F1, Ferrari in India: dal simulatore alla realtà

F1, Ferrari in India: dal simulatore alla realtà

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Le scuderie di Formula 1 sono impazienti di saggiare l’asfalto del circuito di Nuove Delhi. La Ferrari, così come gli altri top team, si è preparata a fondo studiando il Gran Premio d’India sul proprio sofisticatissimo simulatore. Cruciale sarà, quindi, ciò che avverrà durante le prove libere del venerdì quando i dati virtuali dovranno essere incrociati con quelli reali nella speranza di trovare quante più conferme possibili. Altrimenti, vorrà dire che qualcosa è andato storto nella preparazione dell’evento e correre ai ripari non sarà semplice.

SIMULATORE F1 - FERRARI. Nessun team che aspira a vincere in Formula 1 può più fare a meno di un simulatore da urlo. A maggior ragione da quando i test durante la stagione agonistica sono stati vietati per risparmiare sui costi. “Il lavoro su una nuova pista inizia creandone il modello, utilizzando i disegni CAD, dati, foto e, talvolta, il rilievo con il laser del tracciato stesso”, spiega Gabriele Delli Colli della Ferrari, uomo che si dedica al 100% alle attività del simulatore. Solo dopo che il tracciato è stato ricreato alla perfezione inizia il lavoro sull’assetto della macchina:“Sia Fernando che Felipe hanno potuto provare il circuito dell’India dopo il Gran Premio d’Italia ed entrambi ne hanno ricavato un’impressione positiva - ha aggiunto Delli Colli – Il circuito di Buddh sembra essere diverso dagli altri del calendario iridato ed è caratterizzato da un andamento molto insolito. Ci sono tanti cambiamenti altimetrici e molte curve sono state costruite con tanto camber o, per essere più precisi, sono sopraelevate. Un’altra caratteristica insolita è che molti punti di frenata e di cambio di inserimento in curva sono ciechi quindi conoscere bene la pista può essere un vantaggio, soprattutto all’inizio.” In Ferrari ci sono vari piloti che si avvicendano al simulatore. Ognuno di loro cerca di dare un contributo nello scoprire qualche dettaglio in più sulle caratteristiche della vettura e del tracciato specifico. Sono Alonso e Massa, però, a mettere l’ultima parola e convalidare i risultati.

GP INDIA F1. Grazie al simulatore non si conosce solo il circuito. Si riesce anche a pianificare la miglior strategia in vista della gara. Neil Martin, responsabile del dipartimento Sviluppo Strategie Operazioni, spiega:“Quando si va su una nuova pista non disponiamo di dati storici quindi il lavoro deve iniziare diversi mesi prima dell’evento. Dopo aver creato la pista virtuale e averla fatta provare ai piloti si può cominciare a calcolare le forze che agiscono sulla macchina in modo da avere un’idea dei carichi cui saranno sottoposti gli pneumatici: aggiungendo i dati sul livello di abrasività dell’asfalto si inizia a capire quale potrà essere il degrado degli pneumatici, un elemento cruciale per la strategia. Inoltre, si può individuare la traiettoria ottimale oppure valutare le chance di superare o di essere superati utilizzando il DRS.” Talvolta la realtà può essere ben diversa da quella rappresentata dentro ad un calcolatore elettronico. I primi a saperlo sono i tecnici del Cavallino. In India, ad esempio, gli ingegneri Ferrari si aspettano molti punti interrogativi ed un manto d’asfalto in costante evoluzione. I dubbi sono confermati dalla scelta della Pirelli di portare due mescole molto diverse tra loro: soft e hard.

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Mer 26/10/2011 da

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Pancrazio
Pancrazio 26 ottobre 2011 14:17

La Pirelli non aveva detto,che non usava più le gomme più dure,quest’anno?

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Oi 26 ottobre 2011 15:13

Non lo, so però aspetta che prima, metto un po’, di, virgole a caso pure, io. ;)

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