Jean Todt: la Formula 1 è cambiata

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Il mondo della Formula 1 è cambiato e a darci una lezione in merito è l’ex direttore generale di Ferrari, che da ottobre 2009 è passato ufficialmente dai circuiti al dietro le quinte del Circus, prendendo il posto di Max Mosley alla presidenza della FIA. In un’intervista a cuore aperto Jean Todt si racconta nel suo nuovo ruolo, alle prese con la parte “politica” delle corse. Personaggi, regolamenti, piloti e team, l’ex ferrarista ne ha per tutti, a partire da Max Mosley, di cui ha preso il posto e che Todt definisce prima di tutto un amico.

PERSONAGGI F1 Secondo Todt, Mosley è una persona di un’intelligenza superiore e ne loda il lavoro svolto nel corso dei suoi 16 anni ai vertici FIA. Poi si pronuncia su una delle questioni più scottanti di questi ultimi anni e ancora aperte tra i casi da discutere e rivedere: l’espulsione dalla F1 dell’ex team manager Renault, Flavio Briatore, giudicata “irregolare” secondo il tribunale per le grandi istanze di Parigi lo scorso novembre. Todt dichiara che le prove non mancavano e che anche i fatti parlavano da sé.

MICHAEL SCHUMACHER Da bravo “padre” del sette volte campione del mondo Michael Schumacher, Todt ha anche spezzato una lancia in favore del suo ex pupillo, ultimamente poco simpatico ai ferraristi dopo il suo ritorno alle competizioni (ma con il team di casa Mercedes GP) e le dichiarazioni nei confronti di chi in F1 gli ha dato tanto. Il legame nato tra i due durante gli anni trascorsi in Ferrari rimangono molto forti e il nuovo presidente FIA crede nel suo ritorno…a patto che abbia tra le mani una monoposto come si deve.

COSTI E REGOLE Con l’arrivo delle nuove regole per il Mondiale 2010 Todt promette di impegnarsi affinché non ci siano incomprensioni e problemi, anche se ritiene che in futuro non si potrà prescindere dall’impiego delle nuove tecnologie e che tutti i team dovranno dedicarsi a trovare le soluzioni migliori. Per quanto riguarda i costi, altra nota dolente per molti, si dichiara contrario al budget cap e sancisce la necessità di trovare soluzioni di risparmio attraverso le regole stesse, in quanto ritiene impossibile poter adattare i medesimi investimenti a tutte le situazioni.

F1 2010 Todt si è poi lanciato in un pronostico per questa stagione ormai alle porte: con le nuove scuderie e l’affidabilità mostrata da tutti i team che hanno provato in questi giorni a Valencia, la stagione sarà sicuramente di quelle che ci terranno inchiodati al televisore, con sviluppi interessanti nel corso del Mondiale.

Infine, per dimostrare di essere entrato a pieno titolo nel suo nuovo ruolo, ha dichiarato che il suo cuore non starà né dalla parte di Schumi né da quella della Ferrari…ma con la FIA. Molto politically correct

Fonte | corrieredellosport.it

Mar 09/02/2010 da Nina

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Giovy 09™
Giovy 09 9 febbraio 2010 19:22
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Intanto complimenti all’autore dell’articolo.Mi trovo d’accordo su ogni punto…sono stati già tanti i cambiamenti in questo 2010 ed ancora dobbiamo vedere il verdetto della pista!Sarà infatti un campionato avvincente e appassionante…basti pensare a piloti come Schumy,Alonso,Vettel,Hamilton,Button e Massa ke si giocheranno il mondiale!e ben 4 scuderie lottare x il costruttori!l’attesa cresce…-30 :D

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Teo20
Teo20 9 febbraio 2010 20:42
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Caro Todt, purtroppo la Formula 1 NON è cambiata, ma dovrebbe farlo il prima possibile, dove chiaramente ne ha bisogno…
Detto questo, un breve commento su ogni punto:
1- È chiaro che Jean Todt elogi Mosley e il lavoro da lui precedentemente svolto; è il suo braccio destro, e anche prima delle elezioni, molti lo sapevano ma fecero finta di niente, votandolo. È chiaro che non tutto l’operato dell’inglese è da buttar via, ci mancherebbe, ma negli ultimi anni si è etichettato in malo modo…
2- Che dire, già precedentemente si era dichiarato favorevole al suo ritorno, ma per lui non potrebbe essere altrimenti; come dice Nina Sfefenelli, Jean Todt è il “secondo padre” di Schumacher, in senso figurato ovviamente…
3- Le regole di quest’anno dovranno essere principalmente chiare, è la cosa più importante: speriamo non si ripetano incomprensioni generate nello scorso anno, per colpa del famigerato KERS e del Double Decker… è una nota favorevole che comunque si dichiari contrario al Budget Cup, un’idea del suo compagno di merende Mosley…
4- Che pronostico ha lasciato :?: Ha detto in poche parole che sarà un campionato combattuto, ma non ci (probabilmente) lo vincerà…
Non mi resta che sperare in bene per questa stagione che è ormai alle porte, con regole chiare e spettacolo assicurato! ;)

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massj
Massj 10 febbraio 2010 00:32
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Nell’articolo c’è il classico errore del BUDGET CUP. Correttamente si dice e scrive BUDGET CAP.
La budget cup può essere la coppa per chi spende meno? :-D

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