F1, Bruno Senna: Williams opportunità immensa

  • Commenti (5)
  • Condividi
  • Email
  • Stampa

bruno senna lalli williams 2012

Bruno Senna e Williams sono un’accoppiata destinata a far parlare. Perlomeno nella prima parte del campionato. Il nipote di Ayrton ha attirato su di sé molte attenzioni quando ha debuttato in GP2 nel 2007, quando ha esordito in Formula 1 nel 2010 al volante della deludente HRT, quando – infine – è salito nel 2011 sulla Lotus dalla livrea nero-oro che suo zio rese gloriosa. Anche per il 2012, l’impatto immaginario è fortissimo: quel casco giallo-verde sarà all’interno di una Williams. Della Williams. Lui sa cosa significa tutto questo. Ma sa ancor di più che stavolta finirà per essere giudicato sui risultati. Le scuse sono finite.

BRUNO LALLI SENNA. Le scuse sono finite. In HRT era al volante di un catorcio. In Lotus è arrivato a stagione in corso. In una Williams che smania per risalire la china e tornare tra i migliori ha l’obbligo di mettersi in mostra se vuole davvero essere ricordato come un buon pilota di Formula 1 e non solo come un personaggio da marketing che sfrutta il nome dello zio Ayrton Senna. Non tutti sanno, forse, che il vero cognome di Bruno è Lalli. Bruno Lalli ha scelto di farsi chiamare Bruno Senna. “Spero veramente di poter dimostrare il mio potenziale e quello della vettura che voglio spingere al 100%”, ha dichiarato sul sito ufficiale della Williams.

WILLIAMS RENAULT. “Sono stato a Grove sia prima che dopo Natale, ho lavorato al simulatore e in palestra – ha raccontato Bruno Senna dopo l’annuncio ufficiale dell’ingaggio - Mi sono sottoposto anche ad una valutazione in pista. Il team voleva capire il mio potenziale e farmi imparare tutte le procedure interne e le funzioni del volante prima dell’inizio dei test con la FW34″. Nel 2012 si ricomporrà la gloriosa accoppiata Williams-Renault:“Con il motore Renault nel 2011 in poche gare ho imparato molte cose - ha aggiunto il brasiliano – E’ un ottimo propulsore. Penso farà compiere un altro passo in avanti al team”.

AYRTON SENNA. Ayrton Senna ha disputato solo tre gare con la Williams ma il suo nome si è ovviamente legato a quella macchina in modo indissolubile. Bruno non vuole pensare alla tragedia di Imola ma, semmai, al buon ricordo che lo zio ha lasciato nelle persone che ancora sono a Grove:“Molte persone che sono qua hanno lavorato con lui. Loro hanno molti bei ricordi e spero di crearne altri nuovi anche io”.

Gio 19/01/2012 da Manuel in

Commenta

Ricorda i miei dati

Inviami una e-mail quando ci sono altri commenti

Pubblica commento
Gianluca
Gianluca 19 gennaio 2012 12:15
Subtract karmaAdd karma

In parte lo si può anche capire il motivo per il quale finora Senna non è andato secondo le aspettative: come ha detto Manuel, la HRT era (ed è tuttora) una carriola e in Lotus è arrivato a stagione in corso avendo svolto poche sessioni di prove.
Tuttavia mi chiedo come si faccia a stupire nella prima sessione di qualifiche con una vettura di metà schieramento come la Lotus, in una pista come Spa che è considerata l’università della Formula 1, partendo settimo e per di più prendendosi la soddisfazione di precedere un certo Fernando Alonso e poi, nelle gare, andare a punti una sola volta provocando un incidente dietro l’altro.
Comunque quest’anno avrà il vantaggio di disputare i test invernali insieme ai suoi colleghi, quindi se dovesse deludere significa che non sarebbe proprio adatto per correre nella massima categoria.
Credo che la Williams conti più su di lui per ottenere prestazioni significative piuttosto che su Maldonado quindi questa è la stagione della verità per il brasiliano.

Rispondi Segnala abuso
Mullah Erika
Mullah Erika 19 gennaio 2012 16:22
Subtract karmaAdd karma

A dire il vero non ha preso il cognome dello zio ma quello della nonna materna: la madre di Ayrton da Silva (noto Senna). Ayrton è fratello di Viviane da Silva a sua volta madre di Bruno Lalli (anche lui noto Senna).

Rispondi Segnala abuso
Camerlingo Luigi
Camerlingo Luigi 20 gennaio 2012 13:49
Subtract karmaAdd karma-1 Punti

L’aricolo è una copia del mio commento nell’ articolo di due giorni fa….così non si scrivono gli articoli.

Segnala abuso
Darius 20 gennaio 2012 15:22
Subtract karmaAdd karma1 Punti

spero facciano bene sia lui che la Williams, entrambi hanno una grande voglia di riscatto! Ora a Bruno gli manca soltanto la Mclaren e poi potra’ dire di aver corso con tutti i team di cui è stato parte il leggendario zio Ayrton (quasi tutti dato che la Toleman non esiste piu’)

Rispondi Segnala abuso
Mrt 21 gennaio 2012 13:33
Subtract karmaAdd karma1 Punti

Bruno Senna e Maldonado su una Williams competitiva sicuramente faranno bene,visto che uno è vice campione Gp2 e l’altro è addirittura riuscito a vincere il titolo.Nel dettaglio Bruno Senna ha ottime doti sul giro in qualifica,ma deve migliorare sulla tenuta in gara,ma credo che con un pò di esperienza potrà migliorare molto.Sono più che convinto che questo ragazzo con il giusto tempo potrà diventare un buon pilota di F1.

Rispondi Segnala abuso