Formula 1: Briatore non torna, Piquet in Nascar
Nessuno lo vuole ma Nelson Piquet Jr. si comporta come quello che se n’è andato per una propria decisione. Va bene lo stesso. Il pilota brasiliano che ha fatto partire lo scandalo “crashgate” costato il posto a Flavio Briatore e Pat Symonds, trovate chiuse tutte le porte della Formula 1, fa sapere che il prossimo anno gareggerà nella Nascar. Dal canto suo, l’ex team manager Renault ribadisce la volontà di non tornare nel Circus nonostante la riabilitazione ottenuta dal tribunale di Parigi. Atteggiamento “morbido” che non ha impedito alla FIA di fare ricorso contro di lui.
NELSON PIQUET. La sua esperienza in Formula 1 è stata letteralmente umiliante. Sotto tutti i fronti: prestazionale e umano. Ora Nelson Piquet ha la possibilità di dare una sterzata alla propria immagine ripartendo dalla Nascar americana:“Ho sempre voluto avere successo in Formula 1 ma ho imparato che la felicita’ e’ importante come l’ambizione. I primi 18 mesi in Formula 1 non sono andati come previsto e ho deciso di concentrarmi su qualcosa di diverso - ha fatto sapere dal proprio sito ufficiale - La Nascar e’ una sfida difficilissima, nessuno e’ mai riuscito a vincere da esordiente”. La voglia di sparare alto non gli è passata. Quanto prima saranno svelati maggiori dettagli, compresa la categoria nella quale debutterà.
FLAVIO BRIATORE. Il geometra di Cuneo ribadisce la propria linea di pensiero: tutto quello che gli è successo è stata una vendetta di Max Mosley. La vittoria legale, però, non basta per fargli tornare la voglia di rimettersi in trincea:“La F1 comunque resterà senza Briatore per lungo tempo - ha ammesso - io ho cercato sempre di dare il mio contributo. Si è arrivati a questo punto perché dopo la creazione della Fota qualcuno ha perso la testa. Ma sono convinto che ora si arriverà ad avere nel Mondiale dieci team che potranno combattere con giudici equi senza vantaggi per nessuno”, ha concluso.
FIA. E’ cambiato il Presidente ma non l’atteggiamento ostile nei confronti di Briatore. Non sappiamo quanto Jean Todt creda in quello che sta facendo o sia solo costretto ad insistere solo al fine di mantenere coerenza nelle azioni della Federazione, fatto sta che la crociata contro l’italiano è tutt’altro che conclusa. La FIA ricorrerà in appello ed allora tenterà di dimostrare la colpevolezza dell’ex team principal Renault forse riuscendo finalmente a far capire al mondo chi è stato il vero truffatore.








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Commenti (5)
Non mi mancheranno entrambi.
Piquet non è adatto per guidare auto da corsa, non ha carattere e nè manico per farlo.
Mi sta bene che vada in Nascar a prender mazzata anche lì, l’importante è che stia alla larga dalla Formula 1, anche perchè non lo vuole più nessuno.
straquoto
Piquet mi ha sempre dato il senso di un figlio di papà,non è escluso che possa tornare in f1 con tramacci del padre(speriamo di no),comunque non penso potrà mai vincere neppure in nascar, è molto diverso dal guidare una monoposto di f1 o simile, farà la fine di montoya.
ahah, vi meritate massa. noi andiamo a divertirci in usa.