finire la carriera con noi sarebbe una grande trovata”.
A Borgo Panigale si pensa al futuro. In una stagione che sta dando meno soddisfazioni del previsto, la Ducati resta innanzitutto in attesa di chiarire il destino del suo matrimonio con Loris Capirossi. Dopo aver difeso strenuamente la Rossa per due stagioni, il pilota di Imola ha iniziato a dare segni di nervosismo per la scarsa competitività della sua moto e così i rapporti tra le due parti si sono raffreddati. Il che ha spinto Capirex, il cui contratto è in scadenza, a offrirsi al suo vecchio “datore di lavoro”, Sito Pons, proponendosi per la Honda cinque cilindri che sarà probabilmente lasciata libera da Troy Bayliss. La Ducati, da parte sua, non ha fatto una piega. “Loris negli ultimi tempi si è lamentato non poco - ha spiegato Suppo - per cui prima di parlare con lui del 2006 dobbiamo verificare se ha ancora voglia di restare perché i matrimoni si fanno sempre in due”.
Il che non toglie che la Ducati sia al momento ferma sul mercato: “Il mercato è fermo perché Rossi non decide - spiega - Se mi volete far dire che aspettiamo lui la risposta è ‘chi non lo vorrebbe’?. Gibernau restarà legato alla Telefonica”. E Max Biaggi? Per lui solo complimenti: “Dove lo trovi un pilota che anche quest’anno è in lotta per il secondo posto nel Mondiale. Secondo me se avesse una Ducati farebbe quello che sta facendo con la Honda. Del resto ha vinto anche con la Yamaha”. Quello di Suppo sembra proprio un invito: “Prima del dubutto Max aveva dubbi sulla nostra competitività…forse potrebbe aver cambiato idea. Finire la carriera con noi sarebbe proprio una grande trovata”.
Marco……sono drogata di te…
Grande Melandri!