Barrichello, test in IndyCar: ho le corse nel sangue

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Barrichello, proverà la Indycar

Rubens Barrichello ha accettato l’esclusione dal mondiale 2012 di Formula 1 ma non ha perso la voglia di correre ancora. Nonostante i 39 anni ed una cocente delusione per non aver trovato alcun team pronto a puntare su di lui, il pilota brasiliano ha deciso di rifarsi una carriera passando alla IndyCar americana. In verità, tutti gli hanno sempre creduto quando, fino a pochi giorni fa, scriveva sul suo Twitter:“Ho ancora una grande passione. Ho le corse nel sangue e voglio continuare a correre”. Avrebbe preferito il suo mondo, la sua Formula 1. Deve accontentarsi degli Stati Uniti dove troverà il suo grande amico Tony Kanaan.

BARRICHELLO - INDYCAR. La prossima settimana Rubens Barrichello sarà a Sebring, in Florida, per effettuare il primo test al volante della Dallara del team KV Racing Technology. In base all’esito, il pilota di San Paolo deciderà se e come impegnarsi nella IndyCar. L’idea iniziale, determinata anche dall’apprensione della famiglia, è quella di evitare le quattro pericolose corse previste su circuiti ovali (vedi l’incidente di Dan Wheldon dello scorso ottobre) e prender parte alle altre 11 gare del campionato.

Ven 27/01/2012 da Manuel in

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Gianluca RB
Gianluca RB 27 gennaio 2012 10:59
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ha fatto la scelta più sensata… così come takuma sato un paio di anni fa

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Gianluca
Gianluca 27 gennaio 2012 11:06
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Anche Sato corre nella IndyCar? Il giapponese avrebbe meritato un’altra chance in Formula 1: tutto sommato nel 2007 con la Super Aguri fece una buona stagione (straordinario sesto posto in Canada con sorpasso ad Alonso) ottenendo tutti i 4 punti del team e purtroppo il ritiro della squadra dopo il GP di Catalunya 2008 ha portato all’addio alla F1 di Takuma. Un vero peccato!
Riguardo Barrichello, se ha ancora voglia di correre fa bene a ripiegare sulla IndyCar ma lo vedrei molto bene anche nel DTM dove sono approdati molti ex piloti dopo il ritiro dalla F1 (Frentzen, Hakkinen e Ralf Schumacher).

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Gianluca RB
Gianluca RB 28 gennaio 2012 11:02
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si ogni tanto guardavo le gare della indycar questa stagione…, ma non quelle sugli ovali… perché non capirò mai il senso…
la badano molto poco alla sicurezza, vidi il gp di san paolo (cittadino estremo) pioveva a dirotto… roba da bandiera rossa nei paesi nostri… le macchine non si reggevano… orrori su errori ed incidenti.. vinse will power facendo una grande gara e sbagliando davvero poco

pensa che la i doppiati non hanno le bandiere blu fanno la loro gara ed hanno tutto il diritto di dare fastidio ai primi di sdoppiarsi e rallentarli per esempio.. adesso non ricordo bene il loro sistema di punteggio ma vanno a punti in molti nella indycar quindi è importante finire una gara

di spettacolo ce n’è molto non che che dire.. però a volte vedi incidenti come qll di Dan.. o quello di simona de silvestro nelle qualifiche dove si bruciò entrambe le mani.. e viene da pensare

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Anonima 27 gennaio 2012 12:02
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Mi dispiace veramente tanto che se ne va,e’ come se andasse via un pezzo di storia della f1 Ferrari,Schumy,Barrichello.Bei ricordi,in bocca a lupo Barrichello e grazie.

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Gianluca
Gianluca 27 gennaio 2012 15:04
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Per me invece è stato meglio che abbia smesso perchè ormai non aveva più niente da chiedere alla propria carriera in Formula 1: si è dimostrato un pilota molto valido e veloce, giustamente ribelle per lo scomodissimo ruolo di scudiero avuto alla Ferrari con Schumacher e alla BrawnGP con Button.
Però tra Barrichello e De La Rosa è nettamente superiore Rubens (anche se sono entrambi piloti di ottima esperienza) e malgrado nessuno noterà la presenza in pista dello spagnolo a causa della nulla competitività della HRT non è comunque giusto che lo spagnolo sia in griglia ed il brasiliano no (anche se l’accordo tra De La Rosa e la HRT è stato favorito dal binomio spagnolo pilota-team, altrimenti, se avessero potuto scegliere tra i due, penso che avrebbero optato per Rubinho).

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Andrea ISS
Andrea ISS 27 gennaio 2012 16:42
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Tra l’altro nella Indycar, ci sono dei circuiti molto belli, pasta che cercate il circuito di Barber, che potrebbe tranquillamente ospitare un GP di Formula 1 mentre invece con chi sa queli introiti Eccleston preferisce farne uno a nuovo ad Austin rischiando cosi nemmeno di essere pronto per il 2012! Forza Rubens quest’anno nella Indy tiferò per te!

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Andrea ISS
Andrea ISS 27 gennaio 2012 16:47
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*pasta = basta :D

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Marco 29 febbraio 2012 21:29
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concordo in pieno!!!
ps: su che canale la fanno la indycar?

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Darius 28 gennaio 2012 00:48
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auguroni Rubens, spero che nella indy tu possa vincere li il titolo di campione del mondo che hai sempre sognato in f1, chi lo sa magari ti rivedremo nuovamente nel 2013 nel circus, mai dire mai, nel frattempo ti auguro di fare bene in America ;)

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Takumi_Fujiwara 31 gennaio 2012 10:28
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Takuma Sato non si è ambientato benissimo là.. La velocità pura c’è sempre (ha impressionato tutti),ma è incappato in una serie di errori e sfortune a ripetizione in gara. Praticamente quando era a posto per qualche sfortuna partiva dietro,se non era a posto la macchina era perfetta,se era tra i primi faceva sempre un incidente. Se corresse con un filo di testa sarebbe sempre tra i primi 6,ma del resto se corresse così non sarebbe Takuma Sato ;D. Vabbè un pilota kamikaze(nel senso buono) anche al di là dell’oceano.
Quanto alla sicurezza sul bagnato,bhè siamo noi che ci siamo abituati a delle gare sull’acqua con la safety car… “Una volta” era molto pericoloso,ma c’era anche maggior consapevolezza e sensibilità da parte dei piloti.

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Der+Boy+us+ZÃÂÂÂà 31 gennaio 2012 13:11
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Perdente nato ,oltre che mafioso.

Mi ricordo ancora dopo Austria 2002 prima della conferenza stampa il suo ” sisi io non dico niente..”… tipico latino.

Barrichello prendi massachello e compagnia e toglietevi dal mondo della 4 ruote!

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Dede 7 febbraio 2012 23:50
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Hamilton. “Then when I was birakng, I had a tap from the rear and went straight on.“I had the puncture, which damaged the rear floor and it made it like driving on ice out there. The car wasn’t working correctly with that damage, so it was like driving on ice.“I was pushing and pushing, but it was a waste of time. I suggested that we [retire] save the gearbox for hopefully a better race in the future, but we used it up [instead.]”Hamilton was nonetheless praiseworthy of the improvements the McLaren team have made to the MP4-24 since the British Grand Prix, which enabled him to qualify fifth on the grid.“For sure the team has done a fantastic job,” he added. We’ve finally been competitive, in qualifying at least, and I can look forward to the next race. It’s just a shame I wasn’t able to experience the new updates in the race, because of the damage.”Source: Autosport.com

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Uapfkbhycdp 8 febbraio 2012 18:31
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