Ayrton Senna, ci manchi tu!

Sabato, 2 Maggio 2009.

Ayrton Senna era così: un fratello, il tuo migliore amico, un padre, un insegnante di quelli che ti passano la materia e la passione fino a farti innamorare del suo mondo e della sua figura.


E così si sapeva dei suoi amori, sempre fantastici, dello sci nautico e del paradiso terrestre che era la sua abitazione in Brasile, della sua amicizia con Berger e della pasta in bianco.
E così si vedevano le prove del sabato e si aspettava l’ultimo minuto sicuri che Senna avrebbe fatto la pole, proprio prima della fine del collegamento, proprio quando l’immagine sfumava e la voce di Poltronieri pian piano svaniva…
 
Io ero un ragazzo ma questa storia potrebbe essere scritta al plurale perché tutti i tifosi di Ayrton lo sentivano molto più che un pilota e basta, sebbene il migliore, senza alcun dubbio. Sì perchè Senna pur avendo lottato e non solo vinto contro Prost, Piquet, Mansell, Lauda e tanti altri è sempre sembrato di un altro pianeta.
 
I racconti degli addetti ai lavori sono tanti e sempre bellissimi; le gesta del campione epiche vale a dire mitiche, quasi magiche.
Magic appunto, così era detto Ayrton Senna da Silva.
 
Qualsiasi cosa si scriva su Senna non potrà essere esaustiva e allora proverò a dissotterrare qualche immagine che oggi, come ogni Primo Maggio, mi passa per la mente, in disordine ma in modo chiaro.
Oggi è bello ricordare l’uomo capace di fare 65 pole position su 161 partenze, capace di fondare una organizzazione umanitaria seconda solo ad Unicef per aiutare ed assicurare un avvenire ai bambini delle favelas brasiliane, capace di fare lo zingaro per anni in giro per l’Europa dimenticandosi l’impero brasiliano che lo avrebbe aspettato al di là dell’Oceano, capace di vincere il GP d’Europa 1993 doppiando tutti, capace di pregare per Nelson Piquet che lottava tra la vita e la morte dopo che questo per anni lo aveva infangato in ogni maniera, capace di tener dietro Mansell nel 1993 a Montecarlo per 6 giri davvero memorabili, capace di mandare a quel paese il Presidente della Federazione senza mezzi termini, capace di alzare il morale al Brasile il suo Paese incapace di uscire dalla povertà e dalla diseguaglianza.
 
Capace di dire per radio, a poco dallo schianto imolese, ad Alain Prost, rivale aspro e forte: “Alain, ci manchi”.
 
Ayrton, ci manchi tu.
 

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Commenti (30)

Questo è il primo articolo scritto da Marcello? E’ veramente bello e commovente, complimenti. Il 1° maggio 1994 ero ancora molto piccolo, dovevo ancora compiere 6 anni, ma nonostante questo anche per me resterà il giorno più triste nella storia della Formula 1, in cui se ne va un campione, un maestro di guida e di vita, una leggenda. 3 titoli mondiali non si vincono casualmente, si vincono grazie alla grinta che un pilota ha nella guida, alla bravura, alla competitività della monoposto, e Ayrton era capace di trasmettere tutto questo grazie anche alla tranquillità e all’abilità che aveva quando guidava. Sarà sempre nei nostri cuori, specialmente quando penso che oggi la Formula 1 sta diventando quasi come il circo Togni a causa della banda di incompetenti Ecclestone&Mosley: la vera Formula 1 c’era ai tempi di Senna, appunto.
CIAO AYRTON, RIPOSA IN PACE.

Ayrton Senna, un eccezionale pilota (senza dubbio il migliore di tutti i tempi, anche se fare paragoni tra epoche differenti è difficile) e un grandissimo uomo.
In pratica Senna era la Formula 1 stessa, colui che riusciva a calamitare l’attenzione di milioni e milioni di persone in tutto il mondo con la sua guida fenomenale, con la sua voglia di combattere e non arrendersi mai, anche se a volte il mezzo che guidava beccava due secondi dalle imprendibili Williams, e che lottava anche contro certe assurde politiche della FIA (ricordare Suzuka ‘89, dove palesemente l’allora presidente Balestre regalò a tavolino il titolo a Prost); il mago indiscusso della pioggia, che con una Toleman nell’84 quasi vinceva il gran premio di Monaco se la gara non fosse stata prematuramente interrotta; Senna, colui che ridicolizzò, ma sempre con classe ed eleganza, gli avversari a Donington ‘93. Insomma, potrei continuare all’infinito.
Ma se Senna in pista non guardava giustamente in faccia nessuno, in realtà aveva una straordianaria sensibilità nei confronti dei colleghi, come quando fu l’unico pilota ad andare a trovare Martin Donnelly all’ospedale nel 1990 dopo che quest’ultimo aveva avuto un gravissimo incidente a Jerez, oppure vediamo Ayrton scosso, turbato in quel maledetto week-end di Imola quando morì Ratzenberger (l’articolo pur ben fatto di Marcello919 non lo ha ricordato, ma di sicuro è una dimenticanza). Senna neanche conosceva il pilota austriaco, eppure avrebbe voluto onorarne la memoria sventolando una bandiera austriaca, che fu ritrovata nell’abitacolo della Williams, in caso di vittoria a Imola; come è amaro il destino: proprio Senna avrebbe invece trovato la morte nel gran premio.
E inoltre Ayrton, e concludo, era anche estremamente sensibile ai problemi del suo paese, il Brasile, nell’intento di aiutare chi stava peggio di lui. Infatti Senna viveva la sua ricchezza quasi in modo tormentato, come se fosse una colpa dal momento che tanti brasiliani vivevano (e tutt’ora vivono) con al massimo 1 dollaro al giorno. Ciò faceva in modo che Senna si prodigasse continuamente ad aiutare i più poveri, coloro che abitavano nelle favelas, con iniziative economiche concrete, tanto è vero che oggi la sorella Viviane controlla la “Fondazione Senna” che si occupa di dare una mano ai più poveri ed emarginati, soprattutto bambini.
Bè che dire?
Come direbbero in portoghese, VALEU AYRTON (sei stato il migliore, in tutti i sensi).

Sì è il primo! E non poteva che essere dedicato ad Ayrton; grazie per i complimenti, Gianluca!

L’articolo è stato ben fatto, davvero! L’unico piccolissimo appunto è il non aver menzionato Ratzenberger, che morì anch’egli nel week-end di Imola, ma ripeto, è una dimenticanza che può capitare, e poi forse sono io ad essere un pò troppo pignolo….
Ciao.

Di niente, Marcello. Io da quando sono registrato ho provato e riprovato a scrivere un articolo, ma non ci sono mai riuscito, e uno dei motivi è che non so come si fa ad annettere all’articolo i filmati di YouTube.

articolo davvero molto bello,complimenti.quoto totalmente ayrton4ever.

Per me la F1 è morta il 1 Maggio del 94. Ayrton ERA la formula1. Il migliore di tutti i tempi senza discussioni

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Nippo96

Ti straquoto. 1 Maggio 1994, giornata tristissima. Ciao Campione, ti immagino a correre tra le nuvole contrro Gilles e Michele!

Tutto dopo quel tragico week-end cambiò…infatti la Formula 1 mutò completamente…oggi persone come il grande Ayrton non ce ne sono piu e nn credo ce ne saranno…lui era unico…bravissimo Marcello e bravissimo anke ayrton4ever xke il suo post mi ha quasi commosso….

Per me i migliori piloti di sempre sono stati Senna, Schumacher e Hakkinen.

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Anonimo

dimentichi quel matto di gilles villeneuve, anche lui è una leggenda

Marcello dovresti scrivere articoli invece di postare ;-)

Ti ringrazio davvero! Hehe, mi piacerebbe…

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DAVIDE78

NESSUN COMMENTO….L’UNICA COSA CHE MI VIENE DA DIRE E’…….6 E SARAI SEMPRE IL + GRANDE !!!!!….GRAZIE PER LE EMOZIONI CHE HAI TRASMESSO A TUTTI NOI !!!!

Un Uomo, Un Pilota, il perchè di tutta la Formula 1.
Un Campione che è volato via così, senza nemmeno avvertire nessuno, consapevole che in fondo all’interno di quella macchina si può andare in cielo da un momento all’altro, ma no.. Lui amava troppo quello sport per perdere, per lasciare, il solo motivo per star bene era spingere quel tremendo piede destro e lasciar fuori tutti i dubbi alle sue spalle e gli avversari sempre più Piccoli dietro di lui.
Ma che sto dicendo?
Ayrton non era solo un Pilota(se metto la maiuscola non la metto per casualità) ma era soprattutto un gran Uomo, è indescrivibile, è un qualcosa di strano non averlo vissuto in diretta.. è un qualcosa di Brutto non avere un suo ricordo fisso nella mente visto però con gli occhi della Realtà.
è così il primo Maggio, nel ricordo di Lui, l’uomo e il pilota più ammirato,più amato, che non ha mai corso in Ferrari, ma che ci era andato pure vicino.
Pazienza, così è andata e così evidentemente qualcuno voleva che andasse.
Ayrton rimarrà il mio rimpianto più grande,sempre.
Il ricordo automobilistico più luminoso che ci sia e l’insegnamento più costruttivo che ci sia.
Roland Ratzemberger.. il dolore è grande anche per lui.
Lui aveva coronato il sogno di correre in Formula 1, ma Imola non l’ha perdonato, è andato via anche lui così con il grande Sogno, spezzato,così crudelmente,così diretto, come fosse un evidente allarme per la Domenica, si quella Domenica che ci ha portato via due Angeli.
R.I.P.

Riguardo Ayrton che dire..il mio idolo insieme a Schumy anche se cosi tanto diversi ma anche simili per certi versi.
Anche Alesi mi ha dato qualche emozione ma non come questi due…anzi impressionò più in Tyrrel che in Ferrari.
Ayrton è stato incredibile come un dono per noi più che per la F1,anzi una F1 specie come quella di oggi non si meriterebbe un personaggio del genere,nonostante ne abbia bisogno.Qualcuno lo ha preso in giro,gli ha dato del gay lo credeva ridicolo per le sue visioni mistiche.Io non sono un cattolico praticante ma ci credo e credo che Senna esista sempre non solo nei nostri cuori,penso spesso a lui e quando mi viene in mente di quella registrazione che fece per svegliare un ragazzo in coma prima del GP di Imola,tutte le parole brutte verso Ayrton non sono nulla,perchè quel ragazzo si svegliò dal coma.Ognuno è libero di pensare e credere come vuole,ma dovrebbero essere quelli che non credono a darci qualche motivo per cui Dio non possa esistere invece di quelli che pensano il contrario.Come disse il preparatore atletico di Ayrton “Dio ogni tanto ci manda qualche persona speciale…” ..IO POSSO AFFERMARE CHE PIù CHE FREQUENTARE LA CHIESA è grazie ad Ayrton ho imparato a credere IN DIO…

★AYRTON STILL LOVING YOU★

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Ricordare Senna fa sempre un certo effetto, e devo dire la verità, a leggere l’articolo mi son commosso….
Cosa di cui non me ne vergogno, anche perchè Ayrton ha trasmesso emozioni uniche ed indescrivibili…
Ayrton ha scritto pagine bellissime della F1, ed ha dato vita ad uno libro che non avrà mai fine…
Era un uomo che aveva talento, lo ha mostrato sempre, in ogni circostanza e non ha mai mollato…
L’unica volta che lo ha fatto, ci ha anche lasciati…ma questo non ha importanza, perchè Ayrton Senna da Silva era un Uomo dal carisma unico, dalla forza illimitata, dal coraggio soprannaturale e dalla grinta effervescente, e so che anche da Lassù ci segue…..
La F1 IL 1° Maggio 1994 perse il suo simbolo, una sua parte, ma soprattutto perse un Angelo…
Credeva in Dio, e non lo ha mai nascosto, aveva fede, e lo ha sempre dichiarato….
Ayrton ci manchi…..
Ciao Mago!!!!….
CORDIALITA’ ANTONIO

Anke se ero piccolo nel 94′….mi sn commosso…e rimarrai sempre nella storia…Ayrton!!! Sei sempre il numero 1

Bell’articolo e bei post! ;)
Che dire? Avete già detto tutto voi!
Di Senna ci si ricorderà per sempre dell’uomo, indiscutibilmente inarrivabile nel mondo della F1, e del pilota, che per non far torto a nessuno dico forse irraggiungibile forse no.
Certo è che è stato immenso! :cry:

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LiebezeitDinger

Grande Senna, una scuola di vita, di come non mollare mai, tenere duro con volontà implacabile sia l’unico modo per ottenere ciò che si vuole

Soprattutto è stato un peccato, un’immagine spettacolare che è mancata molto alla Formula 1, ma che senza l’incidente noi tifosi avremmo sicuramente visto: Senna e Schumacher che si giocano un Mondiale all’ultima gara. Damon Hill è stato un buon pilota, ma non era paragonabile ad Ayrton, e se lui è riuscito ad arrivare all’ultima gara di Adelaide a combattere con Michael per l’iride, sarebbe stato ancora più emozionante se ci fosse stato Senna al posto di Hill. E soprattutto l’esito del campionato sarebbe stato più incerto sin dalle prime gare, nonostante il brasiliano non fosse partito col piede giusto quell’anno (2 ritiri nelle prime 2 gare, esclusa Imola, ovviamente, che era la terza gara in calendario).

Io vorrei ricordare Ayrton da una prospettiva diversa: quella di avversario. Perché ho vissuto tutta la carriera di Ayrton Senna “in diretta” dal suo esordio fino alla morte e perché ero e sono ferrarista. Quindi per me Ayrton rimane, oltre che indiscutibilmente un grandissimo pilota, un avversario. Un avversario che aveva la forza incredibile di vincere in tutte le maniere, che era spesso lì a lottare anche con un mezzo inferiore, e che per questo da un lato noi ferraristi sportivamente odiavamo e dall’altro desideravamo che si sedesse su una rossa.

Alla fine sulla rossa si sedette Alain Prost e quindi per Prost parteggia nell’incidente di Suzuka ‘90, sperando, in quel momento, che qualcosa venisse fatto dalla federazione a favore della Ferrari come era stato l’anno prima.

Certo, col senno (o col Senna) di poi, anche il tifo di parte riconosce col tempo il merito degli avversari, ed anzi lo riconosce sportivamente ancora di più tanto quanto quell’avversario è stato duro, forte e invincibile.

Per me il ricordo più bello, scevro dal tifo di parte, rimane quel gran premio di montecarlo del 1984 quando questo signor nessun sbucò fuori dalla pioggia andando a insidiare il già famoso Alain Prost in mezzo al diluvio. Fu l’unica occasione in cui tifai di gran cuore per Senna perché la sua impresa era veramente notevole e perché quel gran premio portò alla consapevolezza di tutti che era arrivato in formula 1 uno dei più grandi piloti, ed avversari, di tutti i tempi.

Forse nessuno sarà grande come lui… Ayrton è stato un grande, incredibile. Anche se quel giorno, quel dannato 01/05/09 non ero neanche nato, ho avuto modo di conoscerlo tramite tanti video e servizi in tv…

E non dimentichiamo il giovane Ratzenberger, che il giorno prima morì durante le qualifiche…

Comunque su Autosprint del 28 c’è una raccolta di testimonianze di persone della F1 che conoscevano Ayrton, davvero bello…

Mi piange il cuore, quando penso che il GRANDISSIMO Ayrton, da lassù, guardi questa Formula 1, oramai avvolta dal “Dio Denaro”, completamente cambiata da quella che era un tempo…
Io ho solo 13 anni, non ho potuto vivere dal vivo tutto questo, e ogni volta che ci penso, mi piange il cuore…
AYRTON, CI MANCHI!!

Grande Senna un vero mito della F1 per sempre nel mio cuore

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Takumi_Fujiwara

Se avete tempo andate su youtube e cercate “Ayrton Senna karting”.Scoprite che ha partecipato ad un programma dementissimo Giapponese…Bhè che dire?Non so quanti piloti si presterebbero così ai loro giochi.E’ stato bello vedere Ayrton abbandonare la “dignità” di pilota e ridere e scherzare in quel modo..

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NIKI94

commovente, bell’articolo in proporzione con la grandezza di senna

grazie niki94! è sempre un piacere avere complimenti da appassionati veri!

Ma cosa ci fai ancora qui?????
Scrivi altri articoli!!!!! ;)

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