F1 2010: il punto sulle novità regolamentari

Lunedì, 21 Dicembre 2009.

La FIA ha aggiornato il proprio regolamento sportivo ufficializzando definitivamente le regole più “chiacchierate” del momento come l’abolizione dei rifornimenti e l’introduzione di un nuovo sistema di punteggi che premia i primi 10 classificati e dà 25 punti al vincitore. Inoltre, la Federazione ha inserito altre piccole modifiche su norme che hanno fatto molto discutere nel 2009 come, ad esempio, il divieto totale di effettuare test per piloti che subentrino a stagione in corso e non abbiano mai avuto esperienza in Formula 1 (vedi il caso di Alguersuari con Toro Rosso).


F1 2010. Le due più grosse novità regolamentari del 2010 riguardano l’abolizione dei rifornimenti ed il nuovo sistema di punteggio. Gli argomenti sono già stati trattati abbondantemente nelle settimane scorse. Qui ci limiteremo a ricordare che dagli inizi della Formula 1 nell’anno 1950 e fino al 1993, l’anomalia è stata poter immettere benzina a gara in corso e non il contrario. Per quanto per i più giovani possa sembrare una novità, per chi ha più di 30 anni è solo un ritorno alla normalità.
 

 
PUNTEGGI. La grande rivoluzione è, semmai, nei punteggi. Abituati a veder andare a punti i primi 6, dal 2003 abbiamo dovuto digerire un punteggio assurdo che non premia affatto la vittoria e dà qualcosa anche ai primi 8. Nulla a che vedere con la trasformazione radicale che ci aspetta nel 2010 quando saranno in 10 ad andare a punti ed al primo ne toccheranno ben 25. 20 al secondo, 15 al terzo e 10 al quarto lasciano praticamente immutate le proporzioni del sistema (10-8-6-5-4-3-2-1). 8 al quinto, 6 al sesto, 5 al settimo, 3 all’ottavo, 2 al nono e 1 al decimo penalizzano un po’ di più chi sperava di fare grandi cose accontentandosi di qualche piazzamento sotto al podio.
 
REGOLE F1. Detto dei pezzi grossi, passiamo ai dettagli. Si badi bene, non irrilevanti. Le restrizioni dei test saranno più serrate e i piloti che cambieranno più motori nel weekend avranno penalità aggiuntive. Le nuove regole includono:

  • Nuove modalità di assegnazione delle penalità di tempo a fine gare
  • Riduzione da otto a sei giorni per test aerodinamici
  • I team potranno sostituire i giorni di test aerodinamici con 24 ore di galleria del vento in massima scala
  • I team che sceglieranno di far debuttare a stagione in corso un pilota che non ha mai avuto esperienze in Formula 1 potranno beneficiare di giorni extra di test a patto che vadano in circuiti non facenti parte del calendario della F1
  • Lo spazio dei box sarà equamente distribuito in risposta all’esigenza di dover aggiunere ben 3 nuovi team alla pit lane
  • I team non potranno più utilizzare dispositivi potenziati per alzare le vetture in pit lane
  • Sebbene le termocoperte restino ancora legali, una nuova clausola spiega che gli elementi riscaldanti devono agire solo sulla superficie dello pneumatico
  • I piloti che useranno due motori in più durante il weekend saranno spostati indietro di dieci posizioni in griglia nella gara in corso e in quella seguente
  • Durante la safety car in pista, i piloti dovranno girare non oltre un tempo stabilito dalla commissione gara e che comparirà sul display delle loro auto
    Via | FIA
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    Commenti (13)

    Non sono d’accordo sul divieto di effettuare test per i piloti esordienti durante la stagione: i piloti che non sono mai saliti su una monoposto e che devono esordire per sostituire uno dei titolari infortunato o licenziato hanno il sacrosanto diritto di provare la monoposto per prepararsi al meglio in vista della gara.
    E questa regola non ha penalizzato solo Alguersuari, ma anche Badoer (il quale ha potuto beneficiare di soli 3-4 giorni di test a Fiorano) e Fisichella, che nelle libere di Monza è salito per la prima volta sulla Ferrari senza conoscerne le caratteristiche e le differenze con la Force India, vettura completamente diversa.
    L’unico che non ha avuto problemi con questa regola è stato Kobayashi, il quale sembra essere un vero talento, ma che è stato anche avvantaggiato dalle stagioni corse in GP2.
    Sul criterio di distribuzione dei punti sono abbastanza d’accordo, anche se è troppo simile alla MotoGP: io sarei stato favorevole a mantenere il 10-8-6-5-4-3-2-1 perchè era in vigore solo da 7 anni, oppure mantenere i punti per i primi 8 col seguente sistema: 15-10-6-5-4-3-2-1.
    Se però Jean Todt e soci hanno ritenuto necessario allargare la zona punti ai primi 10 per l’aggiunta di tre team, è stato giusto così: sempre meglio della pazza idea di Ecclestone delle medaglie al posto dei punti.
    Non concordo neanche sulla penalizzazione in caso di cambio di due propulsori in un week-end di gara: la penalità per il week-end in corso ci può anche stare, ma quella per il successivo è assolutamente assurda.

    la nuova regola dice: I team che sceglieranno di far debuttare a stagione in corso un pilota che non ha mai avuto esperienze in Formula 1 potranno beneficiare di giorni extra di test a patto che vadano in circuiti non facenti parte del calendario della F1.

    Per quanto riguarda il sistema di punteggio essendo 26 vetture ci sta che le prime dieci vadano a punti, ma la vittoria deve essere premiata di più, non come il 10-8-6 o il 25-20-15…e qui il 10-6-4 era il miglior sistema secondo me. Si poteva fare un 12-8-6-5-4-3-2-1 per i primi otto oppure se si voleva allungare il punteggio cmq bisognava premiare con più diastacco il primo dal secondo, con 10-8-6..ci si accontenta troppo del secondo posto e il primo in classifica ha un vantaggio minimo pur avendo vinto più gare, con 25-20-15..questo non cambierà.

    Per i rifornimenti sono molto scettico per il semplice motivo che da anni ormai i sorpassi in pista nelle prime posizioni sono veramente pochi, la maggior parte dei sorpassi nelle posizioni che contano avvengono grazie alla strategia dei rifornimenti. E dubito che questo cambierà in pochi mesi, visto che non cambia da anni.

    Cmq questo campionato del 2010 si prospetta molto più bello e affascinante di quella schifezza del 2009, perchè il 2009 è stata una vera e propria schifezza. Si è pensato troppo (anzi direi solo) allo spettacolo a al business (grazie a Ecclestone&Co.) che allo sport in se per se, e le gare in pista sono state quasi sempre pressochè penose al di là dello spettacolo in quelle 2-3 gare grazie alla pioggia e vari imprevisti. Ma per i veri appassionati e tifosi non è quello lo spettacolo. Non solo quello.

    I team non potranno più utilizzare dispositivi potenziati per alzare le vetture in pit lane
    -
    Che vuol dire?

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    Fangioman

    Il sistema di punteggio così rinnovato non mi sembra che vari molto le proporzioni fra i tre sul podio. Sarebbe bello dar merito a chi vince, assicurando punti solo ai primi tre classificati, come una volta, introducendo semmai un punteggio che premi i primi dieci solo per il campionato costruttori.
    Altra cosa che non approvo è il persistere del divieto ai test; se una macchina non può essere sviluppata sul campo, si rischia di vedere solo dei progetti congelati, cosa compromettente per lo spettacolo e la vivacità del campionato.

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    Nicola

    ..senza fare tutto sto casino bastava dare 12 punti al vincitore e i restanti punteggi invariati

    Fangioman, come si fa a dare i punti solo ai piloti che salgono sul podio?
    Scusami se lo dico, ma la tua proposta è analoga a quella patetica di Ecclestone di introdurre le medaglie al posto dei punti.

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    Fangioman

    Patetica? per me era l’unica proposta sensata di ecclestone… d’altra parte non è da molto chevengono premiati i primi 8, forse non lo ricordi. E dare punti solo ai primi 3 servirebbe ad accendere le gare, a invogliare a fare più sorpassi. In questi ultimi anni è stato frustrante vedere i piloti lottare al campionato con la calcolatrice, tanto è vero che io mi sono appassionato a Hamilton proprio quando ha buttato via il mondiale all’ultima gara: un pilota deve voler sempre vincere, non accontentarsi dei piazzamenti. QUelli sono importanti per le case costruttrici più piccole, per invogliarle a combattere e ad evolversi (oltre che dar loro un po’ di soldi). Ma un pilota dovrebbe sempre lottare per lo meno per il podio, io la vedo così.

    Straquoto Fangioman…
    Sono daccordo con te al 100%
    La vittoria deve essere l’unico obiettivo di un pilota, sempre e comunque!

    Schifezze su schifezze… :(

    Non direi, io sono abbastanza d’accordo con queste nuove regole, tranne che con il divieto dei test: secondo me, ogni squadra può avere a disposizione test ILLIMITATI, su qualsiasi circuito, a patto che le condizioni di sicurezza del tracciato siano a norma; che cosa vuol dire correre senza allenarsi?

    Sono d’accordo con l’eliminazione dei rifornimenti al quale avrei aggiunto una procedura per il cambio gomme tale da renderla penalizzante in termini di tempo; del tipo: solo 4 meccanici possono intervenire sulla macchina ai box (come negli USA, anche per questioni di sicurezza).
    Credo di averlo già detto ma a mio avviso il male maggiore della F1 è l’enorme mole di informazioni a disposizione dei piloti durante la gara, sulla propria strategia di gara e su quella degli altri concorrenti. Limiterei le informazioni radio unicamenti ai tempi sul giro ed ai distacchi (che potrebbero apparire ad ogni giro direttamente sul display) e aprire il canale radio con gli ingegneri unicamente quando la macchina transita nella pit lane. Quando la F1 era vero sport e spettacolo si pianificava la gara prima del via ma poi era il pilota ad adeguare la strategia in base alla propria percezione della gara. Parlando di consumi Lauda una volta disse: bisogna guidare con le uova sotto all’acceleratore!. Ecco mi piacerebbe la F1 con meno informazioni e più uova…

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    Erro

    Sono daccordissimo con te!
    Bisognava prendere la palla al balzo e oltre i rifornimenti togliere anche i cambi gomme (non come nel 2005 che fecero un regolamento assurdo), o meglio lasciarli ma renderli moooooooooooolto svantaggiosi (ad esempio riducendo la velocità in pit lane a 50Km/h; lasciando un solo meccanico per ruota e magari vietando di cambiare più di una gomma per ogni pit stop, a meno che non sia iniziato a piovere o viceversa). In questo modo sì che le gare sarebbero state interessanti. Con gomme più dure e più difficili da controllare, magari vietando totalmente le termocoperte e (come la Pirelli dice da anni) ribassando la spalla del pneumatico, così finalmente si tornerebbero a vedere sospensioni che si muovono e vetture che si imbarcano! Dopo vai a controllare una vettura con 200kg di benzina, gomme di legno che si imbarca in ogni dove… Lì si che il campione fa la differenza!
    Per rispondere a Fangioman (che ci siamo scannati più volte a suon di post, ma quando ha ragione ha ragione), anch’io darei punti solo ai primi 3, magari tipo 20-4-1 (se non attribuendo le medaglie, che è un’idea che a me piaceva molto). Vuoi vedere che dopo vincere conta per davvero???

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    AVATAR
    Erro

    Ah! Un’altra cosa: I TEST! Sono daccordo al 100% che vadano limitati, perchè sono una forma di spesa enorme e vanno anche a togliere spettacolarità ai GP! Ma io dico: ci voleva molto a vietarli durante la stagione, ma lasciare 6 o 8 ore al venerdì dei GP (magari imponendo che almeno una sia dedicata ai rookie), in modo da far girare le vetture (magari permettendo ai team di far girare anche 1 o 2 piloti in più ai titolari). Basterebbe trasformare il venerdì dei GP in una giornata di test. Con indubbi vantaggi:
    1.I team raccoglierebbero molti dati su circuito e piloti che guidano;
    2.I costi sarebbero ridotti solo al materiale di usura supplementare a quello che già si usa;
    3.Io spettatore che per andare a Monza 3 giorni spendo solo di biglietto 90 euro (sul prato), sarei un bel pò più felice di avere il venerdì almeno 6 ore per vedere le vetture e non solo 3.

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